domenica 8 maggio 2016

Anonima Strega - Il Diavolo e la Strega




AUTRICE: Anonima Strega
TITOLO: Il Diavolo e la Strega
DATA D'USCITA: 30 aprile 2016
Self Publishing
PAGINE: 168
GENERE: Urban fantasy/Paranormal Romance/Horror
TRAMA:
Le donne ne sanno una più del Diavolo. Figurarsi le streghe…
Selene viene licenziata da una cooperativa di assistenza domiciliare, quando, tramite un annuncio, entra in contatto con una ricca disabile: una bizzarra bambola gotica sessantenne costretta su una sedia a rotelle a causa di un misterioso incidente. La signora Lilly è simpatica, la paga ottima, e Selene non ci pensa due volte a firmare quello strampalato contratto, nonostante i sei figli gemelli della donna, con cui dovrà convivere, la mettano in soggezione…
Nergal non è bruno come i gemelli. Ha un occhio nero come loro, e uno d’oro come la madre. Suo padre è il Diavolo e ha in programma la genesi di colui che distruggerà il mondo. La prescelta è Selene, che si concederà a uno dei fratelli in lotta fra loro. Ma Nergal è in conflitto con la natura umana ereditata dalla madre. Per questa sua diversità, una frangia demoniaca l’ha scelto quale spia del disegno del padre: si sospetta che la prescelta sia una figlia della Dea, della Femmina Innominabile, e un’unione con lei darebbe vita alla bambina che riporterà l’equilibrio fra luce e tenebre. La missione gli fa perdere terreno nei confronti dei fratelli; lo studio delle parole della Femmina Innominabile, nel tentativo di far emergere la strega in Selene, lo contamina. La Dea dell’amore e dei desideri salverebbe la progenie del Demonio, se si arrendesse a un potere più grande di lui?

STRALCI DI PAGINE
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Licenziata in tronco. Per incarichi extra. Da idiota, di quei tempi, perdere un lavoro che non conosceva crisi. Alla cooperativa non mancavano utenti. Avrebbe potuto evitare di assistere anziani e malati che fuori orario le allungavano banconote in più per prolungare il servizio. Già le stavano col fiato sul collo perché le era scappata qualche parolaccia di fronte a utenti baciapile. Non era il caso di tirare la corda per un optional.
Adesso non le rimaneva che quello.
Ma avrebbe dovuto cercarsi un’unica mano che di banconote ne allungava parecchie.
 
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«Abbiamo un incarico per te.»
Lui poggiò un ginocchio a terra, un gomito sull’altro, e chinò il capo al cospetto di quella sua stessa natura di cui non riusciva a sostenere la vista. «Sono a vostra completa disposizione.»
«Lo strapotere di tuo padre è dannoso. Gli stiamo scavando intorno per accertarci che ogni dettaglio sia consono alla situazione.»
Rimase immobile. Le gambe piegate, il capo chino.
Perché lo stavano dicendo a lui?
«Alcune fonti riferiscono che la scelta compiuta potrebbe rivelarsi fatale al nostro Regno» riprese la creatura, ghiaccia e atonale. «Ma non ne abbiamo le prove.»
«È questo il mio compito?» domandò. «Raccoglierle?»
Con la coda dell’occhio, scorse tentacoli d’ombra proiettarsi sulla sabbia, vicino a lui.
Doveva alzare il volto e affrontare quel miasma.
La proiezione di pece gli stava tendendo con arti indefiniti un fascicolo stantio e maleodorante. Sembrava ricavato da pelle mummificata. Ma forse era solo materia vegetale.
Lui lo afferrò, senza sfogliarlo. Aspettava chiarimenti.
«Abbiamo appoggiato la sua volontà. La prescelta del Nostro Arcangelo sta per giungere. La femmina che ti ha dato la vita si spegnerà col suo avvento.»
Quello gli strinse il respiro nella gola. Le vene tremarono. Anche se lo aveva presentito da quando era stata ridotta a una larva. Più folle di prima.
«Dovrai agire in segreto dai tuoi fratelli, finché non otterrai le prove.» L’essere alzò improvvisamente il tono della voce: «Giuralo!»
«Lo giuro!»
«Tutto si compirà come stabilito, se ne troverai di contrarie. Fratello contro fratello. Lei sceglierà il compagno tra uno di voi, l’ultimo dei bastardi sarà concepito nella radura da cui sbocca il budello per il nostro Regno, la notte in cui è nato il Salvatore degli uomini, e porterà la distruzione sul mondo intero. Stiamo per entrare nel nuovo Anno Zero.»
Soppesò il fascicolo fra le mani e rivolse all’alone una muta domanda.
«Il problema è la Femmina Innominabile.» La calma con cui la creatura assottigliò e distese la voce era contraria al suo terrore. Non la Vergine del Salvatore, nemmeno la Puttana che aveva partorito lui e i suoi gemelli, ma la Femmina Innominabile... «La prescelta potrebbe ascoltare il Richiamo della Dea e concepire con uno di voi la bambina che riporterà l’equilibro fra luce e tenebre.» Trattennero il respiro insieme. Poi il tono dell’ombra si arroventò di nuovo: «Un errore del genere risulterebbe ineluttabile per tutti noi.»
Un solo dubbio, a quel punto: «Come potrei esservi utile?»
«Il fascicolo contiene le parole di Lei. Attraverso quelle, dovrai far affiorare alla coscienza della prescelta la sue eventuali potenzialità.»
Perché proprio io?
«Se si riveleranno, saremo costretti a fermare il disegno di tuo padre, ordire un colpo di Stato e prendere conseguenti provvedimenti di ridimensionamento dell’ordine infernale.»
Ma... «Cosa me ne verrà?»
L’alone si mosse, si sparse, e il sibilo crebbe, si spezzò, acquistando il sentore di una risata. «Forse non hai compreso appieno il significato della mia ultima frase.»
Annuì, e fissò il fascicolo in silenzio. Avevano scelto lui perché era il diverso fra i sei. Colui che aveva ereditato dalla Puttana gli aspetti antitetici al Padre. L’unico che non si sarebbe ribellato a un gioco contro di lui. Per contrasto.
«Riferirai periodicamente i progressi ottenuti.»
Lui si alzò in piedi e si congedò con un lento cenno del capo. «Eseguirò quanto richiesto.»
L’alone si raccolse, si restrinse, si compattò. Una larva strisciante che lo guardava senza occhi.
Anche lui lo guardò. Con un occhio vide l’alleato, il maligno traditore che si rivoltava e combatteva, vide la gloria. Con l’altro il nemico, gli assassini di sua madre, il veleno che macerava la sua zona luminosa, la forza primordiale che lo divideva in due da quando era nato.
Ma c’era qualcosa che lo spaventava di più.
La Femmina Innominabile era più potente di tutti loro. Dèi, angeli e demoni erano stati partoriti dalla mente degli uomini. Lei era arrivata molto prima dei vulcani, delle costole. E si era generata da sé.
«nemA» la creatura formulò con un denso e strascicato sussurro il suo augurio satanico.
«nemA» gli rispose metà di lui.
Ho paura, pensò l’altra. Ma sia fatta la vostra volontà.

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CONOSCIAMO L'AUTRICE:
ANONIMA STREGA si occupa da sempre di tematiche legate all’occulto. Preferendo tutto quanto concerne l’universo femminile neopagano, è di conseguenza al contempo molto romantica, anche se l’oggetto dei suoi desideri esce spesso dalle righe, così come i personaggi delle sue storie. Crede fermamente che gli elementi del creato siano guida e strumento, sia per le streghe, sia per i protagonisti di avventure d’amore paranormali, come quelli dei romanzi “Spettabile Demone” e della trilogia “Le spose della notte.” Il suo antro è situato in un luogo nascosto, custodito da una gatta nera d’angora e una coppia di anziani troll norvegesi. Si dichiara disinteressata a qualsiasi proposta editoriale, non per presunzione ma per libertà di movimento. Dispensa consigli magici su anonimastrega.blogspot.it

Sabrina

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