domenica 8 maggio 2016

Giulia Masini - L'Orlando Blu




AUTRICE: Giulia Masini
TITOLO: L'Orlando Blu
self publishing
DATA D'USCITA: Dicembre del 2015
PAGINE: 268
GENERE: Amore/avventura
SENSUALITA': Media
TRAMA:
Margharet Crosbell mal sopporta la vita da aristocratica inglese che è costretta a fare, tra ricevimenti e stagioni londinese. Lei figlia di un noto mercante navale, sogna di viaggiare per mare con suo padre e quando arriva il momento del viaggio tanto atteso verso il Marocco, non si fa scrupoli a lasciare la sua casa e Andrew Breting, Conte di Devonshire, il suo nuovo fidanzato. Purtroppo il destino ha in serbo per lei una terribile disgrazia, la nave di suo padre viene attaccata da uno tra i più temibili velieri pirata: l’Orlando Blu e a niente serve il tentativo di suo padre di farla sembrare uno dei marinai, l’uomo non ha fatto i conti con l’abitudine della ciurma pirata di “invitare” a bordo i giovani mozzi e Margharet finisce nelle loro mani senza che suo padre possa fare niente per salvarla.
Tenuta legata all’albero di maestra, Margharet non osa neanche pensare a cosa le farebbero se solo scoprissero che è una donna e quando accade non le resta che rassegnarsi a subire le violenze più inaudite. Verrà salvata in extremis da un uomo tanto misterioso, quanto affascinante, per poi scoprire che non è altro che il capitano dell’Orlando Blu, Jed Ortega, che le propone un patto: diventare la sua amante in cambio della sua protezione dal resto della ciurma.
Margharet riuscirà ad accettare questo compromesso? Verrà mai tratta in salvo o la sua vita resterà per sempre nelle mani di Jed Ortega e della sua ciurma di assassini?
Tra scontri, fughe e salvataggi Margharet scoprirà che c’è qualcosa di più dietro all’aspetto selvaggio e tenebroso del capitano Ortega, qualcosa che le farà perdere completamente la ragione, portandola a fare cose che non avrebbe mai immaginato di poter fare.


STRALCI DI LIBRO
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L’indomani mattina di buon’ora Jed era già sveglio, la sera prima aveva fatto fatica ad addormentarsi ma nonostante questo si era svegliato senza difficoltà. A differenza sua, i suoi uomini sembravano ancora nel più profondo dei sogni, russavano talmente forte che era convinto che se si fosse trovato sull’Orlando Blu li avrebbe sentiti ugualmente. Gli passò sopra, scavalcandoli per arrivare al fuoco, dove Tomas sempre sobrio e ligio al suo lavoro, aveva messo a cuocere qualche uova di tartaruga che doveva aver trovato quella mattina, quando lo aveva sentito allontanarsi lungo la spiaggia. Tomas era un semplice mozzo quando da bambino suo nonno veniva sull’isola per portare suo padre da lui e da sua madre. Nei giorni che restavano sull’isola, si era ritrovato molte volte a fare delle escursioni in sua compagnia, era stato come una sorta di fratello maggiore, conosceva quell’isola almeno quanto la conosceva lui, sapeva ogni punto in cui di solito andavano a deporre le uova le tartarughe, ogni ruscello e ogni grotta sommersa ed era l’uomo di cui si fidava di più a bordo. Appena si accorse che era sveglio, gli mise in mano una scodella con due uova, aveva appena cominciato a mangiare che vide Tomas guardare in direzione dell’Orlando Blu, si voltò a sua volta e vide uno dei suoi uomini remare lentamente verso terra e a bordo della scialuppa c’era la signorina Crosbell.
- Ma che diavolo… - sussurrò Jed posando le uova e incamminandosi verso la battigia. Aspettò pazientemente che la scialuppa toccasse terra poi fece un cenno al suo uomo che subito saltò a terra, senza aspettare un attimo afferrò il bordo della barca e la spinse nuovamente verso il mare. Margharet che si era appena alzata ricadde a terra finendo sul fondo della scialuppa, non ebbe neanche il tempo di chiedere una spiegazione perché lui saltò dentro e prese a remare con vigore per riportarla a bordo.
- Ma si può sapere cosa state facendo?
- Ti riporto a bordo!
- Ma perché, ho fatto qualcosa di sbagliato? – gli chiese non riuscendo a capire perché tutto a un tratto l’aveva relegata sull’Orlando Blu, ma il capitano non le rispose e continuò a remare come un ossesso.
- Lo so che avrei dovuto chiedervi il permesso… - gli disse appena arrivarono alla scaletta - …ma pensavo che avrei potuto chiedervelo una volta a terra…
- Sali! - le ordinò legando la scialuppa al veliero.
- Beh sapete cosa vi dico? – gli disse cominciando a salire su per la scala – Siete l’uomo più dispotico che abbia mai conosciuto! - arrivò sul ponte e dai nervi che aveva, avrebbe tanto voluto battere i piedi per terra.
Lui la raggiunse subito – Se non sei capace a restare a bordo allora ti chiuderò nella tua stanza, è quello che vuoi? – la prese per un braccio e l’accompagnò verso la sua cabina. Gli uomini a bordo si erano tutti voltati per vedere cosa stesse accadendo e Margharet provò un grande imbarazzo ad essere trattata come una bambina davanti a tutti.
- Santo Cielo, almeno datemi una spiegazione! – gli disse entrando nel castello di poppa - Insomma! - esclamò liberandosi dalla sua presa e voltandosi a guardarlo – Mi volete dire perché non posso tornare sull’isola?
Con un movimento veloce, il capitano la costrinse al muro, imprigionandola puntando gli avambracci sulla parete, poi a pochi centimetri da lei la guardò dritto negli occhi - Perché sull’isola ci sono io… e non so se riuscirò ad evitare…
Margharet rimase immobile, fissandolo come lui stava facendo con lei - Evitare cosa? – gli chiese ipnotizzata dai suoi occhi.
- Questo…- Jed si chinò su di lei e con dei movimenti lenti le sfiorò le labbra con le sue. Non voleva forzarla così aspettò che fosse lei a sporgersi un poco, appena la vide alzarsi sulle punte dei piedi si chinò e la baciò. Si accostò alla sua bocca brevemente allontanandosi quasi subito, lei rimase immobile, gli occhi nei suoi e le labbra socchiuse, in attesa. Jed la guardò un attimo, poi non se la sentì di farla aspettare ancora e tornò sulla sua bocca. Lo fece prendendole il labbro inferiore tra le sue labbra, assaporandola, mordendola delicatamente ed era talmente eccitato che non volle stringerla a sé, rimase aggrappato alla parete come se fosse l’unico modo per evitare di prenderla, lì, in quel momento. Alla fine, prima di perdere definitivamente il controllo, si costrinse ad abbandonare quella bocca, quel suo sapore dolce e se ne andò lasciandola sola.

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CONOSCIAMO L'AUTRICE:
Giulia Masini nasce a Lucca nel 1973, la sua passione per la scrittura inizia quando è poco più di una ragazzina con la scrittura di alcuni racconti che custodisce gelosamente fino a quando le viene voglia di riprenderne in mano alcuni per svilupparli in modo più articolato. Nel 1997 nasce il suo primo romanzo: “Come Acqua e Cielo” che rimane però nel cassetto. Qualche anno dopo riprende in mano “L’Orlando Blu”, che pubblica in formato e-book nel Luglio del 2015 con StreetLib SelfPublishing e nel Dicembre del 2015 in esclusiva su Amazon. Segue poi il terzo romanzo “Il Sigillo dei Kerrey”. Attualmente sta terminando la stesura del quarto romanzo.

VI LASCIO CON DELLE CURIOSITA'
I miei romanzi hanno quasi sempre un titolo provvisorio, trovo quello definitivo durante la stesura. L’Orlando Blu s’intitolava semplicemente “Pirati” ma nel corso della stesura ho apportato alcune modifiche alla storia, una di queste riguardava alcune caratteristiche che rendono il veliero “particolare”: scafo e vele del colore del mare per risultare meno visibile ai nemici. E così è nato il titolo definitivo.
Perché Orlando? Un omaggio all’attore Orlando Bloom!
Tra i personaggi secondari alcuni nella stesura iniziale non c’erano, Andrew non esisteva, così come Melanine e il terribile capitano Lacroix.
Scrivere L’Orlando Blu mi ha divertita molto ed è sicuramente il romanzo a cui, per adesso, mi sento più affezionata.
Sabrina

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