mercoledì 29 giugno 2016

Presentazione "OCEANO IN TE" di STARLA WAR


TITOLO: Oceano in te

AUTRICE: Starla War

EDITORE: self publishing

PAGINE: 374 (versione digitale)
 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 Giugno 2016

GENERE: New Adult

PREZZO ebook:  € 1,99
 
SINOSSI:
 
L'amore a volte porta più tormento che pace.
Anna Livi vive la vita che ha scelto. Le bastano le piccole sicurezze di cui si è circondata per essere felice: quattro chiacchiere con gli amici, le uscite serali con il fidanzato, il suo posto di lavoro come commessa in una libreria. Dopo un trauma che ha subito, la ragazza ha la certezza che questo sia il meglio a cui può aspirare, un'esistenza semplice, senza rischi né ombre.
Non ha preventivato però l'arrivo di Giordano che, come un oceano profondo ed oscuro, è pronto ad inghiottirla in una passione che sovrasta ogni cosa.
Anna fa poco e niente per ribellarsi, non ne è in grado ma soprattutto lei vuole quell'uomo con tutta se stessa. Lo perdona ogni volta che la fa soffrire, riesce a passare sopra le rivelazioni sconcertanti riguardo la sua vita e lo ama. Lo ama come non ha mai fatto. Senza difese e senza barriere.
A tutto però c'è un limite e per lei arriva quando comprende che la loro storia non potrà mai avere un lieto fine, che le favole sono solo nella sua mente e che, purtroppo, ha il dovere di dire addio al suo grande amore.
Giordano si trova di fronte ad un bivio. Potrà lasciar tornare Anna alla sua vita oppure combattere per lei, per la passione e per il sentimento profondo che condividono.
 
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ESTRATTI
 
«Ehm... q-quando», tossisco cercando di schiarirmi la gola. «Quando dici che vuoi conoscermi, che intendi?», domando tutto d'un fiato sperando che la voce non mi abbandoni. Mi guarda con la coda dell'occhio ed allunga una mano sul mio ginocchio, è calda ma non appiccicosa di sudore, il che mi fa presupporre che qui l'unica ad essere nel panico sono io. Il suo tocco mi fa sussultare e sento una scarica attraversare la mia carne nuda ed arrivare direttamente al basso ventre incendiandomi. «Oh ragazza, sei così timida». Se prima la sua espressione era maliziosa ed a tratti divertita, ora questo tizio sembra volermi mangiare in un sol boccone. Disegna dei piccoli cerchi con il pollice su di me, ansimo senza volerlo perché l'eccitazione che mi procura è qualcosa che va oltre ogni mio controllo. Come vorrei che quelle belle mani salissero più su arrivando fino al centro del mio piacere così da placare i bollenti spiriti.

 
 
Entriamo in casa mano nella mano. Lui mi chiede se ho voglia di mangiare ed io rispondo di no. Non è di cibo che ho bisogno. La fame che provo mi consuma e nessun piatto potrà placarla, solo G ne è in grado, solo lui può farmi stare bene. Ora che ho accettato il fatto di rimanere all'oscuro di tutto voglio almeno poterlo avere. Mi guida verso l'altissima porta a vetri che dà all'esterno, usciamo proprio mentre il sole sta tramontando dietro le grandi querce piantate in giardino. I raggi danno vita a splendidi colori, il cielo è tinto di rosso, di rosa e di viola ma alle mie spalle il cupo blu della notte si avvicina impossessandosi della vastità intorno a sé. Il mio sguardo viaggia rapito verso l'infinito, ho sempre avuto un debole per il cielo, mi affascina perché ogni istante del giorno e della notte mostra il meglio di sé dandoci la possibilità di sognare e quindi di volare anche senza ali. È come un enorme mistero carico di magnificenza. «Dov'eri Anna?» Le sue dita si poggiano dolcemente sulla mia guancia, sfiorandola come fossero piume. Il contatto però riporta alla memoria sensazioni primordiali che non hanno alcunché di delicato o romantico. Il mio respiro cambia, devo per forza incamerare più aria e farlo velocemente. La mia pelle si surriscalda e l'unica cosa che voglio è aggrapparmi al corpo perfetto dell'uomo d'oceano e farlo mio. Le mani s'infilano tra i suoi splendidi capelli corvini e con forza lo spingo verso il mio viso perché, anche in punta di piedi, non riesco ad arrivare alla sua bocca se lui non lo vuole. È sempre in vantaggio con me. Quando siamo abbastanza vicini gli passo la lingua sulle labbra e poi le succhio, le dischiude per accogliermi ed io, ormai eccitata a dismisura, mi faccio largo leccando e gemendo. I miei lamenti di piacere si perdono dentro di lui che se ne abbevera e me ne dona di suoi.
 
 
 
TEASER
 



 
 

 
Raffaella

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