mercoledì 29 giugno 2016

Presentazione "PER ME L'IMMENSO E' AMARTI" di KATIUSCIA OLIVA


 
TITOLO: Per me l'immenso è amarti

AUTRICE: Katiuscia Oliva

EDITORE: Giordan Edizioni

PAGINE: 496 (versione digitale)

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Giugno 2016

GENERE: romanzo rosa

PREZZO ebook:  € 2,99
SINOSSI:


Diana, dopo una cocente delusione d’amore, ha chiuso il suo cuore a chiave ed è decisa a non innamorarsi più. Intelligente e caparbia, ama l’Egitto quanto la sua stessa vita e la sua più grande ambizione è di riportare alla luce la mummia della regina Nefertiti.
Max, figlio di un famoso archeologo, nonostante la giovane età ottiene un incarico di tutto rispetto: quello di partecipare come capo team agli scavi nella tomba di Tutankhamon, che sembra nascondere due stanze segrete mai esplorate.
Diana e Max entrano a far parte della stessa squadra, finalizzata a scoprire se dietro quelle camere si trovi davvero la splendida moglie del faraone Akhenaton. Ma qualcosa non va per il verso giusto. La ragazza è inspiegabilmente condotta altrove e il suo capo team, da quel momento in poi, le renderà la vita impossibile. Il loro rapporto conflittuale, infarcito di continui litigi e discussioni, porterà entrambi al limite della sopportazione reciproca. Ma Max nasconde un segreto, è a conoscenza di qualcosa che nessuno sospetta e vuole che sia proprio Diana ad aiutarlo a risolvere quel misterioso enigma.
Il destino farà il resto. Li condurrà verso l’ignoto.
Spezzerà ogni loro certezza.
E, alla fine, chiederà un conto inaspettato.
 
 
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BOOKTRAILER

 
ESTRATTI
 

«Deserto bianco. Mhm.» Le mie labbra si arricciarono. «E il motivo è che…?»
Max allungò un braccio sul sedile posteriore e afferrò una mappa, che lanciò subito dopo sul mio grembo.
Che razza di modi.
«Guardala e stai zitta» disse, scuro in volto.
Osservai la cartina, raffigurava l’immensa fetta di Sahara egiziano che si estendeva tra le oasi di Bahariya e Farafra. Max aveva apposto alcuni strani segni su di essa; c’erano delle ics segnate su un’area piuttosto ristretta, un paio di formule di matematica a lato e due geroglifici che rappresentavano la lettera “o” e la lettera “g”, ciascuna a indicare un punto preciso. Mi sforzai di capirci qualcosa, ma inutilmente. Non riuscivo a venirne a capo. «Sembra la mappa del tesoro» mi sfuggì in una risatina ironica.

Max me la tolse di mano con un gesto brusco e la lanciò di nuovo sul sedile posteriore. «Ne ho abbastanza delle tue stupide chiacchiere» si rivolse a me in tono truce.

«Si dà il caso che sia stato tu a chiedermi di venire con te. Io sarei rimasta tranquillamente a scavare, stamattina» obiettai, puntandogli il dito contro.

«Domani chiederò a Gabrielle di accompagnarmi.»

«Ma certo. Sì. Lei riuscirà di sicuro a stare zitta, mentre ti fissa con aria adorante

Le ruote del fuoristrada si piantarono sull’asfalto in una brusca frenata. Il mio corpo fece un lieve balzo in avanti e atterrò subito dopo contro lo schienale. Mi voltai in direzione di Max e lo vidi stringere con forza la mascella. Gli occhi verdi, ora, sembravano due iceberg attraversati da scintille d’odio.

«Dimentichi che sono il tuo capo» sibilò, fissandomi minaccioso. «Lo dimentichi troppo spesso, Diana Martini.»
 


Ubbidii senza fiatare e, cautissima, mi avvicinai a lui. Ero immobile davanti alla tenda quando Max, con un gesto tutt’altro che delicato, mi strinse un polso per poi catapultarmi letteralmente al suo interno.
«Un uomo delle caverne sarebbe stato più galante di te» mi lamentai, scostandomi di qualche centimetro.
«Vuoi rischiare di stare male, per caso? Ti ricordo che non siamo a Milano, qui non ci sono ambulanze pronte a venirti a salvare da un’insolazione.»
Ora eravamo occhi negli occhi.
«Sei tu che mi hai portata qui.»
«E tu hai deciso di aiutarmi.»
«Se prendo un’insolazione, la colpa è solo tua.»
«Non avrai problemi, stai tranquilla.»
«La mia testa è un forno nonostante il cappello» gli feci notare, portando la sua mano su di essa.
Max strinse gli occhi in due fessure, sembrava preoccupato. «Mettila giù» proclamò serio.
«Scusa?»
«Ho detto di abbassare la testa.»
«Per quale motivo dovrei abbassare la testa?»
«Riesci a fare una dannata cosa senza dover disquisire ogni volta?»
«No, se prima non ho ben chiaro ciò a cui potrei andare incontro.»
«Sei più testarda di un mulo.»
«E tu sei un arrogante.»
«Non rivolgerti a me in quel tono» mi puntò il dito contro.
«Neanche tu dovresti farlo.»
«Cristo santo…» si lamentò, portando una mano alla fronte. Seguirono alcuni secondi di silenzio. «La tua testa, oltre che dura, è anche parecchio calda. Volevo solo bagnartela un po’.»

 
TEASER

 





BIOGRAFIA
 
prima di diventare scrittrice, Katiuscia Oliva ha conseguito la laurea in Lingue Moderne e ha lavorato come giornalista presso importanti redazioni di Milano. La sua passione per l'Aeronautica Militare le ha consentito di scrivere numerosi articoli per riviste del settore. Da anni si occupa di astrofisica ed egittologia, studia chitarra acustica e adora i paesaggi dell'entroterra toscano, principale fonte di ispirazione per le sue storie. Ha pubblicato con grande successo cinque romanzi: “Tra il mare e il cielo” (oltre quindicimila copie vendute), “Nei tuoi occhi oltre il sole”, la duologia “Vilandra – la luce del cuore” e “Vilandra – l’arcobaleno dietro le nuvole”,  “Quel breve istante di noi” e “Per me l’immenso è amarti
 
Raffaella

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