domenica 5 giugno 2016

RECENSIONE "La carezza del fuoco" di ELISA MIRNO



TITOLO: La carezza del fuoco
AUTRICE: Elisa Mirno
DATA D’USCITA: 15 Aprile 2015
GENERE: historical romance/ erotic romance
CATEGORIA: storico, mistero
NARRAZIONE: pov maschile in terza persona singolare
COPPIA: Luke Taylor, gigolò spiantato; Giselle da Mien, ricca aristocratica viziata.








TRAMA

Luke è un gigolò spiantato con un passato confuso alle spalle. Giselle è un’aristocratica viziata e misteriosa, promessa ad un capitano di marina.
Due creature completamente differenti, ma con una caratteristica in comune: entrambi incapaci di amare, entrambi succubi di una passionale e pericolosa attrazione, nata al loro primo sguardo.
Costretti per motivi differenti, ad affrontare un viaggio sulla stessa nave, tra danze sensuali ed oscure superstizioni, presto saranno vittime di un sensuale gioco di seduzione che li renderà vittime dei più oscuri e violenti impulsi umani. Odio e disprezzo in ogni gesto, desiderio e pazzia in ogni disperato ed illecito contatto.
Fin dove si è disposti ad arrivare, solo per ferire ed odiare, colui che per destino non si potrà mai avere?


RECENSIONE


Bentrovati cari lettori :D
Oggi si prospetta una giornata tranquilla e come tale vi propongo la recensione del romanzo della carissima e dolcissima autrice Elisa Mirno <3
Innanzitutto affermo di aver amato a prima vista la copertina del romanzo, il colore rosso fuoco dei capelli della ragazza trasmette a prima impressione l'immagine di una donna fervida che incendia l'anima di chiunque le si avvicini.




Il romanzo è ambientato nella Francia del 1700 e narra l'ardente e fiammeggiante passione che nasce tra Luke, il gigolò spiantato e Giselle, la ricca e viziata aristocratica.
Ormai da anni, Luke, per vivere, trascorre la sua vita passando dalle gambe di una donna all'altra facendosi pagare cospicuamente e rischiando ogni qualvolta di essere attaccato e picchiato dai loro mariti e fidanzati. Ama il corpo delle donne, i loro gemiti, le loro frenesie che emanano inebriate quando Luke dà loro piacere e quando vengono penetrate con forza fino allo sfinimento. E' un uomo che ammalia le donne, che ha il potere di farle cadere ai suoi piedi, di farle godere e di portarle agli orgasmi più estremi.
E' un uomo che coglie l'attimo, che non si fa mai sfuggire i piaceri che può trarre dalla vita.
Si è imposto delle regole rigide che non può oltrepassare:

Prima regola: Mai baciare
Seconda regola: Mai innamorarsi delle clienti
Terza regola: Vivere come un’ombra.


Ma tutte queste regole vengono infrante quando incontra Giselle.
Giselle è una ricca borghese presuntuosa e altezzosa che si rivela essere la prima donna a tener testa a Luke.
E' la donna dai capelli rosso fiammante, dalla pelle delicata, dal profumo inebriante, dalla bellezza e sensualità elettrizzante che riesce a rendere vulnerabile Luke e a fargli perdere la testa. E' una donna che riesce a far perdere la testa a chiunque, una donna che riba l'anima e il cuore con un semplice sguardo. Giselle è una donna enigmatica, misteriosa, controbatte alle sue provocazioni e alle sfide che si lanciano a vicenda, sa cosa vuole Luke e gli rende dannatamente impossibile l'esistenza.




Sono entrambi dei perfetti seduttori, conoscono i punti segreti per far impazzire le loro prede e poterle dominare. È un gioco di possesso a cui nessuno dei due riesce a rinunciare poiché sono attratti ardentemente l'uno dall'altro.
Per motivi che scoprirete, i due saranno costretti ad affrontare insieme un viaggio verso le coste dell'Africa. Il viaggio li metterà a dura prova: cercheranno di giocare, di divertirsi a scapito dell'altro, si sfideranno ad ogni sguardo, ad ogni carezza, ad ogni incitamento, ad ogni offesa. Cercheranno di ferire l'altro in ogni modo possibile, cominceranno ad odiarsi perché non posso aversi.



Giselle è come una sfida per lui, una sfida che non riesce mai a controllare, una sfida che gli sfugge sempre dalle mani.
Lui riesce a sfiorargli l'anima ma mai a possederla completamente.


"Giselle era figlia del vento. Sfiorava tutti, ma era di nessuno"


E' come una leonessa che graffia, morde, comanda, che vuole sottometterlo ma non ci riesce perché Luke in un certo qual modo riesce a domarla.
Luke è la sua preda, non riesce mai ad arrivare al cuore di lei perché lei non glielo permetterà ad ogni costo.
Lei gioca con la sua sensualità, lo ammalia, lo prende e lo respinge a suo piacimento e Luke riesce a stare al suo gioco.

Entrambi sono vittime di un passato oscuro e devastante legato agli oscuri segreti che nasconde il mare e che li ha resi delle persone inibite e restie verso l'essere umano.

Ma quando arriveranno sulle coste dell'Africa tutto cambierà e la situazione tra i due diventerà insostenibile...


Nel romanzo viene evidenziata la forza d'animo di Giselle. E' una donna forte, dalla grande forza d'animo, combattiva, una donna che ha un carattere molto più forte di quello di Luke. E' una donna che non si fa dominare dai sentimenti e non si lascia mai piegare al volere dell'uomo. Lei è in grado di tenerlo in pugno, di essere la sua droga e come tale lui non può farne a meno, è il sogno proibito di Luke, un sogno che non potrò mai avere. E' una donna pericolosa, che è in grado di stritolargli il cuore e un secondo dopo di rimettere a posto i suoi pezzi.
Luke viene descritto più debole e di Giselle. E' lei a comandare.
Questa caratteristica si evidenzia anche per gli altri personaggi maschili presenti nella storia.
Giselle viene descritta  come una donna molto misteriosa, piena di enigmi e vittima di strane leggende, il suo passato viene in parte rivelato e in parte rimane celato al lettore. Ed è proprio questo aspetto che intriga il lettore e fa amare il suo personaggio.
Giselle ha avuto un passato cosi brusco che l'hanno resa una persona molto restia e priva di sentimenti.


Nella storia non c'è un vero e proprio antagonista ma sono proprio i segreti che i protagonisti nascondono che rendono burrascosa e impossibile questa passione che incendia i loro animi, che li rende vulnerabili, più esposti a rivelare se stessi.

Ogni pagina è un'avventura per i due protagonisti; e risate sono assicurate, in particolare per i guai e i disastri in cui si immischia Luke, le sue battute volgari e divertenti che rivolge ai mariti delle donne che lo pagano per il suo servizio e alle provocazioni che si rivolge continuamente con Giselle.
E' un romanzo dalle tinte bollenti, dalle sfumature trasgressive più svariate, dai sentimenti contrastanti. Un romanzo che fa rimanere col fiato in sospeso fino alla fine, ogni capitolo era una melodia soave per le labbra del lettore.
La forma stilistica è ben strutturata, non sono presenti errori, il romanzo è ben gradevole.

Ringrazio Elisa dal profondo del mio cuore <3 grazie per avermi fatto conoscere ed amare il tuo romanzo, grazie per avermi fatta emozionare ad ogni singola parola che hai scritto, grazie perché sai scrivere meravigliosamente, grazie per le chiacchierate di ogni giorno, grazie per la tua gentilezza e dolcezza. GRAZIE <3
Mi mancheranno Luke e Giselle. Torna presto con il nuovo romanzo. Lo attendo con inquietudine e desiderio.


VOTO 5/5  solo perché non si può dopo il 5 :P
Raffaella

INTERVISTA ALL'AUTRICE

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.


Innanzitutto ciao Raffaella e grazie per lo spazio che hai deciso di dedicarmi. È un onore ed un piacere sapere che tu abbia letto il mio romanzo. Cosa dirti, sono sposata con mio marito e da due anni insegno Arte e Immagine nelle scuole medie. Amo l’arte in tutte le sue variegate forme, tanto che potrei arrivare persino ad emozionarmi di fronte ad una pubblicità. Leggo tanto, forse troppo e scrivo ancor di più. Uso la musica come mia personale fonte d’ispirazione e mi rilasso cucinando.


2. Come è nata l’idea per questo romanzo?


Questo romanzo è nato come una sfida. Prima de La carezza del fuoco, avevo scritto e pubblicato un romanzo fantasy- thriller intitolato Riflessi, ma desideravo scrivere una storia d’amore. Un romanzo dove i protagonisti fossero forti, indomiti e ribelli. Ero stanca di leggere libri con donne sottomesse ad un uomo. Donne che si innamoravano del loro carceriere. Così, un giorno, un po’ per gioco, insieme alle mie sorelle, Milena e Tiziana, abbiamo messo in atto un brainstorming. Abbiamo unito le nostre fugaci idee e quel pomeriggio, più o meno abbiamo caratterizzato i personaggi di Luke e Giselle. Il giorno successivo, avevo un fuoco dentro impossibile da spegnere così, dopo aver acceso il computer, mi sono ritrovata a correre con Luke tra i vicoli di Brest,
travolta dalle sue baruffe. E da quel giorno è stato impossibile fermarmi o provare anche solo ad abbandonarlo.


3. Spiegaci come hai creato il carattere di Luke e Giselle e perché.


Volevo raccontare la storia di due ragazzi dai caratteri ribelli. Due ragazzi che non si erano mai innamorati né avevano mai creduto nell’amore. L’uno perché ladro, truffatore e gigolò, l’altra perché una ricca e viziata aristocratica. Ma soprattutto volevo creare una donna forte e selvaggia. Una donna con la “D” maiuscola. Di quelle che ti rendono fiera di far parte del sesso femminile. Una donna che non sviene di fronte ad un paio di tonici pettorali.
Luke, invece, è nato per essere il classico uomo che tutte noi donne vorremmo. Non solo bello, audace e forte, ma temerario, ironico e avventuriero. Insomma, l’uomo dei sogni.


4. Nel libro i due protagonisti non si sarebbero mai aspettati di provare una pericolosa attrazione per l’altro, un fuoco che incendia le loro anime. Giocano con i sentimenti e non si rendono conto del legame che li unisce. Quando una passione intensa e travolgente come la loro può definirsi “amore”?


Io credo che molto spesso la passione ceda quasi sempre il passo all’amore. È difficile tenere separati questi due sentimenti. I miei due protagonisti usano la loro avvenenza quasi per gioco. Un po’ perché costretti a stare insieme su una nave durante tutto un viaggio che lì condurrà in Africa, un po’ per noia. Come spieghi,
entrambi giocano con i sentimenti, ma nell’attimo in cui si accorgono che qualcosa sta per nascere allora, per non soccombere alla passione, scelgono di odiarsi. Perché, in fondo, sono convinti che non potranno mai stare insieme.


5. Quale è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere e perché?


Vuoi la verità? Ho avuto difficoltà nello scrivere le scene erotiche. Prima di buttarmi su La carezza del fuoco, avevo come bagaglio di libri letti, un mare di storie thriller e fantasy. Ma desideravo ardentemente scrivere un romantico erotico. È stato da pazzi, ma giuro, mi sono divertita tanto.


6. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il tuo libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?


Questo romanzo è ambientato sul finire del 1700. Già di suo, nasconde un mistero legato ad un’epoca lontana e sensuale. Un’epoca colma di rivoluzioni. In questa storia non tutto quello che si legge è quello che sembra. C’è un mondo nascosto, un mondo celato e misterioso che tenta di emergere ad ogni riga e che i protagonisti tentano disperatamente di tenere nascosto. Il loro passato è oscuro. Ma questo mondo sotterraneo, sarà delineato con maggior attenzione solo nei prossimi due romanzi. Per chi vorrà, dovrà attendere ancora un pochino. Presto pubblicherò la seconda parte intitolata L’Inganno del fuoco.


7. Che genere definiresti il tuo romanzo e perché?


Ad un anno dalla pubblicazione de La carezza del fuoco, ancora non sono in grado di accostarlo ad un genere specifico. In questa storia si può trovare erotismo, passione, intrighi, avventura e mistero. C’è tutto ciò che io ho sempre voluto leggere in un romanzo e spero, per chi lo abbia letto, di esser riuscita nel mio intento: emozionare.


8. Cosa ti ha spinto a scegliere il titolo “La carezza del fuoco” per il tuo romanzo?


Volevo un titolo che racchiudesse l’ambiguità dei miei due protagonisti. Entrambi carichi di grazia e passione come una carezza, ma allo stesso tempo, pericolosi come il fuoco. E a dirla tutta, il titolo non è farina del mio sacco. Ancora una volta devo ringraziare mia sorella Tiziana per il suo geniale suggerimento. 


9. Hai intenzione di tradurre il romanzo per pubblicarlo in altri Paesi?


Sarebbe splendido e non lo escludo, ma per adesso mi accontento del mercato italiano. Qui ho conosciuto tante splendide persone, lettrici e autori che, con la loro vicinanza e amicizia, mi hanno aiutata a crescere sotto molti punti di vista.


10. Qual è il tuo genere preferito?


Prima di scrivere questo romanzo, leggevo di tutto, ma adoravo principalmente il genere fantasy. In questa fase della mia vita leggo solo romance.


11. Quali sono i tuoi autori/autrici preferiti?


Adoro Margaret Mazzantini ed il suo sentito modo di scrivere. Ogni parola equivale ad un pugno nello stomaco. Ma amo anche Amabile Giusti, Sylvia Kant, Licia Troisi, Carlos Ruiz Zafon, Wilbur Smith, J.K. Rowling, Dan Brown, Stephenie Meyer e Giorgio Faletti. Ecco, ne ho diversi. È sono tutti autori con generi e modi di scrivere, l’uno diverso dall’altro.


12. Hanno influenzato in qualche modo il tuo modo di scrivere?


Ognuno di loro, in piccola o grande dose, mi hanno lasciato qualcosa dentro. Chi mi ha insegnato ad utilizzare i tempi giusti in un racconto, chi a sviscerare le emozioni, chi la rabbia, chi l’avventura e chi l’amore. Non avrei mai imparato a scrivere se non avessi letto i libri di questi e di tanti altri grandi autori.


13. Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?


Primo tra tutti, mio marito. Ancor prima di sposarci, ha sempre letto ogni mio scritto. Mi ha sopportata, sostenuta e mi ha sempre spronata a non mollare. Anche quando temevo di non essere in grado di riuscire in qualcosa, lui ha sempre fatto il tifo per me. Non sarei quella che sono se non avessi avuto lui al mio fianco.


14. A quando il prossimo romanzo? Tratterai un genere diverso o ti focalizzerai ancora su questo?


Il prossimo romanzo, che spero veda la luce nel mese di Luglio, s’intitola L’inganno del fuoco e sarà il seguito de La carezza del fuoco. Successivamente, pubblicherò la terza ed ultima parte di questa trilogia. Finita questa avventura, credo che scriverò un romance. Ho un’idea, ma è ancora in divenire.


15. Come e quando ti sei resa conto di essere uno scrittore?


Credo di averlo saputo quasi da sempre. Ricordo di aver sempre avuto piacere nel raccontare la mia vita attraverso i diari segreti. Amavo lasciare su carta le mie sensazioni. Era un modo per placare i miei turbamenti adolescenziali. E quando lo facevo, mi sentivo felice. In seguito, iniziai a inventare delle favole che facevo crescere nella mia mente con l’unico scopo di tenermi compagnia. Da lì ho capito che desideravo trascrivere quelle emozioni e vederle crescere fino a trasformarsi in storie. La cosa ironica è scoprire che dopo aver frequentato tredici anni di studi
artistici, mi sono ritrovata a lasciare matite e pennelli per digitare ogni giorno parole su una tastiera. Ma anche questa è arte.


16. Ci sono scrittori disciplinati, metodici, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti; e autori che istintivamente buttano giù frasi su frasi fino a comporre un romanzo. Tu che tipo di scrittore sei?


Assolutamente il primo prototipo di scrittore. In passato ho fatto l’errore di lasciarmi coinvolgere dal fuoco dei sentimenti e scrivevo frasi su frasi senza neppure sapere dove quella storia volesse condurmi. Risultato? Più di trecento pagine gettate. Ma in fin dei conti non me ne lamento. Quel tipo di esperimento mi ha aiutata a capire come funzionasse il mio modo di scrivere. Quindi, scalette e revisioni su revisioni.

17. Per chi volesse pubblicare come te un romanzo, cosa consiglieresti?


Di leggere, tanto. Molto. Mi ripeto, non ho frequentato il liceo classico né studi letterari, ma mi piaceva scrivere. Per questo mi sono armata di pazienza, coraggio e di un’enorme dose di buona volontà e, scrivendo giorno dopo giorno, sono arrivata a comprendere i metodi della scrittura e quale fosse il mio stile. Ci vuole tempo, pazienza e coraggio, ma se la scrittura è il tuo destino, nessuno potrà fermarti.

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