lunedì 5 settembre 2016

Presentazione "GLI OBBLIGHI DEL CUORE" di Laura Maria Belinzoni




TITOLO: Gli obblighi del cuore

AUTRICE: Laura Maria Belinzoni

EDITORE: libromania

PAGINE: 318

DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 Gennaio 2016

GENERE: contemporary romance

PREZZO Ebook: € 3,99

SINOSSI

Una madre autoritaria e un padre assente hanno reso Linda una ragazza molto insicura; l’unico adulto sul quale ha sempre potuto fare affidamento è il nonno Gianni. Alla sua morte, Linda si ritrova sola con il suo dolore e la sua fragilità. A scuoterla e a consolarla è l’arrivo di Paul da Londra, il fratellastro della madre, che la ragazza non aveva mai conosciuto. L’ingresso di Paul nella sua vita sconvolge profondamente gli equilibri familiari e costringe Linda a crescere, mettendola di fronte a scelte tanto importanti quanto definitive.

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ESTRATTO

Quando la sveglia suonò a un quarto le sette, Linda avrebbe preferito morire. L'aveva puntata per sicurezza come tutte le volte nelle quali intuiva che avrebbe dormito male con il rischio di non svegliarsi in orario il giorno dopo. “La prossima notte che passo così, tiro le cuoia...” disse tra sé buttandosi giù dal letto. Il pensiero di dover andare a lavorare, poi, aumentò ancora di più la sua assonnata disperazione e capì subito che quella sarebbe stata una pessima giornata. Uscì dalla stanza e vide, sporgendosi leggermente dalla scala, che la cucina era già illuminata.
Si vestì, scese in fretta e trovò sua madre intenta a riempire la caffettiera che le sorrise come se la sera precedente non fosse successo nulla. La tavola era apparecchiata per tutti.
«Santo cielo che faccia stanca!» esclamò Rosa corrugando la fronte «Non sarebbe meglio che prendessi un po' di ferie? Non ti sei fermata un attimo dopo la morte del nonno...» aggiunse aprendo il sacchetto dei biscotti e mettendoglielo davanti come se non volesse farle fare neanche quel minimo sforzo.
«Quando vivrò finalmente da sola, forse riuscirò a dormire bene tutte le notti!» la raggelò Linda conoscendo ormai fin troppo bene la tattica usata da sua madre. «Zio Paul è già sceso?» domandò poi con la ferma intenzione di cambiare argomento.
«No, non ancora...» sussurrò Rosa che la servì tutto il tempo in modo servizievole facendo però di tutto per non incontrare il suo sguardo. I pensieri del giorno precedente, con la nuova luce del mattino, iniziarono a riprendere vita anche se Linda si accorse che riusciva a considerare la situazione da diversi punti di vista: “È proprio vero: la notte, anche se la passi da schifo, porta sempre qualcosa di buono...” pensò. Si mise per un attimo nei panni di sua madre e di suo padre, di cosa avevano potuto provare quel giorno e si chiese se davvero la disperazione possa farti arrivare al punto di nascondere la verità ad un figlio, di mentire e soprattutto di odiare qualcuno, anche se quel qualcuno fa parte della tua famiglia. Si sforzava ma, per quanto ci provasse, non riusciva ad arrivare fino a questo punto. Allora si convinse che probabilmente non avrebbe mai potuto capire, lei che quel dolore non l'aveva mai vissuto. Eppure aveva sofferto così tanto da quando era al mondo, ma non era lo stesso, le due cose non potevano essere paragonate.
Da un lato si sentì privilegiata a non essere ancora nata quando tutto era successo, ma il fatto che i suoi genitori  l'avessero sempre esclusa da quella che, in fin dei conti, era una parte della storia della sua famiglia non smetteva di bruciarle dentro. Zio Paul le aveva detto che l'avevano fatto per proteggerla, perché in situazioni come quella viene a crearsi una paura traumatica che qualcosa del genere, solo per il fatto di essere rivissuto nei ricordi, possa verificarsi ancora. Speravano, com'era legittimo fare, che la sua nascita avrebbe in parte lenito il dolore permettendo loro di vivere ancora quei piccoli momenti di felicità che solo la presenza di un bambino sa regalare.
E se invece, al di là della tragedia, il loro intento fosse stato soprattutto quello di tenerle lontano colui che consideravano il vero responsabile dell'accaduto? Quello di sua madre, conoscendola, lo era stato di sicuro. Ma a cosa serviva? Lui quando lei era nata se n'era già andato... Uscì di casa con la testa in subbuglio: i pensieri e le domande non le davano pace. Allora decise che doveva parlare ancora assolutamente con lui per chiarire definitivamente i suoi dubbi.


L'AUTRICE

Mi chiamo Laura Belinzoni, sono nata a Pavia 1982 e sono laureata in Filosofia. Ho iniziato ad appassionarmi di storie studiando letteratura al liceo. Le prime esperienze di scrittura risalgono ai primi anni 2000 con la  partecipazione a diversi concorsi letterari nei quali ho presentato racconti e poesie. Gli obblighi del cuore, vincitore del premio Roma Writers 2014 è il mio primo romanzo. Dopo una prima decisione di auto-pubblicami, non ho mai smesso di sottoporre il manoscritto a case editrici. La mia tenacia ha vinto, infatti i diritti sono stati acquistati dalla casa editrice Libromania al primo di ottobre dell'anno appena trascorso. Frutto in parte di fantasia, come la maggior parte dei romanzi, il libro contiene anche aneddoti di esperienze realmente vissute e da persone che ho avuto sia la fortuna sia la sfortuna di incontrare nel mio cammino debitamente rielaborate. Nel dettaglio, il romanzo è nato come tentativo di fuga da un periodo difficile della mia vita dal punto di vista esistenziale e famigliare. Anche grazie all'influenza dovuta ai miei studi (sono laureata in Filosofia Morale) il titolo primigenio, “Al di là del dovere” è ciò che mi è balenato dentro come un colpo di fulmine. Volevo scrivere una storia che facesse riflettere il lettore e lo facesse interrogare su varie tematiche come l'amore, la malattia e il ruolo che hanno i genitori nella crescita più o meno equilibrata di un figlio. A Linda, la protagonista, ho prestato tutte le fragilità che mi divoravano in quel periodo unite alla voglia di riemergere dal “buio” mentre ho giocato con la severità intransigente di Rosa, la madre, e l'indifferenza cronica di Antonio, il padre proprio per sottolineare il forte squilibrio di questa famiglia. A Paul, il co-protagonista ho voluto donare fascino e sensibilità, due delle qualità che colpiranno Linda sin da subito.
Tra pause e riprese ci sono voluti tre anni per concludere la storia e l'editore ha deciso di cambiare il titolo per questioni di vendita... Buona lettura!

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