martedì 17 maggio 2016

RECENSIONE "Scritto sulla pelle" di Charlotte Lays


SINOSSI

Bisogna affrontare le spine per poter cogliere la rosa più bella
Sebastian è l’uomo che non deve chiedere mai. Si crede una divinità discesa dall’Olimpo perché le creature terrene – meglio se di sesso femminile – possano godere della sua compagnia. Un concentrato di bellezza e simpatia. Eppure il suo ego smisurato viene incrinato da Margaret, che lui chiama Malefica. Una donna apparentemente molto sicura di sé, ma con un segreto che le ha lasciato cicatrici tanto nascoste quanto profonde, e che l’ha resa una mantide religiosa inavvicinabile. Sebastian, complici i due amici Sean e Ivy, è costretto a interagire con lei, e da uomo alfa accetta la sfida, anche se il rischio è alto. E infatti, nonostante i dialoghi salaci e le battute taglienti, scoppia la passione, travolgente, allo stato puro e senza ritorno.


RECENSIONE


"A voi, arabe fenici:
Che la vostra rinascita,
per quanto dolorosa,
sia l’ascesa verso il vostro
Olimpio dorato.
A voi, esseri divini,
che siete pronti a
bucarvi con le spine
perché sapete quanto
vale il velluto."



Buonasera carissimi,
Oggi ho intenzione di parlarvi di una delle mie ultime letture: “Scritto sulla pelle” di Charlotte Lays.
Ho iniziato questa lettura su consiglio di un’amica. Inizialmente pensavo che si trattasse del solito romanzo dove i protagonisti inizialmente si odiano per poi scoprire inaspettatamente di essere attratti fisicamente e mentalmente e - puaf - sboccia il felici e contenti. E invece no. CATEGORICAMENTE no. Questo libro vi farà ridere, divertire, ma soprattutto vi farà piangere. Ma partiamo per gradi.





Protagonisti di questa fantastica avventura sono: Margaret e Sebastian.
Quest’ultimo sa di essere un bellissimo ragazzo e, per tutto il romanzo, non farà che paragonarsi ad una qualsiasi divinità. Tutte le donne cascano ai suoi piedi, nonostante metta sempre in chiaro le sue intenzioni: niente sentimenti e relazioni, soltanto sesso. Ottimo e fantastico sesso. Nessuna l’ha mai rifiutato, fin quando non arriva Margaret a spezzare questa catena di successi femminili.
È una donna forte, ambiziosa e determinata a non cadere nella rete del nostro caro protagonista. Irraggiungibile, acida e scontrosa con Sebastian a tal punto da essere rinominata da quest’ultimo come Malefica. Questa è una sfida bella e servita che Sebastian non si lascerà scappare assolutamente. Farà di tutto per conquistarla e giorno dopo giorno scoprirà lati del carattere di Margaret che sarebbero capaci di entrargli nel cuore e non lasciarlo più.



Amichevole, dolce, simpatica, spiritosa sono alcune delle qualità di questa ragazza, per non parlare dell’amore che ha per i bambini, soprattutto per i figli dei vicini a cui fa da baby sitter. Anche lei inizia a notare dei cambiamenti in lui. Non è più il classico uomo che dà importanza solo alle apparenze come inizialmente volevasi dimostrare. È affettuoso, gentile e caparbio, caratteristiche molto apprezzate dalla nostra protagonista.






Ma quando le cose iniziano a farsi più intime, i dolori del passato tornano ad infangare il presente. Un dolore che non ha soluzioni e che scoprirete soltanto leggendolo. Sappiate soltanto che questo “dolore” mi ha fatto provare un turbinio di emozioni ancora da decifrare. Riuscirà Sebastian ad aiutarla a superare questo passato? Margaret riuscirà ad andare avanti? Resteranno insieme?
“Scritto sulla pelle” è un libro che ti entra dentro e che ti lascia numerose emozioni. Il titolo non è messo assolutamente a caso e, quando lo leggerete, potete apprezzarne il bellissimo significato. Romanzo scritto bene. Non vi annoierete di certo, fidatevi.

VOTO 4/5

Maddalena

INTERVISTA ALL'AUTRICE


1.Come è nata l’idea per questo romanzo?

Scritto sulla pelle è lo spin-off di Ghiaccio Bollente.
Sean e Ivy erano entrati nel cuore di molte lettrici e devo dire la verità: ho amato Margaret nell'istante in cui è nata nella mia mente e ha iniziato a brandire la sua lingua biforcuta come se fosse una spada. Ero MOLTO curiosa di capire cosa nascondesse dietro quella corazza.


2. Spiegaci come hai creato il carattere di Margaret e Sebastian e perché.

Le mie donne sono TUTTE panzer, dalla prima all'ultima. Il modo di esprimere la loro forza è poi soggettivo a seconda del personaggio e del loro back-ground.
Sean e Ivy mi avevano prosciugato: trovare un equilibrio tra i due era stato molto complesso. Avevo voglia di un personaggio maschile sopra le righe, di quelli che vorrei investire con l'auto e fare retromarcia per far un lavoro come si deve.
Sebastian è così: viziato, arrogante, borioso. Lavora per riempire il suo tempo, non ne avrebbe bisogno. Di contro è simpatico e ironico in una maniera che disarma Margaret.
Lei, invece, ha un passato importante fatto di dolore e il lavoro le serve per vivere.
Loro due si sono materializzati e farò un torto a tutti gli altri miei personaggi... ma io li amo. Sono i miei preferiti.
Molti credono che sia semplice scrivere ironico... non è così. Si può tenere la tensione sessuale alta in molte pagine, ma l'ironia deve essere dosata bene, altrimenti i personaggi perdono di credibilità e umanità.
Sebastian e Margaret, nel corso del romanzo, cambiano, ma rimangono se stessi. Diciamo che maturano insieme.


3. Quale è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere e perché?

La parte più difficile è stato trovare il modo di far scendere Sebastian dal suo piedistallo. Umanizzarlo senza farlo cambiare.
I vicini di casa di Margaret mi sono venuti in soccorso.
La parte più dolorosa, invece è stata la parte in cui Margaret trova la forza di fidarsi di Margaret e cala la maschera.
È una parte molto intensa, emotivamente parlando.


4. Nella vita hai trovato il tuo Sebastian?

Appena l'ho trovato me lo sono sposato e ci ho fatto due DI.DI. (chi ha letto o leggerà il romanzo, capirà! :-D )


5. Che genere definiresti il tuo romanzo e perché?

In teoria rientro nella categoria erotic-romance, ma adesso i confini sono molto fumosi... Ci sono scene esplicite (più di cinque), quindi tecnicamente parlando dovrei stare lì.
I miei primi tre, invece sono erotic-suspance.
Vedo che Amazon mi oscura, quindi o sono bacchettoni o un po' di zozzerie le ho messe :-D


6. Cosa ti ha spinto a scegliere il titolo "scritto sulla pelle" per il tuo romanzo?

Io sono per il riconoscimento dei propri limiti. Ecco, io sono una frana in sinossi, cover e titolo. Ringraziando il cielo Rizzoli ha una squadra di professionisti che non lasciano niente al caso.
Per quanto riguarda il titolo abbiamo vagliato insieme varie opzioni.


7. Hai intenzione di tradurre il romanzo per pubblicarlo in altri Paesi?

I diritti sono della casa editrice. Nel contratto c'è questa opzione e ovviamente sarebbe fantastico. Credo che tutto sia una questione di rapporti tra costi e ricavi. Costa un sacco di soldi tradurre un romanzo, poi hai la pubblicità, la distribuzione etc etc.
Magari! :-)


8. Qual è il tuo genere preferito?

Prima leggevo thriller, poi le famose sfumature mi hanno aperto il mondo delle cose sconce! :-D
Adesso leggo prevalentemente romance piccante. Tra famiglia e lavoro mi permette di staccare la spina.


9. Quali sono i tuoi autori/autrici preferiti?

Emma Chase è sicuramente la mia regina. Ma ci sono Malpas, Jackson, Hoover, Sheridan... Amabile Giusti e Veronica Scalmazzi per l'Italia.


10. Hanno influenzato in qualche modo il tuo modo di scrivere?

Sicuramente. Senza la Chase non avrei mai avuto il coraggio di partorire Sebastian e senza la Hoover non saprei quanto è importante il "drama" all'interno di un romanzo.
Ovviamente tra me e loro c'è un oceano e non solo geografico! :-D


11. Cosa stai leggendo in questo periodo?

Sto leggendo i rokkettari di Kylie Scott, poi, FINALMENTE, Paullina Simons e dopo mi riprenderò con la mia adorata Phillips.


12. Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?

Lettori, blogger, amiche virtuali. Mio marito.
Alla vita vera sanno che scrivo, ma la scrittura molte volte risucchia e allontana... in pochi capiscono il mio "bisogno" di scrivere e comunque, in generale, vengo snobbata.

13. A quando il prossimo romanzo?

Sono tornata al mio primo amore: la narrazione lunga.
Da quando ho finito di scrivere Scritto sulla pelle (gennaio), ne ho scritti due.
Uno di questi è in valutazione.
Chissà... :-)

14. Tratterai un genere diverso o ti focalizzerai ancora su questo?

Rimango su questo genere. Mi ci sento comoda per ora e mi piace da matti.
Mi diverto a scrivere queste storie multicolori e questo è fondamentale.
In futuro... non ho idea! La scrittura dipende così tanto dall'umore del momento che tutto dipende da cosa mi riserverà il destino.

15. Per chi volesse pubblicare come te un romanzo, cosa consiglieresti?

Umiltà, pazienza e studio.
Tra gli esordienti ne vedo sempre meno, mentre leggo livore, competizione e afflati di retorica che non hanno niente a che vedere con la scrittura.

2 commenti:

  1. Bello il libro è simpaticissima l'autrice. È il libro non è da meno. Io l'ho trovato anche molto divertente. Grazie Maddalena

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  2. Bella recensione!!! Sarà il prossimo libro che leggero.

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