giovedì 18 agosto 2016

RECENSIONE "Dark blue" - Captive series #1 di CJ ROBERTS


TITOLO: Dark blue
TITOLO ORIGINALE: Captive in the dark
SERIE: Captive #1
AUTRICE: CJ Roberts
DATA D’USCITA: 17 Agosto 2016
EDITORE: Newton Compton
GENERE: dark erotic romance
NARRAZIONE: pov femminile in prima persona; pov maschile in terza persona
CATEGORIA: d/s ; BDSM
FINALE: si cliffhanger
COPPIA: Olivia Ruiz, studentessa rapita; Caleb, rapitore e addestratore di schiave.




SINOSSI

Caleb è un uomo con un unico obiettivo: la vendetta. Rapito da ragazzino e venduto come schiavo da un mafioso affamato di potere, da allora non ha mai pensato ad altro che a vendicarsi. Per dodici anni ha esplorato il mondo degli schiavi del piacere alla ricerca dell’uomo che ritiene responsabile del suo tremendo passato. Finalmente riesce a trovare l’artefice della sua sofferenza: ha una nuova identità, ma la stessa natura di un tempo. Per avvicinarsi abbastanza da colpirlo, Caleb deve trasformarsi in ciò che più odia e rapire una bellissima ragazza perché sia la vittima che lui stesso è stato.
Olivia Ruiz ha diciotto anni e si è appena svegliata in uno strano posto. Bendata e legata, ad accoglierla c’è soltanto una calma voce maschile. Si chiama Caleb, ma vuole essere chiamato Padrone. Olivia è giovane, bellissima, ingenua e testarda. Possiede una sensualità oscura che non riesce a nascondere. Pur essendo terrorizzata dall’uomo forte, sadico e arrogante che la tiene prigioniera, l’irresistibile attrazione che prova per lui la tiene sveglia nel buio.



RECENSIONE


Dark blue mi è entrato nella mente. E' molto, molto oscuro. Sono a corto di parole e da quando ho terminato il romanzo sono seriamente turbata e entusiasta di leggere il continuo.


Dark blue è un romanzo che amerete fin dalle prime pagine: crudo, originale e contorto. Eppure potrei dire che possa diventare uno dei miei libri preferiti. Ogni scena mi ha portato a pormi più domande e mi ha fatto dubitare dei miei sentimenti ancora di più. Bisogna essere sadici e masochisti per poter amare questo tipo di libri. Non c'è nessuna vergogna nell'amare questo genere, anzi credo che apra la mente del lettore e lo porti a ragionare e a capire in fondo il motivo e lo scopo di queste situazioni.
Nel romanzo gli scenari di bene e male sembrano incredibilmente reali e ho dovuto aprire la mia mente ed esaminare con obiettività le vicende in diversi punti di vista. Sono una di quelle persone che non tollera e non ammette la violenza sulle donne e ogni sua forma, aggiro i notiziari per non imbattermi in notizie di femminicidio ma nonostante questo mi entusiasmo nel leggere i dark.


Lo stile di scrittura è fenomenale. E' stato un romanzo ricco, affascinante. Al di là della trama molto interessante e accattivante, la lettura è stata molto scorrevole e i dialoghi sono stati proporzionati alla storia.




Come avrete letto dalla trama, Caleb è stato rapito da bambino, utilizzato nel peggiore dei modi e, infine, salvato.
Vuole adempiere la sua vendetta sull'uomo responsabile del suo abuso e per 12 anni si è dedicato alla formazione degli "schiavi del piacere" per poi avvicinarsi al nemico e distruggere la sua nemesi. Livvie è solo l'ultimo di una lunga serie di persone rapite - una schiava vergine -  scelta come l'ultimo 'premio' per irretire il suo obiettivo. La sceglie perché è di una bellezza rara e poiché povera, pensa che la scomparsa di una ragazza povera di Los Angeles possa suscitare poco interesse.
Quando Livvie si sveglia, si ritrova prigioniera e legata ad un letto. Il suo peggiore incubo si sta avverando.
L'uomo che credeva fosse il suo salvatore si rivela essere il suo rapitore e il suo "Padrone".
Livvie si ritrova in un mondo contorto, oscuro, soggetta a violazioni erotiche e inquietanti contro la sua volontà.

«Tutta la tua vita sta per cambiare. Devi cercare di accettarlo, perché non hai modo di evitarlo. Che ti
piaccia o no, che tu combatta o no, la tua vecchia vita non c’è più. È finita ancora prima che tu ti
risvegliassi qui». (Caleb)

Le reazioni di Olivia erano imprevedibili, fino ad allora tutte le schiave seguivano delle azioni prevedibili che lui poteva controllare ma lei, lei no. Olivia lo disorienta e lo confonde e lo intriga contemporaneamente.
La cosa più strana di tutto è che Livvie comincia ad avere dei sentimenti per il suo rapitore. Ma dietro un mostro ci può essere un cuore buono? Le linee tra rapitore e prigioniera si confondono  e tutto ciò che sentono viene messo in discussione. Questo libro non è il BDSM a cui siamo abituati a leggere, ma una vita reale BDSM. Il suo non è un gioco e neanche uno stile di vita. Questo è vivere nel BDSM. Lo scopo principale è la formazione, la sopravvivenza.

Caleb è un personaggio molto complesso. C'è un equilibrio costante tra i suoi pensieri e sentimenti e le sue azioni che sono chiaramente il risultato della sua rigorosa e brutale formazione e di intenso condizionamento. Il suo viaggio in questo libro è molto interessante perché anche se lui è tecnicamente il cattivo di questa storia, è anche vittima della sua stessa orribile storia. Vi renderete conto della sua lotta interiore tra quello che voleva fare rispetto a ciò che si sentiva in dovere di fare.
Onestamente posso dire di aver inizialmente detestato Caleb. Detestavo quello che ha fatto, le sue azioni, le sue parole insensibili, la sua freddezza disumana. Ho ancora voglia di vederlo pagare per le sue scelte detestabili.
Ci sono stati parti del libro in cui mi sentivo in conflitto con me stessa. Queste sono stati le parti dove CJ Roberts è stata a dir poco geniale. Qui abbiamo la dimostrazione della spregevolezza di un essere umano che ha commesso atti inimmaginabili e, tuttavia, sono rimasta affascinata da lui. Un minuto era gentile e il successivo era un mostro. Caleb è il male che permea in Dark blue; tuttavia, allo stesso tempo, è stato anche un faro di luce nel suo mondo oscuro, un barlume di luce per Livvie. Non si ha altra scelta che seguirlo nel buio sperando che alla fine verrà la luce anche per lui. Le ha fatto cose indicibili e orribili, ma è stato in alcuni momenti carino e comprensivo. Ho simpatizzato per lui nella seconda metà del libro.
Livvie... Ho amato il suo personaggio e la sua lotta interiore ed esteriore. Non ha mai mollato. Non è mai stata stupida, i suoi pensieri e le sue azioni sono state del tutto comprensibili e facilmente riconoscibili. Pare che Livvie ammetta di avere la sindrome di Stoccolma ma sono convinta che lei cerchi rifugio e amore in qualcuno che può infliggerle dolore e che possa lenire i suoi dolori. Olivia ha avuto un passato terribile, ha sofferto molto per tutto quello che ha subìto e che ha trascorso, si nasconde sotto vestiti umili ma ha uno spirito straordinario. Caleb può essere in grado di piegarla al suo volere, ma non riesce mai a spezzare il suo spirito. Quello che c'è tra loro è qualcosa di maledettamente sbagliato. Caleb è sbagliato ma egualmente giusto per lei. Eppure per tutta la lettura ho fatto il tifo per loro e mi sono entusiasmata e ho pianto in alcune scene.

Ci sono state parti del libro in cui sono rimasta sotto shock per quello che accadeva a Livvie.
La storia dal punto di vista di Caleb è stata raccapricciante ma allo stesso tempo accattivante. E' pericoloso, seducente, contorto e logorato interiormente.  CJ Roberts è un puro genio! Il motivo principale per cui Dark blue ottiene 5 stelle è la scrittura. CJ Roberts mi ha attirato e affascinato dall'inizio del romanzo, nonostante la natura oscura della materia. Ho sperimentato un odio così profondo verso Caleb e ho provato dolore e disperazione per la povera Livvie. Sono sicura al cento per cento di essere contenta nel vedere Caleb e Livvie ottenere un lieto fine a dispetto di tutto quello che potrà accadere durante la storia. Quello di cui sono certa è che il seguito di questa storia sarà altrettanto sorprendente e accattivante.

VOTO 5/5
Raffaella

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