lunedì 24 aprile 2017

RECENSIONE "Non posso esistere senza di te" di VIRGINIA DELLAMORE

Buongiorno readers, oggi Maddalena vi parla di un fantastico romanzo storico di Virginia Dellamore: Non posso esistere senza di te. Uno storico ambientato nell'Inghilterra dell'Ottocento tra ricche casate e amori nascosti. Scopriamo insieme cosa riserva il destino ad Ophelia e Philip.


TITOLO: Non posso esistere senza di te
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Virginia Dellamore
DATA D’USCITA: 4 Luglio 2016
EDITORE: self publishing
GENERE: storico
NARRAZIONE: pov femminile e maschile alternati in terza persona
AMBIENTAZIONE: Inghilterra
CATEGORIA: amore/odio
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTA: Ophelia, donna dal volto sfigurato; Philip, conte di Alnwick.

SCHEDA LIBRO QUI


SINOSSI


Inghilterra, 1814. È una gelida notte di novembre, nel Northumberland, quando Ophelia Northon, sedici anni, lunghi capelli rossi, un’aria da folletto e un’anima romantica, sgattaiola fuori dalla sua camera in segreto. Il batticuore del primo amore la accompagna mentre raggiunge Joshua, il ragazzo dei suoi sogni, in procinto di partire per un paese lontano. Intende fargli un giuramento, assicurargli che lo aspetterà fino al suo ritorno, e donargli se stessa come pegno della propria promessa.
Purtroppo non arriva a destinazione: lungo la strada, un incidente imprevisto infrange ogni suo sogno, trasformando le speranze in chimere. Per giunta, il responsabile della sciagura che si abbatte sulla sua vita è qualcuno che lei già detesta: Lord Philip Percy, nipote ed erede del conte di Alnwick, un ragazzo arrogante, superbo e scontroso.
A distanza di otto anni da quella tragica notte, Ophelia è una giovane donna disillusa che vive isolata in un remoto villaggio scozzese. Non ha mai smesso di pensare a ciò che è accaduto, immaginando la vita desiderata insieme a Joshua e detestando Philip con tutta l’anima.
Ma cosa accade se il destino decide di rimescolare le carte?
Inaspettatamente, in forza di una strana disposizione testamentaria, Ophelia deve tornare in Inghilterra. Ad Alnwick si ritrova ad affrontare i fantasmi del passato: incontra di nuovo Joshua, appena rientrato dall’America, e Philip, ormai diventato conte, sempre più sprezzante e perfino più detestabile di quando era ragazzo. Riuscirà, Ophelia, a colmare il tempo perduto, recuperando i propri sogni, nonostante le profonde ferite impresse nella sua anima e nel suo corpo?
E se, nel frattempo, i sogni fossero cambiati? Se l’amore, quello vero, avesse altri progetti per il cuore?
Un romanzo sul valore delle prime impressioni, sul senso di colpa, il perdono e il riscatto. La storia di una passione fortissima e di un sentimento assoluto che travalica il tempo e l’apparenza.

RECENSIONE


Incontriamo all'inizio della storia un'Ophelia sedicenne, allegra e innamorata della vita, alle prese con la sua prima cotta adolescenziale. Destinatario di quest'amore è Joshua, figlio di un mercante che, s'infatua a sua volta della giovane protagonista, nonostante le cattive dicerie del popolo nei confronti di quest'ultima. Perché Ophelia, a causa del comportamento scorretto della madre, è considerata da tutto il paese una ragazza dai facili costumi. Joshua si dimostra un ragazzo affettuoso, dolce e passionale a differenza di Philip Percy, nipote del conte di Alnwick, che si dimostra, dal primo incontro con Ophelia, un ragazzo scontroso, arrogante e pretenzioso. L'odio fra questi due è istantaneo. Le loro discussioni, sempre cariche di scintille, mi hanno fatto ridere e tifare subito per questo giovanotto incompreso da tutti. Durante una fredda notte Ophelia scappa per andar a salutare il suo amato che sarebbe partito dopo un paio d'ore, decidendo di concedere tutta se stessa come pegno d'amore. Il destino però ha voluto che nel suo cammino incontrasse Philip in difficoltà e che lo aiutasse nonostante l'odio reciproco tra i due. Un tragico incidente trasformerà Ophelia da aiutante a vittima, portando con se per sempre i segni e le cicatrici di quella notte.
Passano otto anni dall'incidente e Ophelia adesso vive con la zia in un piccolo paesino della Scozia, lontana da tutto e da tutti, fin quando una lettera da parte del defunto nonno di Philip non le annuncia una notizia che le cambierà la vita per sempre. Si ritroverà ad affrontare per la seconda volta l'ormai conte Philip Percy e i suoi modi burberi e altezzosi.I vari flashback e la narrazione alternata daranno numerose spiegazioni sulle azioni e sui pensieri dei protagonisti. Scopriremo un passato tormentato per Philip che l'ha reso un conte freddo e spietato, ma che in fondo ha un cuore tenero che ha amato Ophelia dal primo scambio di sguardi. Proveremo lo stesso dolore fisico e mentale della nostra protagonista che ha fatto della solitudine la sua migliore amica, abbandonando per sempre quella spensieratezza che la caratterizzava.
Nuovi litigi e nuove scintille li attendono dietro l'angolo, pronti a farli unire e a farli rendere consapevoli della passione creatasi da lungo tempo. Non mancano di certo ritorni di fiamma, pazze gelosie e donne crudeli che tenteranno di separarli senza possibilità di ritorno. Come ben sapete io adoro gli storici, soprattutto quelli scritti bene. E qui non posso che ritenermi pienamente soddisfatta da quest'ultima lettura. La dinamicità dei personaggi, i loro sbagli e le loro passioni mi hanno accompagnata per tutto il romanzo, lasciandomi quella gioia comune che si prova quando si assapora una bella storia. Ho apprezzato il carattere di Ophelia e la testardaggine di Philip che, nonostante tutto, riesce a mettere l'amore dinanzi a tutto. Libro consigliato da leggere tutto d'un fiato. Non resterete delusi da quest'autrice e da questo romanzo. Buona lettura.

Maddalena


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