domenica 14 maggio 2017

RECENSIONE "Dove vai tu" di BENEDETTA CIPRIANO

Salve readers, oggi Angela vi parla del nuovo emozionante romanzo Dove vai tu di Benedetta Cipriano uscito ieri in self publishing. Keira Morgan è una giovane donna che cerca di dimenticare il passato indossando parrucche e abiti succinti, diffida delle persone finché non rincontra l’affascinante uomo che quattro anni prima le ha offerto un passaggio e di cui ora ha bisogno per la tesina di laurea. Se pensate che la filosofia sia una materia noiosa e pesante allora non avete letto del professore Dave Hoffman e della studentessa Keira Morgan. Angela vi suggerisce che dopo la lettura di questo libro troverete la filosofia molto più che interessante!


TITOLO: Dove vai tu
SERIE: autoconclusivo
AUTORE: Benedetta Cipriano
DATA D’USCITA: 13 Maggio 2017
EDITORE: self publishing
GENERE: rosa contemporaneo
NARRAZIONE: 2 pov maschile e femminile in prima persona
AMBIENTAZIONE: San Diego (Stati Uniti)
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Keira, studentessa di letteratura inglese; David, professore di filosofia.

SCHEDA LIBRO QUI



SINOSSI

Keira

Sono stata tradita, illusa, umiliata.
Sono scappata.
Sono diventata un’anima, mille anime, mille corpi.
Mi sono confusa tra la gente, ho camuffato il mio dolore.
Sono il buio, sono la notte più nera e senza stelle.
Lui è la mia luce, la mia chiave d’accesso alla libertà.
Ma io non mi lascio ferire.
Io ferisco.

Dave
Lei stava scappando.
Io sono stato un complice inconsapevole della sua fuga.
L’ho rinnegata, l’ho detestata, demolita, abbattuta.
Ho provato a dimenticarla.
Ho fallito.
Ma adesso lei è qui, i suoi occhi puntati nei miei.
Mi guarda, mi sorride, mi uccide.
E io lo so, mi ferirà.

RECENSIONE

Molte volte ci capita di sentire un legame improvviso con una cosa diversa che sia una persona come ad esempio un oggetto, un animale, un film oppure un libro. Non importa chi sia stato a scriverlo o in che modo sia stato pubblicato, è come se fosse una sorta di imprinting; forse è la copertina che ci attira, la trama o semplicemente l’inizio di esso e poi continuando la lettura si ha la certezza che quel libro ormai ci è entrato sotto pelle. Almeno questo è ciò che è accaduto a me con questa storia.

“Sarei stata il coltello che affondava nelle carni,
avrei ferito impossessandomi delle ferite altrui.
Sarei stata la fiamma ardente
che incendiava gli sguardi.
Sarei stata il suo corpo, il mio corpo,
il corpo di qualcun altro.
Sarei stata acqua e fuoco,
impastati alla realtà fangosa della terra.
Ne ero sicura. Non sarei stata ferita. Avrei ferito.”

Ci troviamo della città californiana di San Diego. Keira Morgan è una giovane studentessa di letteratura inglese, molto riservata che non ha amici, anche se qualche volta chiacchera con la sua compagna di stanza. Non vuole farsi conoscere perché se lo facesse, farebbe solo del male alle persone, com’è capitato a lei qualche anno prima. Il suo amato padre l’ha tradita, ha tradito tutto ciò che le ha insegnato e l’ha ferita profondamente. Ora il suo unico modo di dimenticarsi del passato è quello di mettersi una parrucca colorata, vestirsi con abiti succinti e andare in locali dove balla, beve e qualche volta seduce il fortunato ragazzo con cui passare una notte.
Tutto questo finché non rincontra l’uomo che quattro anni prima le ha dato un passaggio mentre era in fuga dal suo passato. David Hoffman, o meglio Dave è un professore di filosofia, ha trentadue anni e vive da solo, anche se progetta di sposarsi con la sua fidanzata storica e di raggiungerla a New York. Ma l’incontro con Keira gli sconvolgerà la vita per la seconda volta.
Keira e Dave non si sono mai dimenticati l’una dell’altro, hanno vissuto nella stessa città e hanno frequentato la stessa struttura universitaria di San Diego, ma senza mai incontrarsi. Keira però è in procinto di laurearsi e le serve un aiuto per un tema di filosofia da inserire nella sua tesina. Così il suo professore le suggerisce di farsi aiutare dal collega Dave Hoffman.
L’incontro dei due mette subito in discussione le loro stesse vite: Dave cercherà di prendere le distanze da Keira, ma qualcosa inevitabilmente li porta a cercarsi.
Col passare del tempo e varie vicende che coinvolgeranno Keira, Deve e altri personaggi, i due protagonisti capiranno che il loro legame è qualcosa di unico e potente e sarà inutile cercare di evitarlo o di distruggerlo.

“Io sapevo che avrei potuto
possedere la sua mente e la sua anima
e lui sapeva che il mio cuore
frastagliato di crepe sarebbe stato
disposto ad aprire le porte per lui.
Se solo lui lo avesse voluto.”

Keira è bellissima, dai capelli biondo scuro e gli occhi castani, un personaggio tosto. Quando pensi di averla capita, lei ti fa completamente riavvolgere tutto, tenendo così viva la storia, mai noiosa né pesante.
Dave è l’uomo ideale che tutte le donne vorrebbero, dall’aspetto affascinante e dall’intelletto coinvolgente che ti cattura e ti fa innamorare. Nel romanzo alcune volte si comporta in modo scorretto, ma in qualunque modo dimostra di avere un gran cuore e molta pazienza nei confronti di Keira.
Il loro amore è molto simbolico: entrambi cercano di migliorare l’altro, di farlo ragionare e di spingere a perdonare le persone che hanno fatto del male ad entrambi. Un paio di volte Keira ha cercato di rovinare il rapporto, ma fortunatamente ha ripensato a tutto quanto ed è ritornata sui suoi passi, finché alla fine ha capito che l’amore vince su tutto, anche su se stessi, va oltre, cancella anche il singolo dubbio mettendo in primo luogo il pensiero di aver ferito l’altra persona.
È il primo libro che leggo di Benedetta Cipriano e devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa da tutto: la storia è raccontata in modo semplice e i capitoli sembrano delle facciate di un diario. La lettura è molto scorrevole, tanto che non mi sono resa conto delle pagine che leggevo talmente ero presa dalla vicenda narrata. L’autrice ha anche ricordato i due protagonisti presenti nella duologia “Dangerous Souls Series” di Debora C. Tepes. Ho trovato questo gesto molto significativo e una bellissima dimostrazione di un legame d’amicizia molto forte.
Col finale di “Dove vai tu” mi sono talmente emozionata che mi sono commossa: questo succede quando sento una totale connessione con i personaggi e la vicenda narrata. Porgo all’autrice i miei complimenti più sinceri. Porterò nel cuore Dave e Keira che mi hanno tramesso un insegnamento molto prezioso ovvero il bisogno di perdonare le persone che ci hanno ferito nel passato per riuscire ad avere un futuro sereno e soprattutto bisogna perdonare se stessi se a volte la vita ci porta a fare scelte diverse da quelle che magari abbiamo programmato.

Angela

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