sabato 6 gennaio 2018

RECENSIONE "Sangue amaro" di ANGELA D'ANGELO

Buongiorno lettori, oggi Mena ci parla di Sangue amaro, una storia d’amore, di passione, di forti contrasti, ma anche di speranza dalla penna di Angela D'Angelo. Il coraggio di un uomo, la tenacia di una donna e la dolcezza di un bambino, che chiede solo di sorridere ed essere amato. Ci sono legami che nascono a dispetto delle barriere innalzate dai pregiudizi e dalla società. Antonio, Greta e Gabriele sono tre figli di una terra amara.

TITOLO: Sangue amaro
SERIE: autoconclusivo

AUTORE: Angela D'Angelo
DATA DI PUBBLICAZIONE: 6 Agosto 2016
EDITORE: self publishing

GENERE: rosa contemporaneo
NARRAZIONE: pov femminile e maschile in terza persona
AMBIENTAZIONE: Scampìa (Napoli)
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: Greta, ragazza di origine benestante; Antonio, ragazzo complesso all'apparenza duro, spietato e incapace di provare sentimenti; Gabriele, dolce bambino di sette anni bisognoso di amore. 





TRAMA


Ci sono luoghi in cui ogni giorno è una lotta alla sopravvivenza, dove l'aria avvelena il sangue.


Antonio vive a Scampia, un quartiere dimenticato da Dio e dallo Stato. Sulle sue spalle grava la responsabilità di crescere il fratellino Gabriele, inserito in un programma di recupero per minori a rischio.

Ci sono persone che combattono e non si arrendono al senso di impotenza.


Greta è una psicologa. La sua vita non l'aveva preparata al degrado delle Vele, alla silenziosa battaglia ingaggiata da un ragazzo cresciuto troppo in fretta e da un bambino che fatica a riconoscersi nei suoi coetanei.

Ci sono legami che nascono a dispetto delle barriere innalzate dai pregiudizi e dalla società.
Antonio, Greta e Gabriele sono tre figli di una terra amara. Le loro esistenze si intrecciano, si scontrano e si completano sullo sfondo di una realtà difficile e pericolosa, che li minaccia e sembra precludere loro ogni possibilità di avere un futuro.

Sangue Amaro. Una storia di fiducia, di amore, di speranza.


I proventi della vendita del formato cartaceo di Sangue Amaro saranno devoluti alla Onlus SalvaBimbi, operante sul territorio di Scampia.

RECENSIONE

Un amore forte, un colore rosso acceso che si staglia potente e intenso nel grigio di una Scampia abbandonata dal sistema, dallo Stato, da Dio. Sangue Amaro, è una storia d’amore, di passione, di forti contrasti, ma anche di speranza. Il coraggio di un uomo, la tenacia di una donna e la dolcezza di un bambino, che chiede solo di sorridere ed essere amato fanno da sfondo ad un racconto intenso, attuale, che attraverso ogni pagina svela un pezzo di quella Napoli che tutti vorrebbero ignorare ma che Antonio e Gabriele subiscono, e che Greta comprende attraverso i suoi due “uomini”. Una terra che amano, Scampia, che conoscono e dalla quale, in qualche modo, dovranno difendersi per non esserne inghiottiti, altrimenti il grigio diventerebbe nero e l'amore impossibile. Greta, la protagonista, è una ragazza proveniente da una famiglia benestante napoletana. Ha una laurea in psicologia che mette a servizio dei più bisognosi, lavorando a un programma di recupero per minori a rischio. E proprio sul lavoro conosce il piccolo Gabriele, un bambino problematico cresciuto dal fratello Antonio, un ragazzo anzi un personaggio complesso all’apparenza duro, spietato, incapace di provare sentimenti, ma nella realtà bisognoso di donare e ricevere amore.
recensione sangue amaro di angela d'angelo
Angela D’Angelo denuncia con la stesura di questo romanzo una realtà sconosciuta a tanti: la situazione in cui sono costretti a vivere i bambini di Scampia, vittime di un mondo crudele e spietato, condannati ad un futuro di violenza e mancanza d’amore. Greta non era prevista. Greta non doveva essere a Scampia. Una ragazza perbene, ricca, bella e dolce. Lui, Antonio, non poteva averla, lei era troppo. L'amore, però, segue le sue strade per portare a termine ciò che si è prefissato. Non importa cosa dovrà sopportare, a cosa sarà sottoposto: l'amore vuole vincere su tutto, anche a costo... della vita. Il sole e la luna. La luce ed il buio. La parola e il silenzio. Greta e Antonio, due giovani all’apparenza tanto diversi, ma con tanto da donare. Quella che Angela ci presenta è una storia che si preannuncia tormentatissima, dura e rovente sotto moltissimi aspetti, che non riguardano solamente l’amore tra due persone ma che abbracciano i sentimenti in molteplici declinazioni. L'ambientazione è l’essenza di questo lavoro: il quartiere napoletano di Scampia è conosciuto tramite i media come sinonimo di droga, degrado e malavita e che attraverso Angela si fa conoscere anche per il cuore, la dedizione, il sacrificio e la passione.
recensione sangue amaro di angela d'angelo
Siamo di fronte a un luogo spietato intriso di contraddizioni, visto attraverso gli occhi troppo maturi di un bambino di sette anni, lo sguardo esterno di una ragazza cresciuta in un ambiente più protetto che lotta per lui e per altri come lui; o ancora, il silenzio di un uomo carico di responsabilità che cerca di dare il meglio di sé in un mondo che non dà seconde possibilità. Angela racconta Scampia senza edulcorarla, correda il suo scritto di fotografie e di commenti illuminanti, che non possono che favorire la comprensione delle dinamiche tra i protagonisti di Sangue Amaro. Nel fare questo, l'autrice commuove e rende partecipe il lettore di molteplici stati d'animo. Non ultimo, trasmette l'amore e la lealtà che ella stessa prova per la sua città: così malata e giudicata, ma anche tanto umana e viva. Grazie a lei, Napoli per me ha un altro sapore. Più vero, più corposo, una sorta di “dolce e amaro” ma davvero carico di amore!

Mena


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