lunedì 4 giugno 2018

RECENSIONE "Una come te" di Paoletta Maizza

Buongiorno lettori, oggi Mara ci parla di Una come Te, romanzo rosa di Paoletta Maizza. Questo libro è liberamente ispirato alla famosa canzone di Cesare Cremonini “una come te, sotto a un temporale …” e alla sua musica. Il protagonista, Eros, è un musicista che si ritrova ad affrontare un momento difficile sia sentimentalmente sia per quanto riguarda la sua creatività e il suo estro musicale. Sarà grazie ad un viaggio in Giappone e all’incontro con Cat che riuscirà a risvegliarsi dall’intorpidimento artistico e sentimentale in cui era cascato dopo la fine della relazione con Greta.


TITOLO: Una come te
SERIE: autoconclusivo
AUTORE: Paoletta Maizza
DATA D’USCITA: 14 Dicembre 2017
EDITORE: self publishing
GENERE: rosa contemporaneo
NARRAZIONE: pov maschile in prima persona
AMBIENTAZIONE: Bologna, Baia di Omura (Giappone)
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Eros Cane, cantautore bolognese che ha perduto l'ispirazione; Caterina Nakamura, proprietaria dell'albergo dove soggiorna Eros durante il suo viaggio in Giappone.





TRAMA

Liberamente ispirata a Cesare Cremonini e alla sua musica

Eros Canè è a un punto morto con il suo lavoro, la sua creatività è messa a dura prova finché il suo amico fraterno non gli annuncia che sposerà la sua amata Mariko in Giappone e che lui sarà il loro testimone. Eros ha il terrore degli aerei, delle altezze ma sarà una strana canzone arrivata nella calda notte di luglio come una sorta di allucinazione a fargli cambiare idea e a mettere insieme il suo coraggio per partire. Arrivato in Giappone incontrerà Cat (Caterina) Nakamura, una ragazza diversa dal solito, un misto fra oriente e occidente. Ma chi è Cat? Una come lei risveglia in Eros ricordi dimenticati, ispirazione, voglia di ricominciare a cantare. Voglia di avere una donna nella propria vita. Voglia di fare davvero l'amore. Chi è Cat che sembra conoscerlo da sempre?

RECENSIONE

una come te paoletta maizza
Eros Cané è un musicista bolognese di quarant’anni. Dopo la rottura con la fidanzata Greta, la sua vita ha subito un brusco tracollo, ed ora che l’ispirazione musicale sembra andata perduta si ritrova in balia delle cattive abitudini. L’ispirazione per ogni musicista è sacra, è una Dea da venerare e custodire con gelosia. Ma quando la si perde cosa succede? Si tocca il fondo, ecco cosa succede! Ed è quello che è successo a Eros, è precipitato in un limbo ed è intenzionato a restarci. Questo aspetto caratteriale del protagonista mi ha fatto più volte arrabbiare, avrei voluto che fosse una persona più combattiva, disposta a darsi da fare per emergere e per ritrovare la sua passione musicale. Invece Eros aspetta, trascorre le giornate fumando una sigaretta dopo l’altra, sperando che un sussulto nel cuore lo spinga a comporre. Attorno a lui solo vuoto e solitudine fanno da cornice al suo carattere pigro, alle sue disattenzioni, e alla sua ipocondria. Dopo tre anni e mezzo il suo pensiero ricorrente è sempre lo stesso: Greta.
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Il rapporto tra i due era inconsistente, non aveva solide basi e neppure la convivenza era servita a modellare il carattere scontroso di Eros. Greta non ce l’ha fatta a restare con lui e si è costruita una famiglia con Carlo. Geppi, il suo produttore e amico, cerca di spronarlo in tutti i modi e inconsciamente gli offre il biglietto vincente della lotteria. In previsione del suo matrimonio con Mariko in Giappone gli offre un biglietto aereo per Nagasaki. Ovviamente una delle peggiori fobie di Eros è quella di volare, ma stavolta dovrà affrontare la paura e uscirne vincitore, ne va dell’amicizia con Geppi e Mariko. Sarà proprio la decisione di partire per il Giappone che farà emergere dal suo inconscio una dolce melodia, sarà l’ispirazione tanto cercata o il frutto di un’allucinazione? Nella bellissima Baia di Omura, in Giappone, Eros incontrerà Cat, la proprietaria dell’albergo in cui alloggia. Cat è bellissima, ha dei grandi occhi neri, lunghi capelli scuri e la pelle come porcellana. I sorrisi che rivolge a Eros sembrano voler dire molto altro, assomigliano ai sorrisi di chi si è ritrovato dopo molto tempo, i suoi occhi sembrano voler parlare al posto delle labbra.
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C’è qualcosa in Cat che sconvolge Eros, è una strana sensazione quella che avverte quando le è vicino. Quando sono vicini la mente di Eros fa un balzo indietro nel tempo, ai suoi sedici anni, alla sua prima chitarra e al suo primo pezzo da dilettante. In che modo il viaggio in Giappone aiuterà Eros nella ricerca della perduta vena artistica? Perché la vicinanza con Cat risveglia ricordi legati al passato di Eros? Non vi resta che scoprirlo all’interno de “Una come te” di Paoletta Maizza. Il libro è narrato secondo il punto di vista di Eros, nella lettura scopriamo l’evoluzione del suo personaggio. Il viaggio, sia fisico che nella memoria, è la chiave di lettura per apprezzarne le dinamiche del cambiamento. Purtroppo non sono riuscita ad entrare in sintonia con il personaggio di Eros, tra me e lui non c’è stata nessuna alchimia e questo ha influenzato la mia recensione.

Mara


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