domenica 28 ottobre 2018

RECENSIONE "Loic & Damien - La mia libertà nelle tue braccia" di VD Prin


Buona domenica lettori, oggi Lara ci parla di Loïc & Damien - La mia libertà nelle tue braccia, il romanzo contemporaneo lgbt di VD Prin uscito due giorni fa con la Quixote Translations. Loïc e Damien ci fanno entrare nella loro favola dolce e surreale che racconta della vita e dell'amore.


TITOLO: Loic & Damien - La mia libertà nelle tue braccia
TITOLO ORIGINALE: Loic & Damien - Ma liberté dans tes bras
SERIE: autoconclusivo
AUTORE: VD Prin
DATA D’USCITA: 26 Ottobre 2018
EDITORE: Quixote Translations
GENERE: contemporaneo lgbt
NARRAZIONE: pov maschili alternati in terza persona
AMBIENTAZIONE: New York
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: Loic, ex carcerato; Damien, fratello del migliore amico di Loic.





TRAMA

Loïc Fulton viene condannato a dieci anni di prigione per l'omicidio del suo amico Théodore, ma lui è innocente. Quando uscirà, sei anni dopo, dovrà affrontare una libertà che ha dimenticato, persone poco raccomandabili che vogliono solo fargli del male e, soprattutto, il fratello maggiore di Théodore, Damien, che gli ha promesso l'inferno sulla terra. Ma nulla è mai immutabile, e Loïc se ne accorgerà ben presto.


RECENSIONE

Premessa importante: questa è una vera favola dove l'autrice ha praticamente ribaltato la visione di situazioni e persone; leggetelo con la consapevolezza che è la realtà visionaria di un'autrice molto dolce e romantica, che tramite una favola ci racconta la vita difficile ma magica di Loïc.
Nonostante abbia letto tutte le opere di questa autrice, non riesco ancora a capire razionalmente come fa ogni volta con storie semplici e surreali a scatenarmi emozioni da lacrimoni; lei con il suo linguaggio senza sovrastrutture, un po' naïf, racconta di storie dolorose e sofferte, cambiando il destino dei protagonisti per un finale felice e luminoso e, nonostante l'ingenuità del tutto, riesce a catturarmi e farmi provare ogni sorta di subbuglio interiore. La vita di Loïc fin dall'infanzia è difficile e miserabile, poi con l'accusa di omicidio sembra solo peggiorare ma è qui che tutto viene ribaltato, nella disperazione della povertà e di una madre drogata, Loïc trova una famiglia ed un fratello nell'amicizia con Theo. Quando viene imprigionato e rischia di essere asservito alle brutture del carcere trova una nuova famiglia e l'amore grazie al boss mafioso Christian De Marco, la vita carceraria sembra più la vita di un castello dove Loïc è il compagno del Re e vive anni sereni. All'inizio mi ha un po' sconcertato come i cattivi diventano i buoni della storia, come anche dopo anni o dopo la morte proteggano e veglino sull'anima candida e semplice di Loïc. Christian è tra tutti il mio preferito, il più concreto, buono e generoso, un cattivo che per amore diventa il personaggio più positivo.
Loïc è l'anima candida e ingenua, generoso e altruista, ho fatto un po' fatica ad accettare il suo modo di non reagire alla cattiveria o a molte situazioni sgradevoli, il suo candore e la sua fede verso i suoi angeli mi ha spiazzato, il suo non reagire a Damien mi ha fatto imbestialire. Damien soffre, si è chiuso nel dolore e accecato dalla sofferenza compie azioni atte a ferire Loïc, in lotta tra odio e attrazione è difficile scorgere oltre la sua freddezza e provare empatia per lui anche quando capisce e accetta la verità, anche quando si apre all'amore. È una favola, è molto sopra le righe, decisamente surreale, ma ha la capacità di conquistare e far emozionare, c'è tanta ingenuità e tanta sessualità, cattiveria e bontà, odio e amore, tutte le emozioni insite negli uomini, molto forse troppo buonismo per la mia parte adulta e razionale, ma tanta gioia e tenerezza per il mio animo fanciullo. Lo consiglio senza riserve agli animi romantici e a chi piace vedere oltre la realtà della vita.

Lara



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