sabato 20 aprile 2019

RECENSIONE "The Learning Hours" di Sara Ney

Buon pomeriggio lettori, Sabrina ci parla di The Learning Hours, il terzo volume della serie How to Date a Douchebag di Sara Ney in uscita domani con la Hope Edizioni. Finalmente leggiamo di un uomo normale, senza essere bellissimo, un Dio greco e una statua fantastica. Cosa succede però se una ragazza molto carina, fuori dalle sue possibilità, sembra essere lì, proprio alla sua portata?


TITOLO: The Learning Hours
TITOLO ORIGINALE: The Learning Hours
SERIE: #3 How to Data a Douchebag
AUTORE: Sara Ney
DATA D’USCITA: 21 Aprile 2019
EDITORE: Hope Edizioni
GENERE: rosa contemporaneo
NARRAZIONE: pov femminile e maschile in prima persona
AMBIENTAZIONE: America
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTIRhett, wrestler; Laurel, studentessa.





TRAMA

Lui non è uno stronzo, ma questo non impedisce ai suoi amici di provare a farlo diventare tale.

I MIEI AMICI VOGLIONO CHE IO FACCIA SESSO.

Al punto da tappezzare l’intero campus con la mia brutta faccia e la scritta a caratteri cubitali:

“Sei tu la donna fortunata che sverginerà il nostro coinquilino? Lui: un uomo socialmente impedito con un pene di medie dimensioni che cerca una partner sessuale consenziente. Tu: basta che respiri. Ricambierà con sesso orale.
Messaggiatelo al: 555-254-5551”


Quegli idioti non sanno neanche scrivere. E i messaggi che sto ricevendo sono materiale per sogni erotici. Ma io non sono come quegli stronzi, non importa quanto si sforzino di farmi diventare come loro.
NON E' QUESTO IL GENERE DI ATTENZIONI CHE VOGLIO!
Un messaggio spicca tra centinaia di altri. Un numero che non riesco a convincermi a bloccare. Lei sembra diversa. Più sexy, perfino in bianco e nero.
Tuttavia, dopo averla incontrata di persona, so che non è la ragazza per me. Ma i miei amici non la smettono... proprio non ci arrivano.
Stronzi o no, c’è una cosa che non capiranno mai: le ragazze non mi vogliono.
Soprattutto lei.



RECENSIONE


Conosco l'autrice solo grazie a questa serie, l'unica uscita in Italia fino ad ora. Sin dal primo libro mi ha incuriosita, le trame sono semplici ma ben strutturate. Ora sono arrivata al terzo libro della serie e posso dire con assoluta certezza che è entrata nel mio cuore. Questo libro è, per ora, il mio preferito della serie, con una trama assolutamente originale.
Finalmente leggo di un uomo normale, senza essere bellissimo, un Dio greco, una statua fantastica e bla bla bla. Anzi, il protagonista è addirittura bruttino, una caratteristica rara negli ultimi libri che ho letto. E non solo è bruttino, Rhett è anche un bravo ragazzo: non cerca una ragazza qualsiasi, né si sente il padrone del mondo nonostante è il più forte wrestler del college. Trasferito dalla Louisiana grazie alla borsa di studio sportiva, si ritrova in un college che non conosce, con i suoi compagni di squadra che non fanno altro che farsi dispetti. All'inizio devo ammettere che quando ho rivisto Oz e Zeke, protagonisti dei primi due libri, non ero felicissima visto il loro comportamento. Non fanno altro che metterlo in imbarazzo e giocargli scherzi stupidi. Due somari, in poche parole. Rhett non è solo un ragazzo normalissimo che ama il suo sport, è anche intelligente, simpatico e colto. È introverso, un ragazzo con la testa sulle spalle che guarda solo a fare il bene. È un personaggio che ho preso subito in simpatia. Purtroppo i suoi compagni di squadra dalle burle alle battute, fanno un'azione gravissima: mettono per tutto il campus dei volantini con la faccia di Rhett, il suo numero ed un invito ad andare da lui per divertirsi. Laurel è una ragazza che sa di essere attraente: rossa, alta e dalla pelle lattea, quando si trova tra le mani quel volantino, vuole scherzare sulla faccenda e scrive a Rhett. Ammetto che all'inizio Laurel mi stava molto antipatica: menefreghista dei sentimenti altrui e un po' snob, non mi piaceva per niente. Continuando a leggere invece, sarà proprio lei a voler a tutti i costi provare a stare con Rhett, nonostante i dubbi di lui.
Una cosa che mi è piaciuta particolarmente è che nel libro non ci sono ostacoli come ad esempio ex fidanzati, intrighi o discussioni varie, l'unico grande ostacolo, se così vogliamo chiamarlo, sono i protagonisti stessi. L'autrice è stata bravissima: ha creato due personaggi normali e li ha messi in un ambientazione reale e veritiera, senza mai strafare. The Learning Hours è stata una lettura piacevolissima, il libro si legge in poche ore ed è scritto in modo impeccabile. Ogni scena mi ha strappato un sorriso, Laurel e Rhett ci insegnano che le diversità non creano fratture ma possono unire più che mai. Rhett non è uno schianto, ma non per questo non sa amare esattamente come un modello. Se nei primi due l'autrice ci regala personaggi bellissimi ed eterei, in questo ci da modo di conoscere un brutto anatroccolo che può diventare un bellissimo cigno con la persona giusta accanto. Volevo fare anche i miei complimenti al traduttore di questo libro, la traduzione non solo è perfetta, ma resta fedele alle emozioni che deve trasmettere un romance.


Sabrina




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