giovedì 1 agosto 2019

RECENSIONE "L'unica cosa che conta" di Cora Brent

Buongiorno lettori, Lara ci parla de L'unica cosa che conta, il terzo volume della serie Gentry Boys di Cora Brent uscito ieri con Newton Compton. Tornano i fratelli Gentry con la storia di Chase. Riuscirà a conquistare il cuore dell'unica ragazza che non lo vuole?


TITOLO: L'unica cosa che conta
TITOLO ORIGINALE: Game
SERIE: #3 Gentry Boys
AUTORE: Cora Brent
DATA D’USCITA: 31 Luglio 2019
EDITORE: Newton Compton
GENERE: rosa contemporaneo
NARRAZIONE: pov maschile e femminile in prima persona
AMBIENTAZIONE: Arizona
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTIChase, studente; Stephanie, ex allibratrice.




TRAMA

La vita di Stephanie è fatta di soldi, scommesse e fogli paga. Ha dovuto badare a se stessa da quando era bambina, senza nessuno a coprirle le spalle, e si è sempre sentita padrona della sua vita. Almeno fino a quando una delusione non le ha fatto crollare il mondo addosso, rendendola spaventata all'idea di potersi fidare di nuovo di chiunque altro. Chase Gentry non avrebbe mai potuto immaginare di perdere la testa per una come Stephanie. È scostante, fredda e, diversamente da tutte le donne con cui sia mai stato, non cerca di attirare la sua attenzione. Il problema è che non riesce a togliersela dalla testa. Innamorarsi di lei potrebbe essere una scommessa molto rischiosa.

RECENSIONE

Questo è il terzo libro della serie New Adult incentrata sui fratelli Gentry. Precedentemente avevamo già visto i protagonisti e conosciuto parte delle loro caratteristiche e delle loro storie, adesso è il momento di vederli insieme. 
Chase lo conosciamo nelle sue debolezze e nei suoi traumi, è il buffone della famiglia con un grande cervello che a volte nasconde la sua intelligenza, ha dovuto lottare per un'aggressione che gli ha portato una dipendenza da farmaci ma ora sta andando avanti, pulito e sostenuto dai suoi fratelli e un gruppo di sostegno. Affascinante e con la testa sempre concentrata nel sesso ha una reputazione niente male, nessuna gli resiste tranne una biondina fredda e scostante che veste come un maschio. Non sa perché ma la vuole e farà di tutto per conquistarla. Stephanie è una ragazza che ha dovuto imparare a sopravvivere dopo che la sua famiglia si è sgretolata, un passato sofferto l'ha portata ad essere sola contro il mondo e a rimboccarsi le maniche. È stata un allibratore fino a che un evento traumatico l'ha fatta ritirare e spaventare. Tra i due ragazzi sono sempre volate scintille fino a quando la passione non diventa troppa e dopo una notte di passione iniziano una relazione a cui si buttano a capofitto. Come sempre lo stile è semplice e rapido, tutto si svolge alla velocità della luce, tra tanto sesso e battute sessuali.
I protagonisti hanno entrambi un background difficile, entrambi sono potenzialmente protagonisti di spessore ma purtroppo il tutto è trattato in maniera molto semplicistica e superficiale. Non ho nulla di male nel leggere storie pieno di sesso, anzi mi piacciono molto, ma quando ci sono temi importanti come le dipendenze, i traumi e l'abuso e tutto si appiattisce resto sempre perplessa. 
Alla velocità della luce viviamo la storia di Chase e Stephanie, le interazioni con i fratelli Gentry sempre uniti e solidali. La parte migliore in questa storia come nell'altra resta il loro legame profondo, i ricordi del loro passato, da dove vengono e le conseguenze che due genitori e le loro scelte hanno provocato in questi ragazzi. Decisamente quei ricordi e l'amore tra loro è la parte più emotivamente coinvolgente e più approfondita. È una storia leggera e carina che prosegue facendoci vivere i progressi di questi ragazzi che nonostante tutto hanno trovato un equilibrio e la felicità con le loro donne.

Lara




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