martedì 15 ottobre 2019

RECENSIONE "Piccola Cenerentola" di Vanessa Vescera

Buona sera lettori, Giulia ci parla di Piccola Cenerentola, il romanzo rosa di Vanessa Vescera uscito lo scorso anno con la Butterfly Edizioni. Monica può finalmente lasciare Palermo e la sua famiglia per raggiungere Bologna, dove un’importante azienda di interior design la sta aspettando. Ma sull'aereo per Bologna un libro dimenticato attira la sua attenzione e da qui ha inizio la ricerca del principe azzurro…


TITOLO: Piccola Cenerentola - Ossessione d'amore
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Vanessa Vescera
DATA D’USCITA: 22 Maggio 2018
EDITORE: Butterfly Edizioni
GENERE: rosa contemporaneo
AMBIENTAZIONE: Bologna
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: Monica, giovane arredatrice d'interni; Maicol, capo di un'importante azienda.




TRAMA

Monica, affascinata da sempre dalla fiaba di Cenerentola, ne desidera una tutta sua. Memore del suo giuramento fatto da bambina, quando lasciava le sue scarpette sparse per Palermo nella speranza che il principe azzurro le trovasse per fargliele calzare; quando si imbatte in un libro di poesie con appuntato solo un nome, Brian Ferrari, decide di assecondare il destino. Arrivata a Bologna per lavorare e sfortunata sia in amore che negli affari, combina guai uno dietro l’altro, ma non si arrende e decide di inseguire il suo folle e ossessivo sogno d'amore. A questo punto, per cercare lo sconosciuto, solo la fata Madrina può salvarla ma se, invece di essere un'anziana signora, fosse un uomo affascinante con occhi blu cobalto da mozzare il fiato?

Questa è la fiaba moderna di una principessa e del suo principe che non indossa un mantello azzurro ma, in borghese, se ne sta al suo fianco lasciandola sbagliare, perché l'amore non deve mai essere rimpianto.

RECENSIONE

Monica, palermitana di soli 23 anni, finalmente vede realizzare il suo più grande sogno: lavorare per ciò che ama e per cui si e laureata. Monica infatti è un’arredatrice d’interni che nella sua Palermo non vede futuro, se non quello di portare avanti l’attività di famiglia.
Cresciuta con un ‘educazione di vecchio stampo, ha sempre trovato rifugio nel suo mondo fatto di fiabe, principi azzurri e scarpette perse. Lavorare per un’importante azienda di architetti e dover provvedere da sola a sé stessa, riusciranno a farla tornare con i piedi per terra e a farle vivere la realtà? Questo romanzo non so dire se mi è piaciuto o no. L’inizio e stato molto lento e confusionario, proprio come la protagonista; Monica è il caos fatto a persona, è una ragazza di soli ventitré anni che in un minuto è capace di pensare e di dire due mila cose diverse. È piena di paure:paura dell’altezza, degli spazi chiusi e degli aerei; proprio su quest’ultimo Monica trova un libro di poesie appartenente ad un certo Brian che darà il via alla caccia del suo principe azzurro, perché sì, lei interpreta questo ritrovamento come un segno del destino e proprio per questo non può ignorare così un segno lasciato dal fato. Da qui parte la folla ricerca di questo Brian, che coinvolgerà sia Monica che tutte le persone che si troveranno vicino a lei. Testarda per indole(siciliana), nessuno riuscirà a farle cambiare idea, nemmeno chi prova per lei qualcosa di più di un’amicizia. Monica si ritroverà, alla fine, a dover aprire gli occhi e a realizzare che, purtroppo, il mondo che la circonda non è una fiaba. Proseguendo la lettura, ho trovato il romanzo più appassionante. L’autrice ha uno stile un po’ confusionario, fatto di tante nozione tutte insieme, ma che più volte mi ha fatta ridere e guardare male da chi avevo di fianco! “piccola Cenerentola- ossessione d’amore” rappresenta il passaggio della vita di Monica da ragazzina coccolata e riverita dalla sua famiglia allo stato adulto, fatto di molte responsabilità, di porte chiuse in faccia e di corse per raggiungere la felicità. La protagonista sicuramente è una ragazza spassosa e un po’ pazza, ma non conforme al mio carattere. Io, con soli tre anni in più di lei, non avrei mai speso tutte le mie energie per rincorrere un ipotetico principe azzurro; inoltre non ho condiviso molti suoi atteggiamenti, spesso infantili, riguardo il lavoro, la famiglia e gli uomini. Ma si sa, il mondo è bello perché è vario!


Giulia





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