venerdì 22 novembre 2019

RECENSIONE "La madre segreta" di Shalini Boland

Buona sera lettori, Raffaella ci parla de La madre segreta, il thriller di Shalini Boland uscito ieri con Hope Edizioni. Questa è la storia di una donna e al contempo una madre distrutta dal dolore che si ritrova ad indagare sulla comparsa di un misterioso bambino nella sua casa.


TITOLO: La madre segreta
TITOLO ORIGINALE: The Secret Mother
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Shalini Boland
DATA D’USCITA: 21 Novembre 2019
EDITORE: Hope Edizioni
GENERE: thriller, mistero
AMBIENTAZIONE: Londra
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTATessa, madre alla ricerca della verità.






TRAMA


“Sei tu la mia mamma?”

Quando Tessa Markham torna a casa, trova nella sua cucina un bambino che la crede sua madre.

Ma Tessa non ha figli.
Non più.
Non sa chi sia il piccolo né come sia arrivato lì.
Dopo aver contattato la polizia, Tessa viene sospettata di aver rapito quel bambino misterioso. La sua intera vita è stravolta e poi suo marito le rivela un segreto...
Tessa non è sicura di cosa credere o di chi fidarsi, perché qualcuno sta mentendo. Per scoprire chi, però, dovrà affrontare il suo doloroso passato. Che la verità sia più pericolosa di quanto lei possa immaginare?

RECENSIONE

Sapete quanto io ami i thriller e quanto ormai io abbia fatto l’abitudine a scovare la verità e a risolvere la vicenda. E difatti con La madre segreta è successo che grazie a questa mia abilità ho risolto il caso fin dalla prima pagina. La vicenda è abbastanza prevedibile per chi sicuramente è abituato a questo genere, ma sicuramente è il romanzo giusto per chi vuole approcciarsi ad un nuovo genere. Fin da subito ci si accorge che si tratta di un thriller incentrato più sul mistero che sulla tensione o la suspense. L’autrice ci catapulta nella capitale britannica dove conosciamo la protagonista Tessa, un ex architetto paesaggista che lavora in un garden center. È una donna e una madre distrutta dal dolore per aver perso ben due figli. Come ci si può abituare alla perdita di un figlio? Non ci si può abituare alla perdita, si sopravvive e si cerca di andare avanti come meglio si può. Perché perdere un figlio è terribile, ma perderne due è straziante, ti logora l’anima e il cuore e ti lascia senza respiro. Cosa fareste se improvvisamente vi trovaste in casa un bambino che chiede “Sei tu la mia mamma?”. È esattamente quello che succede a Tessa un giorno quando torna a casa e trova un bambino di nome Harry seduto nella sua cucina e non ha idea di chi sia, né di come sia arrivato fin lì. Quel bambino riporta a galla la sofferenza, le fa ricordare la perdita dei suoi due figli. Ho ammirato la determinazione e il coraggio di Tessa nel cercare la verità a tutti i costi, nel voler dimostrare la sua innocenza di fronte ad un’accusa grave, come anche quella forza che nasce e cresce da dentro l’anima di una madre di fronte ad un incubo che la riporta indietro nel tempo, al dolore che non riuscirà mai a passare. Se trovare un bambino sconosciuto nella sua casa ed essere accusata di sospetto rapimento è abbastanza sconvolgente, ancora più peggiore è ritrovarsi ad essere ossessionata di scoprire da dove viene quel bambino e del perché se lo è ritrovato in casa. Shalini Boland ha creato una protagonista interessante che ha tenuto attiva e avvincente la vicenda. Attraverso il suo punto di vista, infatti, possiamo entrare nella sua mente per leggere i suoi pensieri, il suo tormento, il suo dolore e la sua voglia di andare fino in fondo a questa faccenda misteriosa. Un personaggio che proprio non ho sopportato è l’ex marito Scott, un uomo fastidioso e sgradevole che per tutta la durata della storia l’ha sempre giudicata, considerata pazza e squilibrata, e invece di sostenerla e di aiutarla ha subito voltato pagina, come se il dolore della perdita dei figli è solo della madre che li ha cresciuti in grembo e li ha partoriti. La scrittura dell’autrice è semplice e scorrevole, ci tiene incollati alla storia e mette in discussione ogni personaggio e ogni azione che compiono. La storia è senza dubbio intrigante, fatta di vicende che a mio parere si snodano troppo facilmente e con un alone di mistero che gravita attorno alla storia. Sicuramente mi aspettavo più inquietudine e più suspense ma comunque sia, sono rimasta contenta di aver letto questo libro e di aver saputo mettere in atto le mie doti da perfetta investigatrice per risolvere il caso fin da subito. Anche il finale è abbastanza prevedibile e intuibile già da metà storia. La tecnica dell’autrice ha portato la storia a concentrarsi più sulla vicenda e meno sull'impatto emotivo. Concludo dicendo che questo è un ottimo thriller per chi vuole conoscere questo genere o per chi ha voglia di una lettura non molto impegnativa che si legge in fretta.


Raffaella



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