lunedì 6 luglio 2020

RECENSIONE "Un tempo ingiusto" di Gertrud Tinning




TITOLO: Un tempo ingiusto
TITOLO ORIGINALE: En uretfaerding tid
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Gertrud Tinning
DATA D’USCITA: 30 Giugno 2020
EDITORE: Mondadori
GENERE: narrativa storica
AMBIENTAZIONE: Copenaghen
FINALE: chiuso
PROTAGONISTI: Nelly e Annie, donne che desiderano l'uguaglianza tra i sessi.





TRAMA

Copenaghen, 1885. Nelly Hansen e sua cognata Marie lavorano duramente tra le grandi macchine della Manifattura tessile Ruben a Frederiksberg. Quando un giorno Marie rimane vittima di un tremendo incidente, Nelly cerca inutilmente aiuto per portarla in ospedale, ottenendo solo resistenza e indifferenza da parte dei responsabili. Si rende conto sempre di più che la condizione di vita in fabbrica è disumana e vuole portare alla luce questa tremenda situazione. Una decisione coraggiosa che mette purtroppo in pericolo la sua vita e quella del suo vicino di casa Johannes, il giovane figlio di un fattore dello Jutland, da cui è molto attratta.


Nel frattempo nella fattoria di Uldum Anna, la sorella di Johannes, deve fare una scelta che segnerà per sempre il corso della sua vita. La famiglia vuole che sposi Peder, ricco proprietario di una fattoria vicina, ma la ragazza ha altri piani. Quando viene a sapere che Johannes ha bisogno di aiuto, parte senza indugio per Copenaghen. Resta sconvolta e inorridita dalle ingiuste condizioni di vita degli operai nella grande città, e decide di iniziare una lotta per cambiare le cose. Lotta che costituirà una pietra miliare nella storia della Danimarca.

Ambientato alla fine dell'Ottocento, nel periodo che ha preceduto il primo sciopero femminile al mondo e l'ascesa dei sindacati, Un tempo ingiusto è un romanzo commovente e realistico che, attraverso la storia di due giovani donne coraggiose che combattono per la giustizia, l'uguaglianza e la libertà, racconta un'epoca in cui in pochissimi godevano dei diritti civili che conosciamo oggi.

RECENSIONE

Gertrud Tinning arriva in Italia con un romanzo potente e profondo ispirato ad una storia vera incentrato sui diritti delle donne e sull’uguaglianza tra uomo e donna. Ancora oggi possiamo vedere che questi diritti vengono violati e non del tutto rispettati, ancora oggi le donne vengono discriminate e non considerate al pari degli uomini. Questo perché per molti, anche per le stesse donne, vige ancora il concetto di patriarcato radicato ancora nelle menti. Bisogna quindi partire dalla radice per poter estirpare questa idea sbagliata e alquanto antica. Questa storia si pone dalla parte delle donne e narra attraverso una narrazione appassionante e profonda la condizione di Nelly, di sua cognata Marie, della sua conoscente Anna e di tutte le altre donne dell’Ottocento, in particolare in Danimarca, costrette a lavorare in condizioni misere e alquanto disumane e a lottare giorno dopo giorno contro il silenzio e la disparità. Donne, madri, mogli, che affrontano sfide, che cadono e si rialzano più forti di prima, convinte delle loro idee e inarrestabili. L’autrice con la sua scrittura curata e scorrevole ci mostra l’affresco della società dell’epoca in modo vivido e realistico e lo intreccia con le emozioni e i sentimenti che provano i personaggi. Le protagoniste Nelly e Anna sono caratterizzate perfettamente in tutte le loro sfaccettature: assistiamo al loro dolore, alla loro rabbia, ai loro problemi, alle loro sfide ma soprattutto alla loro forza inarrestabile. Insomma, un romanzo che ci ricorda cosa e come le donne hanno dovuto lottare per arrivare all'emancipazione, alla giustizia e alla libertà. Leggetelo, è un romanzo per tutti.


Raffaella







Nessun commento:

Posta un commento