lunedì 12 aprile 2021

RECENSIONE "Un matrimonio inglese" di Frances Hodgson Burnett

 



TITOLO: Un matrimonio inglese
TITOLO ORIGINALE: The Shuttle
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Frances Hodgson Burnett
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 Ottobre 2010
EDITORE: Astoria Edizioni
GENERE: classico
AMBIENTAZIONE: America - Inghilterra
FINALE: chiuso





TRAMA

Primi anni del ‘900. Uno degli scambi più frequenti tra le due sponde dell’Atlantico è quello tra titoli nobiliari e grandi patrimoni.
Sir Nigel Anstruthers, un nobiluomo inglese ridotto in miseria, si reca a New York in cerca di ricchezza e incontra Rosalie Vanderpoel, diciannovenne ingenua, figlia di uno dei più grandi miliardari americani. Abile nel convincere tutti che si tratta di un matrimonio d’amore, sir Nigel si rivela ben presto un uomo spregevole. Ma la coppia a quel punto è tornata in Inghilterra, Rosalie è obbligata a interrompere i rapporti con la famiglia e di fatto scompare.
Passano dieci anni. Bettina Vanderpoel, una bambina ai tempi del matrimonio della sorella e l’unica ad aver nutrito un’immediata antipatia per il cognato, è cresciuta trasformandosi in una giovane donna indimenticabile, che coniuga garbo e determinazione, rispetto delle regole sociali ma anche capacità di sovvertirle qualora si rivelino ingiuste.
Decide di partire per l’Inghilterra per scoprire cosa ne è stato di Rosalie, iniziando in tal modo un viaggio che si rivelerà pieno di drammi e avventure e che le porterà una nuova conoscenza di sé.

RECENSIONE

Un matrimonio inglese di Frances Hodgson Burnett è una delle opere minori dell’autrice, conosciuta per i suoi libri per ragazzi intramontabili e ricchi di insegnamento. Questo libro rivolto ad un pubblico adulto, è ambientato agli inizi del Novecento in un periodo in cui ricche ereditiere americane contraevano matrimonio con la nobiltà britannica, ricavando titoli e posizione sociale. Conosciamo Rosalie Vanderpoel, una giovane fanciulla dolce e ingenua che appartiene ad una delle famiglie più facoltose di New York e che ha tutto ciò che potrebbe desiderare: soldi, una casa e una famiglia felice. La ragazza è stata promessa in sposa al Lord inglese Nigel Anstruthers, un uomo persuasivo, egoista, dissoluto e crudele che la porta in Inghilterra e le fa interrompere ogni rapporto con la sua famiglia d'origine. Dodici anni dopo, la sorella minore di Rosy, Bettina Vanderpoel, giovane donna intelligente, determinata, coraggiosa e dal carattere forte, decide di mettersi alla ricerca della sorella dopo tanti anni che quest’ultima non dà notizie di sé. Cosa troverà? Con una scrittura appassionante e fluida che pone l’accento sulle descrizioni dettagliate dei paesaggi e degli ambienti, l’autrice ci permette di immergerci in una storia dal sapore amaro e dalle atmosfere misteriose. L’intento dell’autrice non è solo quello di portare alla luce il personaggio di Betty che incarna una donna moderna, nonché un’eroina forte e integerrima, ma anche quello di sottolineare le differenze della cultura, educazione e mentalità tra vecchio e nuovo mondo, tra la tradizionalista Inghilterra e la moderna America, e le conseguenze dei matrimoni combinati. Uno dei punti forti del libro è rappresentato dalle meravigliose descrizioni dei paesaggi, che ci permettono di teletrasportarci in quei luoghi e di essere circondati da cotanta bellezza. Nonostante la sua corposità devo ammettere che il romanzo è un piccolo gioiello piacevole e gradevole per le tematiche trattate e per le sensazioni che trasmette al lettore.


Raffaella





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