venerdì 23 luglio 2021

RECENSIONE "Anno mille. L'inizio della fine" di Santi Laganà

 


TITOLO: Anno Mille. L'inizio della fine
SERIE: Seguito I giorni del ferro e del sangue 
AUTORE: Santi Laganà
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 Giugno 2021
EDITORE: Mondadori
GENERE: narrativa storica
AMBIENTAZIONE: Italia
FINALE: chiuso





TRAMA

A.D. 963. Roma vive uno dei momenti più tragici della sua storia infinita. La guerra civile incombe tra le strade e i palazzi nella trepida attesa che Ottone il Grande torni a imporre una volta per tutte la propria legge. Il giovane Papa fedifrago ha i giorni contati ma è deciso a vender cara la pelle. Tutto attorno è rovina: la città agonizza, le campagne sono abbandonate alle violenze e ai soprusi di bande di ogni risma, non esistono regole, e sopravvivere è sempre più il primo comandamento per tutti; per molti l'unico. Perché questo è solo l'inizio della fine di un mondo che non sarà mai più lo stesso. È il mondo di Anna, che ha superato pene e sofferenze indicibili, e adesso vive finalmente giorni sereni. Purtroppo, però, il destino non è ancora sazio di perseguitarla, e nuovi terribili dolori la costringeranno una volta di più a rimettere in discussione la propria indomita esistenza. È il mondo di Arnolfo, che continua la sua vita raminga di fedele e strenuo paladino di una causa irrimediabilmente persa. Ma è anche il mondo di Alì, un pirata saraceno, di Miguel, un ladruncolo ispanico, di Gregorio e di Bartolo, due vecchi mercenari in cerca degli ultimi brandelli di gloria, e di tanti altri che vivono storie parallele, lontane e diverse, che pure sono destinate a incrociarsi. Gioie fugaci e dolori sanguinosi li attendono. Accomunati come sono dalla volontà di non arrendersi alla ignobile realtà del loro tempo.

RECENSIONE

Santi Laganà esordisce con un romanzo avvincente e appassionate che ci regala un affresco accurato e dettagliato di un’epoca storica di guerre e principi morali corrotti. Ci troviamo nell’Alto Medioevo, età del ferro e di lotte sanguinarie, e periodo difficile da narrare in quanto fino ad oggi ci sono giunte notizie scarse e alquanto approssimative. Tra le strade di Roma incombe la guerra civile nell’attesa che Ottone il Grande, il giovane papa fedifrago, torni a imporre la propria legge. La città è in declino, nelle campagne dilagano le violenze e i soprusi e ognuno si fa le proprie leggi. Sembra l’inizio della fine di un mondo che non sarà mai più lo stesso. In questo libro tornano alcuni dei protagonisti de I giorni del ferro e del sangue, come Anna, la giovane contadina indomita che si ritrova ancora una volta ad affrontare un destino crudele e nuove prove e sofferenze lungo il cammino, con al fianco Arnolfo e padre Giuliano. Il viaggio di Anna non è solo fisico ma soprattutto interiore, verso le sfide e gli ostacoli che la vita ha in serbo per lei. Anno Mille contiene tutto ciò che un lettore appassionato di romanzi storici cerca: politica, religione, oscurità, denaro, potere e sesso. Santi Laganà ci accompagna in un tempo di giochi di potere, di bugie e segreti dell’Alto Medioevo. Il romanzo è intrigante e pieno di colpi di scena e violenze, passione e potere, di bene e male, di moralità e corruzione. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e l’attenzione ai dettagli è davvero pregevole. La profondità e l’intensità della scrittura magistrale dell’autore ci trasporta nel cuore di questo periodo storico oscuro e sanguinoso, sullo sfondo di lotte di potere e intrighi e misteri all'ombra di San Pietro. Consiglio questo romanzo agli amanti dei romanzi storici ma anche a chi ha voglia di leggere un libro dalle atmosfere cupe.




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