lunedì 14 marzo 2022

RECENSIONE "A volte basta un gatto" di Saki Murayama

 



TITOLO: A volte basta un gatto
TITOLO ORIGINALE: Hyakka No Maho
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Saki Murayama
DATA D’USCITA: 10 Marzo 2022
EDITORE: Garzanti
TRADUTTORE: Daniela Guarino
GENERE: narrativa contemporanea
AMBIENTAZIONE: Giappone
FINALE: chiuso




TRAMA

Vorresti esaudire un tuo desiderio e ritrovare la serenità?
Il più prestigioso grande magazzino del Giappone nasconde un segreto, tramandato da generazioni: tra gli scaffali si aggira un gatto bianco, capace di esaudire i desideri. Se si in - crocia il suo cammino quell’abbraccio, quel gesto, quell’incontro che si sono solo immaginati possono diventare realtà. Ma trovarlo non è facile, perché lui sa bene come sfuggire ai tanti sogni inespressi che lo attendono. Scovarlo è la speranza di molti. Isana, addetta al grande ascensore di cristallo, vorrebbe chiedergli di rivedere il padre che se ne è andato quando lei era bambina; a Sakiko, titolare del negozio di scarpe, importa solo di trascorrere una serata con l’amica del cuore, con cui non parla più da anni. Il manager del reparto lusso, Kengo, sa che il gatto bianco può rivelargli chi è la donna che l’ha abbandonato dopo averlo partorito, mentre Ichika, che gestisce l’archivio del magazzino, non spera altro che di potersi specchiare di nuovo negli occhi del suo amore perduto. Tutti hanno un sogno, un desiderio, una speranza da affidare al misterioso felino che si cela tra quelle mura. Tutti hanno un passato doloroso o un futuro che appare incerto. Perché in fondo non esiste gioia senza un po’ di difficoltà. Ma forse, affinché la vita sia più luminosa, non è importante che ogni cosa si avveri così come la si è immaginata. Forse basta solo sognare ardentemente perché quella sensazione sopita riaffiori insieme a un nuovo sorriso, a una nuova certezza, a una nuova felicità.

RECENSIONE

Ogni volta che mi approccio a un libro ambientato il Giappone so già che verrò avvolta dalle atmosfere rilassanti della cultura giapponese che mi lasciano un senso di pace interiore. Leggere libri giapponesi vuol dire ritrovare le atmosfere calde e accoglienti che ci fanno sentire a casa. Ed è proprio a casa che ci sentiamo quando varchiamo le porte dei Grandi magazzini Hoshino, un luogo accogliente in grado di regalare felicità. Il fondatore ha dato vita a questo posto speciale per portare la luce in una cittadina lacerata dalla guerra, Kazahaya, diventando un punto di ritrovo per tutti nonostante gli anni, il tempo e la crisi. La storia ruota attorno alle vite, desideri e sogni di tutti coloro che lavorano, vivono e sono legati ai Grandi magazzini Hoshino. A partire da Isana, una delle ragazze addette agli ascensori, e per finire a Sakiko, titolare del negozio di scarpe, Kengo, manager del reparto lusso e Ichika, che gestisce l’archivio del magazzino. Si dice che tra gli scaffali del magazzino si aggira un gatto bianco, abile a nascondersi e a non farsi trovare, capace di esaudire desideri. Tutti sperano di scovarlo e chiedergli un desiderio. Saki Murayama ci dona una storia densa di emozioni e sensazioni, avvolta dalle atmosfere magiche e misteriose giapponesi. Grazie alla sua narrazione semplice e scorrevole, che avanza lentamente e con delicatezza, veniamo catapultati nell’immaginaria città di Kazahaya per osservare la bellezza degli alberi di ciliegio disseminati a terra come un tappeto, della vista notturna della città e per ascoltare le note provenienti dal pianoforte automatico del ristorante del grande magazzino. A volte basta un gatto è una lettura intima e di guarigione, che ci fa stare bene, dalle atmosfere quieti e avvolgenti, impregnata di magia e sensazioni. Una storia scaldacuore che si legge in un soffio e ci lascia addosso quella sensazione di tepore. Vi consiglio di leggerla se cercate un racconto delicato e riflessivo e se amate le storie orientali.




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