venerdì 11 marzo 2022

RECENSIONE "Di solo andata" di Fabio Melis

 



TITOLO: Di solo andata
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Fabio Melis
DATA D’USCITA: 9 Febbraio 2022
EDITORE: Genesis publishing
GENERE: narrativa contemporanea
AMBIENTAZIONE: Venezuela
FINALE: chiuso




TRAMA

Santiago è un uomo venezuelano di trent’anni, costretto dagli eventi e dalle esigenze della sua vita a compiere una scelta sofferta e pericolosa: diventare un corriere della droga, più precisamente un mulas, ingoiatore e trasportatore di ovuli.
Nel corso del suo viaggio, adrenalinico e dall’esito incerto, a causa della bomba che si troverà a trasportare all’interno della sua pancia, ne compirà un altro interiore, nel quale ripercorrerà, nella sua mente, i momenti maggiormente significativi che lo avranno condotto fino a quel punto senza ritorno.
Allo stesso tempo, sarà costretto al confronto con delle novità, per lui quanto mai spiazzanti e difficili da gestire.
Un viaggio della speranza, per un uomo privo di vie di fuga alternative, solo contro il proprio destino, spaesato dinnanzi al proprio futuro, in una lotta contro il tempo che scorre inesorabile.
Riuscirà a salvare la sua vita e a raggiungere la meta prima che la bomba al suo interno esploda?
E potrà reggere il peso dei suoi ricordi, delle scelte fatte, delle promesse da mantenere?
Quanto tempo resta, ancora, Santiago?

RECENSIONE

Santiago Codrero è un trentenne che lavora come corriere della droga. Lui è un mulas, un vero e proprio contenitore umano che trasporta ovuli nel proprio corpo da un continente all’altro, rischiando la sua vita. Nel corso di questo viaggio pericoloso e costantemente sul filo del rasoio, Santiago ci porta nei suoi ricordi per conoscere la sua storia dolorosa e traumatica. Aveva solo nove anni quando ha perso suo padre e dodici anni quando ha iniziato a lavorare per la malavita locale, per poter sopravvivere e dare una vita dignitosa a se stesso e a sua madre. Vivere nella periferia di Caracas non è per nulla facile, perché significa crescere in fretta e senza istruzioni. La malavita locale conosce bene le dinamiche e si approfitta dei più deboli. Nonostante Santiago odi quel mondo e nonostante suo padre gli abbia insegnato i valori più genuini della vita, lui sceglie di entrare in quel mondo perché non ha la possibilità di scegliere altro. Costretto a mettere da parte la sua infanzia e i sensi di colpa per aiutare sua madre a sopravvivere, sogna un giorno di andare al di là della città insieme alla sua amata Isabel. Di solo andata è un romanzo nelle emozioni e nella mente di un personaggio che vive in una realtà difficile e degradata, in uno dei luoghi più remoti della terra. Lui è uno degli ultimi della società, uno dei dimenticati che non hanno altra scelta che entrare in un’ambiente malfamato. Un bambino, un ragazzo e un uomo i cui sogni e desideri si infrangono già in tenera età. Non ha potuto spiegare le ali, sognare in grande, godersi ogni fase della sua vita e alzarsi in volo verso la bellezza del mondo. Lui incarna uno dei tanti bambini fragili di quei luoghi remoti della terra che vengono abbandonati a loro stessi, al proprio destino, o meglio alla criminalità che fa di loro dei soldati e delle vittime al tempo stesso. Con il suo stile scorrevole e diretto, Fabio Melis è riuscito a ritrarre in modo vivido questo contesto difficile, trattando tematiche ancora attuali e facendoci affezionare a un personaggio umano, con le sue paure, i suoi dolori e le sue speranze, che ama, lotta e cerca il proprio riscatto. Se amate il genere vi consiglio di non perdervi questa lettura bellissima e tanto riflessiva!




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