sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Due candele per il diavolo' di Laura Gallego Garcìa




























Trama:
Cat è un’adolescente che ha trascorso quasi tutta la vita viaggiando da un luogo all’altro con suo padre. Ad un certo punto qualcuno lo uccide. Per Cat il mondo crolla. E giura che troverà il colpevole e lo ucciderà a sua volta. Ma non sarà un ricerca facile. Perchè Cat non è una ragazza come le altre. E’ la figlia di un angelo. E proprio la natura stessa di suo padre le fa capire che soltanto qualcuno dotato di un potere simile può essere riuscito ad assassinarlo. Decide, così, di essere disposta a scendere a patti anche con i demoni pur di arrivare fino in fondo e capire cosa sta mettendo a rischio l’eterno equilibrio tra Bene e Male. E nella sua ricerca sarà aiutata proprio da un demone. Un demone che si chiama Angel.
Recensione:
Quando mi sono imbattuta, per la prima volta, in questo libro, circa 3 anni fa, la prima cosa che ho pensato era che non volevo il solito libro tra angeli e demoni e, fidatevi, non lo è affatto.
Cat è una ragazza che non è legata a nessun posto, a nessun ricordo, a nessun oggetto. L’unica cosa che ama è suo padre, l’unica cosa che ha. Cat vede suo padre come un appassionato di angeli, un po’ montato ma, mai, penserebbe che proprio lei è un angelo. Nata da una relazione proibita tra un umano e un angelo.
‘Angeli e demoni dimenticano il proprio passato perché troppo vecchi. E, insieme al passato, dimenticano le esperienze, le conoscenze, tutto quello che hanno imparato e che potrebbe essergli
utile in futuro.’
Si imbatte in Angel e lui prova ad ucciderla e, non vi dirò perchè, ma decide di salvarla e da li… Cat diventa una vera e propria stalker. Vuole che Angel la aiuti a trovare chi ha ucciso suo padre ma Angel non è dello stesso avviso.
Angel vive per sopravvivere, non per far arrabbiare i potenti.
E’ una storia d’amore in crescendo, la loro relazione parte dall’odio, all’indifferenza, all’amore impossibile.
‘‘E siete davvero… così cattivi?’ Mi guarda a lungo. «Sì» risponde. «Mi dispiace». Non si scusa per sé, ma per me. Non può vergognarsi di essere com’è, perché il caos e la distruzione sono insisti nella sua essenza. Ma gli dispiace per me. Sa che mi farà del male, che non potrà evitarlo, e gli dispiace.’
La fine, ammetto, mi ha lasciata di stucco. Non mi è piaciuta perchè non finiva come volevo io, non per questo è brutta… solo triste. Ho sperato che l’autrice facesse un continuo ma nulla.
‘‘Ma io… ma tu… tu sai che io…’ balbetto. Non riesco ad andare avanti. Ma Angel sembra aver capito, perché alza la mano, una mano che sembra fatta della più nera tenebra, e mi accarezza il volto spettrale, lasciandomi senza parole. ‘Lo so, e lo accetto’ risponde. ‘Lo so e lo condivido. In un certo senso. Non allo stesso modo, certo, perché siamo diversi, e ho circa un milione e mezzo di anni più di te’.’
Consiglio questo libro a chi ama le storie d’amore, ma non si aspetta un lieto fine.
voto: 4/5.
Sabrina.














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