sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Mess' di Ilaria Soragni

Mess-di-Ilaria-Soragni
TRAMA:
Maryland, USA.
Mavis, diciotto anni, viene rinchiusa in un riformatorio, accusata di aggressione. È internata nell’ala Nord della struttura, dove sono reclusi i ragazzi condannati per reati minori. Indossano delle tute verdi, unico colore in un mare di bianco così monotono da stordirla. Anche Mavis ne indossa una e le vengono illustrate le regole del luogo.
La prima è “non avvicinarsi alla stanza 105”.
Diversa dalle altre, in quella cella è rinchiuso un ragazzo di cui nessuno sembra voler parlare. Mavis sa solo che invece lui indossa una tuta arancione e che non dovrebbe trovarsi lì, bensì nell’ala Est, riservata a chi ha commesso crimini gravi. Il suo nome non viene mai pronunciato e gli altri ragazzi si limitano a chiamarlo 105.
Da subito incuriosita, Mavis infrange la prima regola, facendo di tutto per entrare in contatto con lui. Poco alla volta riesce ad avvicinarsi, a scoprire il suo nome, Niall, e a violare il suo silenzio impenetrabile.
Fra Mavis e Niall nasce un rapporto sincero, empatico, che se da una parte darà a Mavis la forza di non crollare, dall’altra la travolgerà, preda di sentimenti ancora sconosciuti e in nome dei quali metterà a rischio la sua stessa vita.
RECENSIONE:
denis
Ilaria Soragni è una ragazza diciassettenne che ha iniziato a scrivere su Wattpad, leggendo il libro si capisce che è una storia d’amore leggera, tenera senza approfondimenti e ora capisco il motivo. Non per questo il libro è brutto, anzi!
Inizia con Mavis, una ragazza che viene rinchiusa in un riformatorio per qualcosa di cui non ha colpa, ma chi crede ad una ragazzina? Qui la sua unica compagnia sono i colori delle divide: verdi o arancioni e il suo gruppo di amici del quale si circonda. Tutti le dicono di stare attenta alla stanza 105, perchè chi la alloggia è pericoloso.
Mavis si trova catapultata in un mondo che non conosce, lontana dai suoi cari e con una personalità ancora troppo giovane per essere tirata fuori quando ce n’è bisogno. Saranno proprio quegli occhi azzurri a darle la forza di continuare, peccato che quegli occhi azzurri appartengano al detenuto della stanza 105, e non sia affatto un bene.
Zayn la trattenne per un braccio. «Prima regola» le sussurrò. «Non avvicinarti alla stanza 105.» Mavis rimase confusa da quelle parole. Strinse la mascella sentendo la presa di Zayn irrigidirsi mentre la trascinava lungo il corridoio fino a fermarsi davanti alla cella numero 114. 
Niall, il ragazzo della 105, è scostante, burbero, silenzioso e fa avvicinare solo Mavis, per qualche strana ragione.
Mavis, come ho detto prima, è stata rinchiusa per qualcosa che non ha colpe, Niall, invece, di colpe ne ha tante e anche di reati. Quando Mavis scoprirà perchè Niall è li dentro, lo vedrà con occhi diversi? Si può guardare un mostro con amore?
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«Potrei, ma il fatto è che non voglio.» Fece un piccolo sorriso fra le lacrime. «Non verrò con voi, Niall.»
Sono due opposti che vengono irrimediabilmente attratti, vi consiglio questo libro se cercate una lettura semplice, con la quale passare un pomeriggio.
Come leggerete nel libro, i nomi dei personaggi sono quelli dei componenti del gruppo One Direction e questo mi ha un po frenato, forse perchè non riuscivo a immaginare un personaggio tutto mio in quanto mi ricordava una Fanfic e quelle dei One Direction non sono nei miei gusti.
VOTO: 2/5.
Sabrina.

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