sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Questo nostro dolce Natale' di Antonella Maggio

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TRAMA:
Lucy Vivian Norberg ha abbandonato la speranza di poter trascorrere un felice Natale: odia il fuoco, le luci e i colori che si accendono in città, perché tutto ciò le ricorda il suo passato e un segreto che la tormenta. Se potesse, se ne starebbe chiusa in casa, lontana da tutti, fino alla fine delle feste. Ma nel mese di dicembre si ritrova a lavorare nell’ospizio dove è direttrice con un nuovo aiutante, William, molto attraente e per nulla intimidito dalla sua freddezza. Lucy però è decisa: non vuole legami e pensa di non meritare la felicità, ma il destino ha in serbo per lei altri progetti e sotto la neve di Stoccolma nessuno può resistere alla magia del Natale.
RECENSIONE:
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Buongiorno Gente! Oggi voglio recensirvi un libro un po’ fuori stagione, ma chi non ha voglia di rivedere quelle lucine sparse per le strade e i regali impacchettati sotto l’albero? Così mi son messa a leggere questo libro e mi son resa conto che c’era molto di più di alcune luci e l’aria Natalizia.
1368356b9f6fb4f6b0-kristinaPer il 99% della popolazione il Natale è un piccolo spiraglio di spensieratezza e colori, dove chi litiga fa pace, chi si ama vive felicemente e i proprio demoni vengono dimenticati. Per Lucy, invece, i propri demoni vengono proprio nel periodo Natalizio, l’aria Natalizia, come dice Lucy, è altamente nociva. Porta ricordi dolorosi e apre una ferita che mai potrà richiudere.
Cinica, fredda e allergica alle emozioni, Lucy gestisce un ospizio lasciatole dal suo ex ragazzo. I migliori amici della nostra direttrici si sposeranno e, di conseguenza, si assenteranno per il viaggio di nozze. E chi può prendere il loro posto per aiutare Lucy nella sua attività? Avete capito bene, proprio William! Giovane medico, affascinante e per nulla intimorito dalla freddezza del suo nuovo capo.
«Io non me ne vado!». «La mia azienda non ha bisogno di una figura come te». «Tu non sai niente di me, non sai nemmeno cosa so fare, quali siano le mie competenze».
William non è il solito ragazzo a cui siamo abituate, è ‘caldo’, gentile, odia la tecnologia ed ha un rapporto favoloso con la sua famiglia. Non si può dire lo stesso di Lucy, non vede la sua famiglia da cinque anni, da quando successe una tragedia (Di cui non spoilero nulla, ma l’immagine sopra può essere interpretata piuttosto bene!).
Un’anima lacerata può ricostruire la sua vita sulle macerie di quella precedente o allontanerà l’unica persona che le scalda il cuore? E Will riuscirà a scalfire Lucy senza rimanere lui stesso, vittima di quel ghiaccio?

Lo sfiorai con un bacio e altri cento, forse mille fino a quando le nostre bocche furono rosse, fino a quando il dolore si trasformò in piacere. «A cosa pensi?». Sollevai il viso, senza però staccarmi da lui, dal suo petto nudo e liscio che avevo toccato dapprima con timidezza e poi lambito come un’incosciente e adorabile sfrontata, il suo torace che avevo usato come cuscino, beandomi del battito del suo cuore che andava in sincrono tumblr_ncwvndiDHD1t3jnfyo1_500con il mio. «A niente!». «Sei una bugiarda, Lucy Vivian Norberg!». «Come osi?». Feci per sollevarmi, ma William fu più scaltro e mi sovrastò con il suo corpo così bello e perfetto. Mi piaceva l’odore della sua pelle, l’espressione vera sul suo viso, le fossette sexy ai lati della sua bocca, mi incantavano i suoi muscoli appena accentuati e allungai una mano per toccare ancora la tonicità delle sue braccia, la consistenza della sua schiena, lì dove le mie dita si erano accanite selvagge e decise quando lui mi aveva fatta sua ed era stato bello, magico e intenso. 
E’ un libro corto, ma oltre alla storia d’amore tra Lucy e Will, si leggerà tutto il dolore di Lucy per la sorellina Mathilda, un libro che parla di dolore e di rinascite, che da la forza di andare avanti e trova la forza di ricordare senza riaprire delle ferite tragiche. Invito tutti a leggere questo libro.
VOTO: 4.5/5.


INTERVISTA ALL’AUTRICE:
Com’è nata l’idea del Romanzo ‘Questo nostro dolce Natale’?
Questo nostro dolce Natale nasceva come una storia d’amore ambientata nel periodo natalizio, l’intenzione iniziale era solo quella ma durante le mie ricerche pre-scrittura, mi sono imbattuta nelle tradizioni dei paesi nordici ed è nata Lucy, il suo odio per la luce e il Natale, il suo bisogno disperato di ritornare a vivere e ad amare.
E l’idea del dramma di Mathilda com’è nato?
Per odiare il Natale e restare indifferenti di fronte alla magia che si respira per tutto il mese di dicembre, soprattutto in Svezia e nei paesi nordici, bisogna avere un buon motivo. Il dramma di Mathilda, in realtà, è un mio dramma personale, diverso rispetto alle vicende narrate nella storia, ma la perdita di una persona cara, a volte offusca tutto il resto e ti fa passare anche la voglia di festeggiare il Natale. Scrivere di Mathilda è stato doloroso ma terapeutico allo stesso tempo e la festa della luce e di Santa Lucia a Stoccolma, la tradizione che Lucy odia con tutta se stessa, hanno giocato un ruolo fondamentale.
La parte più difficile da scrivere è stata proprio quella di Mathilda o anche altre parti?
La parte più difficile da scrivere è stata la lettera che Lucy scrive a Mathilda. A volte le parole, soprattutto quando sono scritte, fanno meno fatica a venir fuori ma in quelle di Lucy, è racchiusa anche la promessa di andare oltre e ritornare a vivere e ad amare.
Hai trovato il tuo William nella vita? 
Penso proprio di sì, anche se non ha una slitta con le renne e non è un cardiologo. 

Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?
I miei più grandi sostenitori sono giustappunto il mio William, mia mamma, mia cognata e anche la mia editrice. Poi ci sono tutti i lettori che ho avuto modo di conoscere su Facebook e alcuni tra i colleghi scrittori.
Cosa consiglieresti a chi volesse scrivere un romanzo?
Il mio consiglio è quello di non scrivere mai una storia fine a se stessa, bisogna sempre cercare un messaggio da lanciare ai lettori e ascoltare i consigli degli stessi per migliorarsi.
RINGRAZIO MOLTO ANTONELLA CHE OLTRE A SCRIVERE BENISSIMO E’ SIMPATICISSIMA! 
Sabrina

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