sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE 'Sedotta per gioco' di Hilary Blythe

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TRAMA:
Myriam è una giovane donna dal carattere forte e indipendente, incapace di legarsi sentimentalmente a qualcuno.
Ben è un uomo di successo, imprenditore e giovane rampollo di una delle famiglie più in vista della città.
Due persone agli antipodi il cui incontro/scontro non può che fare faville.
RECENSIONE:
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Karen, un’ amica di Myriam, è innamorata di un suo collega, con il quale fa sesso. Myriam di questo non è molto felice, perchè vede l’amica stare male. Quando Karen trascina Myriam all’inaugurazione di un locale, conosce Michael, il collega e amante di Karen, e suo fratello Ben, del quale rimane folgorata. Peccato che la lingua di Ben non sia bella come il suo corpo, tagliente e presuntuoso, Myriam lo prende subito in antipatia. Peccato che il destino è beffardo e Myriam si ritroverà a lavorare in uno dei locali di Ben.
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Tra loro c’è attrazione fisica, ma la Protagonista non cede al fascino di Ben. Almeno finchè l’attrazione non inizia ad essere palpabile.
‘Solo sesso’, così inizia la loro relazione. Ma quando mai i sentimenti sono stati a freno? In men che non si dica si troveranno in una situazione più grande di loro.
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Ma se tutto questo fosse un’illusione? Come ci rimarrebbe Myriam?
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All’inizio leggendo il libro, credevo fosse solo un genere erotico, ma c’è stato un colpo di scena che ribalta la situazione. Fa vedere un lato dei personaggi umano, Myriam da ‘pantera’ diventerà ‘gattina’, forse perchè l’amore ci rende vulnerabili e facilmente attaccabili? E’ stata una lettura piacevole, spero possiate leggere anche voi questo libro.
VOTO: 3.5/5.


INTERVISTA ALL’AUTRICE:
Come è nata l’idea di questo romanzo?
In realtà è stata un’idea abbastanza improvvisa. Io ho sempre amato molto leggere e nell’ultimo periodo mi sono dedicata soprattutto alle storie d’amore e ai romanzi erotici, un genere che avevo un po’ tralasciato. Poi però più ne leggevo, più ne ero entusiasmata e questo mi ha spinto a immaginare e a fantasticare su quelli che poi sarebbero stati personaggi della mia storia.
Quale è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere?
Sicuramente le parti in cui descrivevo le scene di sesso. Un po’ perché (strano ma vero) mi imbarazzavano e un po’ perché ho cercato di far in modo che fossero coinvolgenti per i lettori.
Nella vita hai trovato il tuo Ben?
Si ho trovato il mio Ben… una persona che mi sostiene e mi supporta nella vita. Ovviamente tutte noi nei libri leggiamo di personaggi meravigliosi capaci di far sognare, la realtà ha mille sfaccettature di gran lunga più complicate.
Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?
La famiglia e gli amici , ma soprattutto mia madre.
A quando il prossimo romanzo? Tratterai un genere diverso o ti focalizzerai ancora su questo?
Ci sto già lavorando e si, per il momento, tratterò ancora questo genere . Sto raccontando la storia di alcuni personaggi presenti in “Sedotta per gioco” e spero che coloro che hanno apprezzato questo primo romanzo possano ancora sostenermi per il futuro. Con ciò non voglio precludermi altre strade. Non è detto che possa aver voglia di cimentarmi in altri generi.
Per chi volesse pubblicare come te un romanzo, cosa consiglieresti?
Io consiglierei a tutti la pubblicazione su Amazon, dà una grande opportunità. Per me è stata vincente .
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Sabrina

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