lunedì 11 luglio 2016

RECENSIONE 'Ma io volevo te' di Whitney G.





























TRAMA:

Lo odio…
Odio essermi innamorata di lui, odio che lui non mi ricambi, e odio il fatto di aver appena preso una decisione che mi cambierà la vita solo per fuggire via da lui. Ha sempre detto di essere freddo, senza cuore, e che non sarebbe mai cambiato.
Avrei davvero dovuto credergli…


TERZO LIBRO DELLA TRILOGIA 'SPLENDIDO DUBBIO'


RECENSIONE:




E siamo arrivate alla fine, e che fine! 
Ho atteso per mesi questo ultimo libro, la fine di una serie stupenda, che non mi ha delusa mai, nemmeno in un tratto di lettura. 
La Whitney ci aveva lasciato con un groppo rospo da buttare giù, nel secondo volume.


Avvincente, emozionante, frizzante, finalmente la nostra Aubrey tirerà fuori gli attributi e darà il ben servito ad Andrew, basta 'ultime opportunità', basta 'questa volta è l'ultima', basta bugie e inganni.
Aubrey se ne andrà, inseguirà il suo sogno, senza Andrew. 

E lui? Lui la vuole, la cerca, ma troppi errori sono stati commessi. L'averla buttata fuori dal suo appartamento è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, senza contare tutte le bugie che Aubrey non sa.

Non bastano le donne per Andrew a cancellare Aubrey e non basta la danza per cancellare Andrew. Un tarlo che li divora dentro e il destino beffardo che li rimette sulla stessa strada, ancora una volta, ancora una volta di scontrano. Ma questa volta Aubrey non cede ed Andrew le proverà tutte.

Ma se finalmente tutto sta andando liscio, Aubrey scoprirà il vero passato di Andrew, e se non conoscesse davvero nemmeno il suo nome? 

Una relazione basata sulle bugie, si chiama relazione? 

In quest'ultimo capitolo tutti i nodi verranno al pettine -e che nodi!- e finalmente, forse, Aubrey ed Andrew avranno il loro lieto fine.  

Una serie stupenda, piena di suspance e colpi di scena continui, che hanno creato una storia avvincente e frizzante. Una scrittura divertente e semplice ha fatto in modo che il lettore amasse questa scrittrice, non ci resta che aspettare un altra splendida storia.

«No, no… Non più …». Sentii le sue labbra sulle mie, tacqui. Non volevo rispondere al suo bacio, volevo respingerlo e dirgli di andarsene, ma aprii le labbra e lasciai che la sua lingua scivolasse nella mia bocca. Lentamente, mi liberò le mani dalla sua presa e mi cinse la vita con le
braccia, tenendo le labbra attaccate alle mie. Non mi diede modo di parlare, di respirare. Mi baciò senza sosta finché non ne potei più. «Se riesci a dirmi sinceramente che non mi ami», sospirò lui, allontanandosi piano da me, «allora ti lascerò in pace». «E se non ci riesco?», chiesi, senza fiato. «Se non ci riesci, mi fai vedere dov’è la tua camera in modo che io e te possiamo familiarizzare di nuovo». 

VOTO:


Sabrina


Nessun commento:

Posta un commento