venerdì 26 agosto 2016

RECENSIONE "Il respiro del cuore" di SILVIA ROSSI

Cari reader, oggi Raffaella vi parla de Il respiro del cuore, romanzo d’esordio di Silvia Rossi pubblicato il 3 Luglio scorso in self publishing. Si tratta di un romanzo autoconclusivo che vede protagonisti l'imprevedibile e affermato architetto Alessandro e la magnifica e stupenda Ginevra. Un romanzo che vi entrerà nel cuore fin dalla prima pagina e vi stupirà e vi emozionerà intensamente.



TITOLO: Il respiro del cuore
AUTRICE: Silvia Rossi
DATA D’USCITA: 3 Luglio 2016
EDITORE: self publishing
GENERE: romance
NARRAZIONE: pov femminile, prima persona
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Ginevra, donna d'affari che gestisce col padre un'azienda edilizia; Alex, architetto e proprietario di un albergo a Samanà.





SINOSSI


Come si fa a far respirare il cuore? A non farlo battere solo automaticamente, Tum Tum Tum?
Ginevra e Andrea stanno per sposarsi. Sono insieme da otto anni e sono apparentemente felici e innamorati.
Fino a quando Ginevra, durante un improvviso viaggio di lavoro nella Repubblica Dominicana conosce Alex, bellissimo ed enigmatico che nasconde un animo tormentato e segreti che l hanno portato a diffidare dell' amore.
Complice la fantastica cornice tropicale, la passionalità del popolo latino e il fascino misterioso di Alex, Ginevra si troverà a dover compiere una scelta molto importante che potrebbe cambiarla per sempre.

RECENSIONE


«Permettiti di amare, Alex. Non avere paura. Non lasciare che il tuo cuore batta automaticamente: Tum, Tum, Tum. Fallo respirare.»
«Che intendi?» mi guardò confuso. «L’amore è sofferenza, il più delle volte è dolore. I momenti belli, spesso, non valgono quelli brutti.»
«Non è vero… L’amore è la nostra forza vitale, l’ossigeno dell’anima. Tutte le volte che ama, il cuore respira. Anzi espira. Per regalare agli altri parte di sé. È in quel momento che, da semplice muscolo che batte meccanicamente per sopravvivere, diventa cuore spirituale. Noi esseri umani non siamo isole, abbiamo bisogno di condividere il nostro bene, la nostra energia e ce ne accorgiamo ogni volta che la soddisfazione di donare è superiore a quella di ricevere, ogni volta che siamo felici di offrire noi stessi per gli altri. Io sono convinta che abbiamo tanto da dare. L’amore che è dentro di noi ci illumina e irradia gioia in chi ci incontra. Non è evitando di amare per non soffrire che smetteremo di soffrire. E non è rinunciando all’amore che saremo più felici.»
«A volte è solo più facile, la via più breve da percorrere per difendersi dalla sofferenza» replicò.
«Sì ma non dobbiamo permettere al dolore di prendersi la nostra vita. Esso è solo un mezzo per comprenderne il valore e amarla maggiormente».


M A G N I F I C O !!
Avete presente quelle storie che parola dopo parola tolgono il respiro, entrano nel cuore come un uragano spazzando tutto il resto e lasciano un segno indelebile? Questa storia è una di quelle e Silvia mi ha totalmente stesa. E' impossibile descrivere questo romanzo, bisogna semplicemente viverlo e lasciarlo entrare dentro.




Esistono più di 200 tipologie di cancro e, all'interno di uno stesso tumore, esistono numerose varianti che rispondono in modo diverso alle terapie. Ginevra è una di quelle donne a cui la vita ha riservato una dura battaglia da combattere contro la leucemia. Tra trasfusioni e chemioterapie la malattia le ha rubate gli anni migliori della sua adolescenza, ma fortunatamente la sua vita ha avuto la meglio ed è riuscita a sconfiggere la malattia.
Deve la sua vita ad Andrea, l'uomo che le ha donato il suo midollo osseo e che ora occupa un posto speciale nel suo cuore e nella sua vita. Andrea è diventato il suo fidanzato, la sua ragione di vita, l'uomo che a breve diventerà suo marito.
La relazione con Andrea trascorrere serena e all'insegna della tranquillità, i preparativi per le nozze sono agli sgoccioli e tutto procede per il verso giusto. Ma tutto cambierà quando il padre di Ginevra le chiederà di andare nella Repubblica Dominicana, precisamente a Samanà, per convincere il proprietario di un albergo della zona, un certo Signor Lombardi, a cedere un terreno confinante all'albergo per la costruzione di un complesso di ville residenziali.
Ginevra, anche se con riluttanza, accetta la proposta e viene catapultata nel bellezza della natura incontaminata, nel fascino dei paesaggi tropicali e nella passionalità e gentilezza degli abitanti del luogo.
Fin da subito entra a stretto contatto con il proprietario dell'albergo, Alessandro Castaldi, un uomo misterioso e affascinante che, fin dal primo istante con i suoi modi da seduttore e da gentiluomo, ammalia Ginevra.
Alex è un vero e proprio maschio alfa dalla sensualità ed energia del popolo latino, dal fisico muscoloso e tatuato, dal viso perfetto e divino come quello di un dio greco, dalle mani forti e decise. Con il suo sguardo intenso e penetrante riesce a confondere la mente di Ginevra, riesce a destabilizzarla completamente. Il solo contatto con Alex le provoca brividi ed eccitazione, il suo animo e il suo corpo si infiammano, la sua mente si annebbia, il suo cuore aumenta i battiti.
Tra loro scorre elettricità allo stato puro, vibrazioni potenti che percorrono tutto il loro corpo. Sono uniti da un legame potente e indistruttibile.

«Dimmi che è a me che pensi, di notte, quando non riesci a prendere sonno e ti rigiri tra le lenzuola.»
«Basta Alex…smettila!» Non ragionavo più. Un momento prima gli dicevo di non smettere, di continuare a baciarmi, un secondo dopo, lo mandavo via da me.
«No, non la smetto Ginevra. Non ti lascerò tornare a casa, stasera, senza che tu mi abbia confessato che ti sono entrato dentro, nelle vene, nelle ossa, nei pensieri, come hai fatto tu con me. Stasera mi dirai che è con me che desideri fare l’amore e perderti. Voglio che mi confessi che il pensiero di lui sta svanendo ogni giorno di più».

Ginevra ne è completamente ipnotizzata, rapita dal suo sguardo, da ogni fibra del suo corpo, da ogni gesto, ogni tocco. Da quando Ginevra incontra Alex tutto cambia: Alex riesce a leggerle nella mente, riesce a farle provare delle emozioni che prima non aveva mai provato, le fa riscoprire la sua vera essenza, le fa riscoprire cosa significa essere se stessi e vedere il tutto con nuovi occhi.
Tutte le sue certezze create fin ad allora vengono a mancare, Alex la confonde ininterrottamente, mina ogni cosa che Ginevra ha pensato di fare.
Una storia appassionante, entusiasmante, magnifica.
L'ho letta tutta d'un fiato e il pensiero di non poter più leggere dei due protagonisti mi rende maledettamente triste.
E' un'esplosione di emozioni che vi travolgerà completamente, vi trascinerà e vi sconvolgerà.

Andrea è l'opposto di Alex, è il bravo ragazzo, premuroso, protettivo, rispettoso, controllato. Alex è impenetrabile, misterioso, enigmatico, un uomo a tutto tondo, un uomo dal cuore grande.
Silvia ci offre la descrizione dettagliata e perfetta dei paesaggi esotici del luogo, la bellezza del mare e dei suoi fondali, la stupefacente bellezza della natura che incontrerà lo splendore e l'avvenenza di Alex con la leggiadria e la semplicità di Ginevra. Silvia riesce a far entrare il lettore nel romanzo; è come se il lettore fosse parte integrante del romanzo e vivesse la storia in prima persona come spettatore. Un libro destinato ad essere amato e ricordato, uno di quei libri che ti rimane dentro e non dimenticherai mai.
Questo romanzo mi ha presa totalmente e non mi ha lasciata più andare per tutto il tempo: sono passate settimane dal termine del romanzo e penso ancora ad Alex e Ginevra. Questa storia mi ha sconvolta completamente, mi ha fatta sognare, sperare, provare un turbinio di emozioni che non riesco a descrivervi perché troppo intense.
Alex.. woow Alex non riesco a descriverlo!! E' troppo difficile descrivere le emozioni che quell'uomo è in grado di provocare..!! L'aggettivo che lo descrive meglio è "IMPREVEDIBILE", non si sa mai cosa ci si può aspettare da lui, ogni mossa che pensate di prevedere non è mai come ce la si può aspettare. Alex è l'impossibile che diventa possibile.
Scoprirete che Alex è più umile di quanto sembra, a volta mi sembrerà irruento ed arrogante ma in seguito leggerete la sua storia, il dolore che ha provato e la grande forza di andare avanti che lo spinge a vivere giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto e secondo per secondo. Lo si può definire un uomo saggio, un uomo di valori che vorrebbe amare ed essere amato con i propri pregi e i propri difetti.
E' uno di quei romanzi che danno la forza nella riscoperta di se stessi, che ha un significato molto profondo, un romanzo che aiuta a capire il vero senso della vita e di quanta sia effimera la vita. Ginevra è una donna molto forte nonostante la sofferenza che ha patito. Non ha mai avuto un'adolescenza, è cresciuta in fretta a causa della malattia che ha dovuto affrontare.
Il romanzo insegna a cogliere l'attimo, ad amare incondizionatamente con tutto il cuore e con la propria anima, a non arrendersi mai nelle difficoltà che la vita pone davanti, anche quando tutto sembra perso. Amate, amate ogni giorno incondizionatamente, amate le persone che vi hanno messo al mondo, amate i fratelli, la famiglia, amate chi vi fa stare bene, chi vi dona il proprio cuore. Amate sempre anche nelle difficoltà, anche quando tutto sta per affondare,. Abbiate la forza di rischiare sempre e comunque e  vedrete che la vostra vita sarà piena di gioia e amore e sarà degna di essere vissuta e non avrete nessun rimpianto.
Silvia sei una persona straordinaria!! Sei un'ottima scrittrice, una brava amica. Ti ringrazio dal profondo del mio cuore per avermi fatto conoscere il tuo romanzo. E' stato meraviglioso, ho provato tante emozioni, a volte ho pianto per la sofferenza di Ginevra. Ho amato ogni parola, ogni sillaba, ogni frase, ogni pagina dall'inizio fino alla fine. Il tuo libro merita tanto ed è giusto che i lettori lo conoscano. Il tuo libro mi ha lasciato nel cuore un'impronta evidente, mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista e mi ha fatto amare i protagonisti dall'inizio fino alla fine. Si nota la sofferenza e tutto l'amore che hai messo nel scrivere questo libro. Non potrò ringraziarti abbastanza e non riuscirei mai a descriverti le emozioni che ho provato leggendolo. 
Sei fantastica <3 Grazie <3
Vi lascio con una delle frasi più belle di questo romanzo...

E alla fine del giorno, quando la luce del sole si spegnerà nell’oscurità della notte quando il silenzio calerà sul mondo, ricorda, è qui che mi troverai a fianco a te, a dare un senso al presente, ad inventare un domani.
Ti amo adesso e ti amerò per sempre, anche quando il tempo sbiancherà i capelli e  rughe sottili solcheranno il viso.
Ti amerò, ancor più, quando l’avanzare dei giorni sbiadirà i ricordi. Cercami, sarò comunque lì a ripercorrerli con te a sorriderne insieme.
Non ti dimenticherò neanche quando sentirò il respiro fermarsi, perché nell’assenza abiterò comunque nei sogni, tra i tuoi pensieri, fra i tuoi silenzi.
E semmai ti sentirai solo, nei grigi inverni senza luce guarda il mare.
Sarò goccia salata trasportata dal vento sulle tue labbra, Sarò profumo d’acqua e sale che t’inebrierà i sensi. E se ancor ti sentirai smarrito e perso ascolta il respiro del cuore. Ti parlerà di me, del mio amore, un amore unico, vero per il quale sorrido un amore grande e immenso per il quale spero e vivo.


Un bacio e un abbraccio enorme, Raffaella.



INTERVISTA ALL'AUTRICE


1. Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Sono un’insegnante di scuola primaria. Amo il mio lavoro, ma la cosa che adoro in assoluto è scrivere. La scrittura è la mia vita. Ne ho sentito l’esigenza sin da quando, da piccola, scrivevo pensieri ed emozioni su foglietti di carta sparsi qua e là. Scrivo quando sto male, quando sono felice, quando sento il bisogno di imprimere me stessa per percepirmi.
Amo il mare, i  Caraibi, in particolare, le passeggiate al tramonto ad ascoltare l’infrangersi delle onde sulla battigia. Potrei stare ore in silenzio a osservare questa danza lenta e intrigante. Mi piace ballare, cucinare e leggere. La lettura è il mio modo di evadere, di vivere mille vite diverse.


2. Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Come ho detto ho sempre scritto. Brevi pensieri, frasi, emozioni. L’idea del romanzo nasce per caso, in un momento particolare della mia vita in cui avevo bisogno di stare con me stessa e di dare corpo a sensazioni e riflessioni che altalenavano in me.


3. Come hai creato i caratteri di Alex e Ginevra?

Ginevra è il genere di donna che amo e odio. Forse rispecchia per molti tratti me stessa, anche se di fatto io sono contro il tradimento. Lei ama fortemente, contro tutto. Non sa cosa significa essere razionale e vivere una vita programmata e quando è costretta a farlo si sente soffocare. Di lei non sopporto l’indecisione, il desiderio di accontentare tutti, a volte a scapito di se stessa. Il carattere di Alex rispecchia un po’ il genere di uomo Alfa che tante donne sognano. Il suo animo tormentato, il suo bisogno nascosto di amore e la paura di chiederne anche solo un po’ per se stesso, convinto di non meritarlo, lo rendono contraddittorio e al tempo stesso tremendamente attraente, perché genera l’istinto di crocerossina che è insito in ogni donna.


4. Nel romanzo hai introdotto un tema delicato quale il problema del cancro. Esiste un particolare motivo che tu abbia voluto inserire questo tema che affligge la popolazione odierna?

Il cancro rappresenta una delle mie paure più grandi, se non la più grande in assoluto. Il modo in cui si prende la vita di una persona, consumandola, soffiandone via speranze e forze mi atterrisce. Credo di aver voluto esorcizzare tutto ciò. Guardare in faccia un dolore che farei fatica a sopportare. 


5. Nel romanzo c’è qualcosa di te stessa che hai voluto inserire?

Nel romanzo c’è molto di me stessa. L’amore per i paesi tropicali, per il mare, la descrizione di luoghi che ho visto e amato personalmente e purtroppo anche il dolore che attraversa i personaggi. Credo che non si possa scrivere di sofferenza se non la si è vissuta. Io l’ho conosciuta e ci convivo da sempre. Questo più di tutto c’è di mio ne IL RESPIRO DEL CUORE.


6. Che emozioni hai provato nel scrivere questa storia?

Molteplici. Ho sognato tanto. Ma ho anche sofferto e mi sono pure arrabbiata con i personaggi che ad un certo punto volevano seguire la loro strada e avere una vita propria. Mi sono commossa quando ho terminato il romanzo perché in qualche modo dovevo lasciare andare una parte di me. Ma credo questo capiti a tutti gli scrittori.


7. Qual è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere? Perché?

Ci sono stati due passaggi difficili da scrivere per me: la storia di Lia, della sua malattia, l’epilogo e la sofferenza che ne è derivata, perché come accennavo prima sono terrorizzata di vivere determinati momenti e doverli descrivere mi ha commosso in modo incredibile.


8. Ci sono scrittori disciplinati, metodici, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti; e autori che istintivamente buttano giù frasi su frasi fino a comporre un romanzo. Tu che tipo di scrittore sei?

Senza dubbio del secondo tipo. Io in questo sono come Ginevra: istintiva, tutta cuore e passione. Rileggo molto, quello sì, ma scrivo di getto. Mi guidano sensazioni ed emozioni. Mi guida il cuore.



9. Consigliaci un libro che ti è rimasto nel cuore…

Ne ho diversi nel cuore, per diversi motivi. Mi è piaciuto tantissimo L’isola dell’amore proibito di Tracey Garvis-Graves e Io prima di te di Jojo Moyes.


10. Qual è il tuo prossimo passo?

Vorrei scrivere di nuovo senza dubbio. Ma vorrei anche crescere come autrice. Non sono per le storie leggere, anche se mi piace leggerle. Quindi forse mi dedicherò per un po’ alla lettura e alla mia crescita personale. Poi vedremo, magari finito questa intervista, scriverò il mio prossimo libro, chissà.

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