giovedì 23 febbraio 2017

RECENSIONE "Touch my heart"di MICOL MANZO

Salve lettori, oggi Sabrina ci parla di un romanzo che l'ha appassionata e conquistata fin dalle prime righe. Stiamo parlando di Touch my heart, il nuovo romanzo della scrittrice Micol Manzo che si è cimentata nel primo romance contemporaneo dopo tre precedenti pubblicazioni fantasy. Siamo ai piedi del monte Bosavi in Papua Nuova Guinea, continente ricco di foreste tropicali e praterie e ospitante la tribù Kaluli. Aponi si ritrova sola in quel luogo sconosciuto e la prima cosa che vede al suo risveglio sono due occhi neri come la pece appartenenti al brusco e minaccioso Obei che sembri odiarla con tutto se stesso e che le renderà impossibile la sua permanenza. Tutto comincia così...


TITOLO: Touch my heart
AUTRICE: Micol Manzo
DATA D'USCITA: 14 febbraio 2017
EDITORE: self publishing
GENERE: romance contemporaneo
NARRAZIONE: pov alternati in prima persona
AMBIENTAZIONE: Papua Nuova Guinea, Oceania
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Aponi, giovane ragazza; Obei, ragazzo Kaluli.





SINOSSI

La prima cosa che Aponi vede, quando riprende conoscenza in una capanna ai piedi del monte Bosavi, sono degli occhi neri come il cuore della foresta, cupi come lo è l’uomo cui appartengono: Obei, un individuo minaccioso coperto da tante cicatrici quanti sono i suoi muscoli guizzanti. Non ricorda perché si trovi tra i Kaluli, un popolo che non conosce, a eccezione della loro lingua. Un popolo propenso a invadere la sua sfera personale, mettendo a dura prova la sua paura di essere toccata da altre persone. Se da una parte i Kaluli si mostrano gentili e ospitali con lei, dall’altra Obei fa di tutto per renderle un incubo l’esperienza nella foresta. Ma Aponi non è disposta a sottostare al volere di quell’uomo autoritario che pare odiarla con tutto se stesso. Così, con il passare dei giorni, la contesa tra i due si fa sempre più ardente, trasformandosi in desiderio, un sentimento ancor più pericoloso dell’odio.

RECENSIONE



Questa scrittrice è stata una scoperta. La cover mi ha attratto come una falena alla luce. 
Aponi è una ragazza sola, con dei genitori totalmente assenti e sua nonna, l'unica persona che la accudiva, è morta, lasciandola totalmente in balia del nulla.
Decide di fare un viaggio e quando finalmente arriva a Papua Nuova Guinea l'unica cosa che ricorda è il buio. Si sveglia tra la gente di una tribù, malmenata e sofferente. I Kaluli, che hanno salvato Aponi, la trattano bene, sono ospitali, tutti tranne uno: Obei. Tra Aponi e Obei inizia un rapporto inizialmente di sfida, Obei non la vuole nella sua tribù e Aponi lo disprezza di rimando.
Aponi accetta tutte le sfide che Obei le lancia, per rendersi all'altezza di quella tribù tanto gentile. 
La ragazza non sa che, però, dietro al suo arrivo in quella tribù si cela un segreto. Un segreto che la porterà ad odiare Obei, l'uomo di cui si era innamorata, poco alla volta, tra litigi e sfide. 
Non posso dire di aver amato Aponi fin dall'inizio, anzi. E' un personaggio che ho scoperto e capito poco a poco. Nulla a che vedere con Obei: forte, determinato e terribilmente incrinato nell'anima. 
Il libro si legge in modo molto scorrevole con una trama unica, mai letta ne sentita con dei personaggi terribilmente reali. Le descrizioni sono poche ma ben fatte, piccoli sprazzi di un paesaggio straordinario che nella mia mente è diventato lo scenario perfetto per una storia perfetta. Le parti riflessive fanno capire meglio i personaggi e i loro atteggiamenti. Non ho trovato una sola imperfezione in questo libro, forse volevo più carica erotica - non che non ci sia stata - ma questi sono gusti 😝
Non vedo l'ora di conoscere altri libri di Micol e riconfermare la sua bravura.

Sabrina


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