venerdì 10 marzo 2017

RECENSIONE "L'ultima primavera di Kore" di AINA SENSI

Ciao readers, oggi Raffaella vi parla di un racconto storico, il primo di una serie, che l'ha appassionata ed emozionata: L'ultima primavera di Kore di Aina Sensi uscito a Novembre con la Delos Digital.
Una storia viva, una leggenda unica e straordinaria che narra vite spezzate, altre riunite e altre sbocciate, la storia di due giovani amanti, Brunilde e Nihiri, che trasgrediscono le regole della loro gerarchia sociale per abbracciare quel sentimento forte come la morte e passione come la fiamma ardente di un fuoco: l'amore.

TITOLO: L'ultima primavera di Kore
SERIE: si serie, racconti a puntate
AUTORE: Aina Sensi
DATA D’USCITA: 15 Novembre 2016
EDITORE: Delos Digital
GENERE: storico
NARRAZIONE: pov femminile e maschile alternati in prima persona
AMBIENTAZIONE: Scizia, Fiume Termodonte
CATEGORIA: amore/odio
FINALE: si cliffhanger
COPPIA: Brunilde, giovane regina delle Amazzoni e guerriera; Nihiri, giovane ragazzo appartenente al popolo sottomesso dei Gargarensi.


SINOSSI

Brunilde sa che le Amazzoni si accoppiano due mesi l'anno solo per procreare, che non esistono relazioni fisse con quelli che ai loro occhi sono esseri inferiori. Ma Nihiri, con la sua timida dolcezza, riesce a conquistarla creando un legame speciale. Un legame che va contro tutte le regole sociali del loro mondo.

Brunilde è la nuova giovane regina delle Amazzoni, il popolo di temibili guerriere che abita nella Scizia. Nihiri appartiene a un popolo sottomesso, quello dei Gargarensi, e sa stare al suo posto, nel rispetto della volontà delle semidee. Ma da quando viene scelto da Brunilde per portare a termine il suo rito di iniziazione, l'unico posto in cui accetta di stare è accanto a lei. Schiacciati tra due società monogenere, fra le quali sono ammessi solo incontri sessuali occasionali, Nihiri e Brunilde tentano di portare avanti quella che è la cosa più vicina a una relazione stabile. Due mesi l'anno è l'unico tempo che possono concedersi, a meno di stravolgere del tutto il loro mondo...

RECENSIONE

E' da tempo che non leggo un romanzo storico e ogni volta che ne termino uno ho la sensazione di averlo letto sempre troppo velocemente e di non averlo assaporato lentamente.
Ho sempre letto romanzi ambientati negli anni '70-'80, sono un'appassionata di miti e leggende e tutto ciò che riguarda la storia. Credo che la storia e anche i miti siano una parte fondamentale del nostro sapere, un aspetto che tutti dobbiamo conoscere, approfondire e di cui dobbiamo appassionarci. Attraverso la storia si svelano degli aspetti che sono stati celati da troppo tempo e da cui possiamo prendere spunto, è grazie ad essa, a tutti gli eroi e le eroine che hanno combattuto nel corso dei secoli se oggi abbiamo questa vita. Ma ora è giunto il momento di conoscere i protagonisti di questa storia originale quanto appassionante.
Siamo ai tempi di Achille, il grande combattente dell'antica Grecia, epoca di lotte e combattimenti, di morti e vite innocenti spezzate, epoca in cui i semidei vivono tra gli umani, combattono per loro e con loro. 
Nella terra della Scizia vicino al fiume Termodonte abitano le temibili e valorose guerriere delle Amazzoni, donne indomabili e forzute e bellissime semidee che proteggono il loro territorio e la società maschile che vi vive.
La società è articolata in un modo differente: le amazzoni governano il loro territorio e il popolo umano maschile si occupa della casa e dei figli. Due mesi l'anno le amazzoni, attraverso un rito di iniziazione, scelgono il loro uomo e giacciono con lui per dare alla luce i futuri nascituri. Non esistono legami fissi, ogni donna sceglie un uomo diverso ogni anno e nel frattempo gli uomini vivono nelle loro case e si occupano della crescita dei figli. Amazzoni e uomini vivono in luoghi diversi, non è concesso giacere o avvicinarsi a loro negli altri periodi dell'anno. Su ogni cosa vigono delle regole e l'obbligo di rispettarle è il loro compito.
Nihiri è un giovane ragazzo prestante e coraggioso.  Il giorno della sua iniziazione viene scelto dalla più bella fanciulla che lui abbia mai visto: Brunilde.
Brunilde dal canto suo è subito attratta da quegli occhi glaciali e azzurri come il cielo di Nihiri e dal suo muscoloso aspetto giovanile. Da quel semplice scambio di sguardi di quella notte Brunilde capirà che Nihiri diventerà l'uomo che le cambierà la vita e che invaderà i suoi sogni di tutte le notti a venire. Passione e tormento si intrecciano per far fronte a due sentimenti contrastanti: amore e odio.
L'odio iniziale provato da Brunilde per reprimere quei sentimenti di desiderio e d'amore che sovrastano tutti gli altri, odio per le regole imposte, odio per aver scelto proprio Nihiri per la sua iniziazione, odio per quelle pozze di ghiaccio nelle quali le è facile sciogliersi e perdersi nelle sue profondità.
Anche per le primavere successive i due si incontreranno e vivranno l'uno per l'altra, pelle contro pelle, occhi negli occhi, bocca su bocca.
Nihiri fin da subito sente il richiamo dell'amore, lo rispetta e lo accoglie a braccia aperte. E' un ragazzo dolce, gentile e lo dimostra sin dalla prima volta che giace con lei. Nihiri la vede come un fiore delicato, un bocciolo pronto a sbocciare e a proclamare il proprio spazio vitale. E' impacciato, timoroso di sfiorarla ogni volta,  ma possiede quel senso di passione che lo contraddistingue da tutti gli altri. Quel senso di gentilezza e di dolcezza, di insicurezza e di trepidazione li accompagneranno per tutte le primavere successive e ad ogni incontro sarà come la prima volta.
Nihiri si rende conto fin da subito della società sbagliata in cui vivono, delle regole stabilite che vanno variate; Brunilde invece lo scopre pian piano a sue spese, sulla sua pelle e a scapito delle sue emozioni. Prova a respingere i suoi sentimenti per Nihiri ma come si può placare qualcosa che non dipende da lei ma esclusivamente dalle sue emozioni e dal suo cuore? E' un punto di staticità dal quale è impossibile evadere e per quanto Brunilde cerchi di soffocare invano quel sentimento, produrrà l'esatto contrario.
Brunilde e Nihiri sono quell'eccezione alla regola che cambierà la visione della società di quel tempo, che capovolgerà tutte i principi, il sistema in cui vivono.
Un mondo per quanto possa essere differente dal nostro per la superiorità della donna e per gli obblighi che ella deve rispettare, rispecchia malgrado l'esatta medaglia opposta del nostro mondo.
Ma nell'ombra è presente un antico nemico pronti a invaderli e a distruggere tutto ciò che hanno costruito fino ad ora; le guerre portano desolazione e distruzione, né pace, né amore ma può riuscire ad unire un popolo per combattere una causa comune che riguarda la loro sopravvivenza e quella dei loro figli.
L'ultima primavera di Kore analizza alcune delle paure e delle illusioni dei nostri tempi, delle proibizioni e delle tradizioni da rispettare. Non lo definisco un romanzo erotico, non è lontanamente erotico, a parte le brevi scene d'amore che vengono narrate. Il racconto è qualcosa di molto di più, di molto più profondo e vero, qualcosa di molto somigliante a noi di quanto può sembrare. Una storia viva, leggende uniche e straordinarie che narrano vite spezzate, altre riunite e altre sbocciate. Lo stile narrativo è dolce e scorrevole, a volte aulico e altre volte più soft. Le scene erotiche sono descritte alla perfezione rendendo vivi le emozioni e i sentimenti del momento dei due protagonisti. Ho apprezzato la dolcezza negli occhi, nel cuore e nei gesti con cui Nihiri vede Brunilde, la delicatezza con cui affronta la sua prima notte d'amore, il timore nell'essere vicino ad una donna perfetta e nel sentirsi inferiore davanti a cotanta bellezza.
Mi complimento con l'autrice per questo breve racconto ben riuscito e di cui aspetto con impazienza il seguito.

Raffaella

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