martedì 13 giugno 2017

RECENSIONE "Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato e quella volta che l'ho baciato prima io" di ANNA MARTIN

Buongiorno readers, oggi Sabrina vi propone un nuovo libro incentrato su un amore nato alla tenera età di sei anni e che continua a vivere nel presente: Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato e quella volta che l'ho baciato prima io di Anna Martin, uscito la settimana scorsa con Triskell Edizioni. Chi non ha avuto una prima cotta? Ci pensate ancora? La cotta di Evan è il suo migliore amico...

TITOLO: Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato e quella volta che l'ho baciato prima io
TITOLO ORIGINALE: Five Times My Best Friend Kissed Me and One Time I Kissed Him First
SERIE: autoconclusivo
AUTORE: Anna Martin
DATA D’USCITA: 5 Giugno 2017
EDITORE: Triskell Edizioni
GENERE: rosa contemporaneo m/m
NARRAZIONEpov maschile in prima persona
AMBIENTAZIONE: America
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Scott, migliore amico di Evan da sempre; Evan, ragazzo innamorato di Scott da sempre.



SINOSSI

Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.

Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.

Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.



RECENSIONE


Evan King e Scott Sparrow sono amici dall'età di sei anni. Scott si trasferisce dalla scuola privata a quella pubblica e lì conosce Evan. Per Evan, che come tutti i bambini, cambia migliore amico ogni giorno, l'arrivo di Scott è come una caramella nuova. Ci vuole poco affinché leghino e quell'amicizia dura anni. Al liceo, però, di solito iniziano le prime cotte, i primi rapporti ed Evan è sempre geloso delle frequentazioni di Scott. Non capisce subito il motivo e per accettarsi per i suoi gusti sessuali ci mette molto tempo. Una sera, ad una festa, Scott bacia Evan e subito dopo va a baciare una ragazza. Evan non sa cosa pensare, solo che il suo amico e grande cotta l' ha preso in giro. Passano anni, nove, per la precisione. Evan capisce che è gay e se ne fa una ragione, diventa un pittore, hobby che ha fin dall'infanzia ed evita come la peste Scott.
Nel libro ci sono doversi balzi temporali, fa capire l'intensità e l'evolversi dell'amore di Evan.
In questi nove anni di lontananza, Evan non dimentica gli anni passati vicino al suo amico. È un libro che fa riflettere sull' amore, quello vero.
Chi riesce a dimenticare una persona dopo averci passato anni e anni? Evan nel frattempo diventa amico della sorella di Scott e così, al matrimonio di lei, i due si rivedono.
Per Evan è come buttare sale su una ferita mai chiusa.
Il libro è dal punto di vista solo di Evan e quindi, come lui, vediamo le 'colpe' di Scott. Ovviamente è sempre meglio sentire le due campane e quando finalmente ci sarà un confronto non potrete non perdonare tutto a Scott. Il linguaggio è semplice e la lettura piacevole.
L'autrice si sofferma sui dettagli in modo accurato, come quando parla dei quadri di Evan, che me li sono immaginati come vere opere d'arte. Inutile dire che Evan è stato il mio personaggio preferito. Quando entri nella mente di qualcuno è come vivere in un' altra persona. Vedere quello che vedeva Evan, sentire quello che sentiva lui è stato bellissimo.
Le sue emozioni erano le mie, i suoi pensieri erano i miei. Non c'è niente che cambierei di lui. Scott invece all' inizio mi ha irritata parecchio, da amici a "baciamo il mio migliore amico per gioco", mi sono infuriata parecchio. Scott è bisessuale, all'inizio per lui accettare i suoi sentimenti per Evan è difficile. Quando rivede il suo amico, qualche anno dopo la fine della scuola, ormai Evan è fidanzato.
Scott si sente ferito e confuso. Sa che la colpa è sua ma non vuole quasi rendersene conto. È un libro che colpisce molto sia da come è scritto, con sbalzi temporali che vanno avanti e indietro, senza però confondere il lettore. Se lo scrittore non è bravo rischia di confondere i pensieri e chi legge, invece in questo caso il libro resta lineare e fedele alla trama. Sono rimasta senza parole dalla semplicità con cui viene raccontato un sentimento così profondo. Non è un amore nel senso solo amoroso del termine. È un amore fraterno all'inizio, giocoso e solare. Con la crescita si trasforma in qualcosa di più profondo, come se fossero una cosa sola. Mi sono emozionata al loro primo bacio, sembra stupido, visto che era più un esperimento che altro, ma è stato l'inizio di tutto. Al loro incontro, dopo nove anni, mi brillavano gli occhi.
L'attesa di rivedere il loro primo dialogo è stata bellissima.
Il loro rapporto da piccoli, invece, è tenero e semplice.
Si confortano e si proteggono. Consiglio questo libro a tutti, indipendentemente dal fatto che sia m/m, la morale è molto più profonda del sesso.

Sabrina

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