giovedì 12 ottobre 2017

RECENSIONE "La rilegatrice di storie perdute" di CRISTINA CABONI

Ciao readers, oggi Giulia ci parla de La rilegatrice di storie perdute, il nuovo romanzo di Cristina Caboni uscito ieri con Garzanti. Sofia Bauer ha, sin da bambina, una grande passione per la letteratura e per tutto ciò che la riguarda, ma da quando ha sposato Alberto, ha deciso di abbandonare questo mondo per dedicarsi completamente al suo matrimonio. Con suo marito, però, le cose non vanno più bene. Decide di ricominciare a vivere e lo fa proprio nel momento in cui trova nascosta in un vecchio libro una lettera risalente all’Ottocento e appartenente ad una certa Clarice. Sul suo cammino incontrerà Tomaso, talentuoso grafologo che la aiuterà a risolvere il mistero di Clarice.

la rilegatrice di storie perdute cristina caboni

TITOLO: La rilegatrice di storie perdute
SERIE: autoconclusivo

AUTORE: Cristina Caboni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 Ottobre 2017
EDITORE: Garzanti
GENERE: narrativa contemporanea
NARRAZIONE: pov femminili e maschili in terza persona
AMBIENTAZIONE: Roma, Vienna
CATEGORIA: rosa con accenni storici
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: Sofia, appassionata di libri e rilegatura; Tomaso, cacciatore di libri; Clarice, rilegatrice dell'800.



TRAMA

La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà.
Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte. 

RECENSIONE

Sofia Bauer ha, sin da bambina, una grande passione per la letteratura e per tutto ciò che la riguarda. Per molti anni ha lavorato per la Biblioteca Hertziana, un istituto di ricerca dove si trovano più di trecento mila libri di grande valore storico, ma da quando ha sposato Alberto, ha deciso di abbandonare questo mondo per dedicarsi completamente al suo matrimonio. Dopo cinque anni passati insieme, Sofia realizza di non essere più felice con suo marito che non perde occasione di criticarla e incolparla di ogni cosa. Un giorno, entrando in una piccola libreria storica, conosce Andrea Vinci, un vecchio libraio che nota da subito la grande passione che Sofia ha per i libri. La ragazza nota il libro che l’anziano signore ha tra le mani e ne rimane ammaliata: un volume antico, abbastanza malandato, con la copertina marocchino e con delle note scritte ai lati del testo.
la rilegatrice di storie perdute cristina caboni
Sofia fa di tutto per comperarlo e alla fine il vecchio libraio decide di regalarglielo ad una sola condizione: una volta finita la restaurazione della copertina, la ragazza dovrà portarglielo a far vedere. Sofia, iniziando la restaurazione, trova una tasca sotto la controguardia del libro in cui è nascosta una lettera scritta in tedesco. Da qui la vita di Sofia si intreccerà con quella di Clarice, una giovane ragazza tedesca vissuta nell’Ottocento, con una grande passione per i libri e con ideali diversi da quelli dell’epoca e con quella di Tomaso, un giovane grafologo e cacciatore di libri, che la affiancherà nella ricerca della verità su Clarice.
La rilegatrice di libri è un romanzo contemporaneo con all’interno due diverse storie: quella di Sofia, giovane donna con la grande passione per l’arte ed in particolare per i libri, e quella di Clarice, una giovane ragazza tedesca, vissuta nei primi anni dell’Ottocento, anch’ella con una grande passione per la rilegatura e per l’arte.
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Sofia si trova in un periodo buio della sua vita: ha rinunciato a tutto ciò che la faceva sentire viva per amore di suo marito con il quale, però, le cose non vanno più bene. Decide di ricominciare a vivere e lo fa proprio nel momento in cui trova la lettera che Clarice ha nascosto nel primo libro di Christian Fhor, uno scrittore romantico dell’Ottocento che, nei suoi libri, esalta la libertà degli uomini e denuncia l’enorme divario sociale di quell’epoca. Al ritrovamento della lettera, Sofia decide di portare alla luce la storia della ragazza tedesca e di darle finalmente giustizia. Lo stile è fluido e lineare, ricco di cenni storici e di termini specifici per quanto riguarda la rilegatura. Si nota un grande studio da parte dell’autrice sull’arte della rilegatura e della grafologia, arti molto interessanti e poco comuni. Cristina ha saputo catturare il lettore, facendolo non solo viaggiare nei secoli, ma portandolo dalla fredda Germania, passando per l’Austria, fino in Italia coccolandolo con le massime dei grandi letterati.

Giulia


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