mercoledì 13 dicembre 2017

RECENSIONE "La maledizione del re" di PHILIPPA GREGORY

Ciao readers, oggi Raffaella vi parla de La maledizione del re, settimo volume della serie The Plantagenet and the Tudor Novels della celeberrima Philippa Gregory, pubblicato nel Giugno scorso con Sperling & Kupfer. La storia si incentra sulle vicende della vita di Margaret Pole, figlia di Giorgio Plantageneto, duca di Clarence e di Isabella di Neville. Margaret, dopo essere sopravvissuta alla Guerra delle Due Rose e dopo essersi vista strappare dalle mani il suo regno, narra in prima persona l'ascesa della dinastia Tudor, la sua sottomissione ad un re prepotente fino all'epilogo finale.

TITOLO: La maledizione del re
TITOLO ORIGINALE: The King's Curse
SERIE: #7 The Plantagenet and the Tudor Novels
AUTORE: Philippa Gregory
DATA D’USCITA: 27 Giugno 2017

EDITORE: Sperling & Kupfer
GENERE: storico
NARRAZIONE: pov femminile in prima persona
AMBIENTAZIONE: Inghilterra
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTA: Margaret Pole, ultima erede degli York. 





TRAMA


Con l'ascesa al trono di Enrico VII, la sanguinosa guerra delle Due Rose sembra giunta finalmente al termine. Ma per i Plantageneti sopravvissuti la vita è un filo sottile che può spezzarsi in ogni momento. Per Margaret Pole, l'ultima degli York, quel filo è nelle mani della regina rossa, la madre del re, che vede in lei una rivale pericolosa con il diritto di reclamare il trono. Ben conscia dei rischi che corre, dopo aver visto rinchiudere nella Torre di Londra e poi uccidere i fratelli, Margaret accetta un matrimonio di basso rango per lei, quello con sir Richard Pole, nobile del Galles, alleato da sempre della nuova famiglia reale. Nelle vesti di lady Pole, Margaret diventa dama di fiducia di Arturo, il principe del Galles, e della sua bella moglie, Caterina d'Aragona. E solo la tragica, inattesa e precoce morte di Arturo le restituisce un posto a corte, al seguito della giovane vedova. Che diventa la prima moglie di Enrico VIII. Ma il potere della regina spagnola sul re è di breve durata e Margaret è costretta a scegliere tra l'amata Caterina e il sempre più tirannico Enrico. Sapendo che la maledizione dei Tudor potrebbe avere fine…

Riprendendo la saga interrotta con Una principessa per due re, Margaret Pole, testimone d'eccezione alla corte di Enrico VIII, narra le vicende di un sovrano ferocissimo eppure capace di fondare le basi della più grande potenza mondiale per secoli.

RECENSIONE

La maledizione del re si incentra sulle vicende della vita di Margaret Pole, figlia di Giorgio Plantageneto, duca di Clarence e di Isabella di Neville. Margaret Pole è stata una dei superstiti della dinastia dei Plantageneti dopo la Guerra delle Due Rose. Il libro copre il periodo che va dal 1499 al 1541 da quando Caterina D'Aragona arriva in Inghilterra fino alla morte di Margaret. Margaret Pole era una sopravvissuta, abile a nascondere il suo dolore per la perdita della famiglia e della fortuna e a proteggere i resti della sua famiglia Plantageneta.  Margaret era abile nel gestire intrighi di corte e nel mantenere segreti. Segreti che riguardavano la verità sul matrimonio di Arturo, principe del Galles e di Caterina d'Aragona e sulla maledizione lanciata alla successione dei Tudor dalla cugina Elisabetta. La narrazione  di Margaret in prima persona ci fa entrare nei suoi pensieri, nelle sue paure e speranze, nei trionfi ma anche nelle sue tragedie. Tramite Margaret scopriamo cosa significa essere un Plantageneto all'indomani della vittoria dei Tudor sulla perdente fine della Guerra delle Rose e in balia di Enrico VII e Enrico VIII. Margaret stessa era la favorita da Enrico VII, tanto che lei e suo marito Sir Richard Pole frequentarono il principe Arturo e sua moglie Caterina D'Aragona. Ma le sue fortune e quelle della sua famiglia caddero quando Enrico VII salì al trono. Margaret sperò che Enrico VIII, figlio della cugina Elisabetta di York diventasse un re buono e misericordioso. Ma Enrico VIII non si rivelò il re che sperava; infatti fu reclusa per complotto ai danni del re per volere di Enrico VIII nella Torre di Londra e successivamente giustiziata per decapitazione. I tempi dei Tudor sono stati pieni di drammaticità e Margaret Pole fu una vittima, una delle poche donne del tempo forte e combattiva, una donna che deteneva il potere all'interno della corte Tudor, che era rispettata e che è stata spazzata via dalla nobiltà. La Gregory descrive alla perfezione la figura del tiranno Enrico VIII, un re obeso, diffidente e vendicativo. Le descrizioni e lo stile avvincente ci fanno entrare nella storia a pieno ritmo. Sebbene il romanzo si incentri sugli affari di corte e sulle incertezze e paure di Margaret nel vivere nella corte di un re, la Gregory riesce a presentare tutti gli altri personaggi che fanno da sfondo alla sua storia. La maledizione del re è una storia straziante per questa famiglia che ha visto strapparsi il trono dai Tudor. La Gregory affronta molto bene l'astuzia e la corsa verso il potere dell'aristocrazia britannica di quei tempi, i pericoli di quell'ambiente, gli intrighi di corte e la prepotenza di un re perfido. Come al solito la Gregory non smette mai di farmi innamorare delle sue opere e dei suoi personaggi. Consigliato a tutti gli amanti della letteratura inglese e del periodo storico trattato. 

Raffaella


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