sabato 12 maggio 2018

RECENSIONE "Castalia. La figlia del corvo" di Francesca Redeghieri

Buongiorno lettori, oggi Raffaella ci parla di Castalia: La figlia del corvo, secondo volume della serie Amazzoni dalla penna appassionante di Francesca Redeghieri, uscito lo scorso mese con Emma Books. Mentre nel primo romanzo abbiamo conosciuto la storia proibita tra l’amazzone Amistad e il condottiero romanzo Longino, in questo secondo volume conosciamo meglio il generale cartaginese Annibale, famoso per le sue eccezionali imprese militari e l’amazzone silenziosa Castalia. Un amore coraggioso e intenso che sfida la sorte e le leggi per inseguire i sentimenti.


TITOLO: Castalia: La figlia del corvo
SERIE: #2 serie Amazzoni
AUTORE: Francesca Redeghieri
DATA D’USCITA: 29 Marzo 2018
EDITORE: Emma Books
GENERE: historical romance
NARRAZIONE: pov femminili e maschili in terza persona
AMBIENTAZIONE: Italia, Anatolia del 200 a.C. 
CATEGORIA: guerra
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Annibale, generale dei cartaginesi; Castalia, amazzone.





TRAMA

Continua l’avanzata vittoriosa di Annibale verso Roma. Nonostante abbia perduto le invincibili amazzoni, profondamente segnate dalla sparizione di Amistad, il condottiero di Cartagine cerca nuove alleanze tra il popolo celtico, l’unico che può sostenerlo nella sua conquista, e il suo cuore continua a pulsare d’amore per Castalia, la silenziosa guerriera dai capelli color ruggine rimasta al suo fianco.
Intanto, una nuova profezia si affaccia all’orizzonte e un nuovo mistero sta per essere svelato: una bambina avrebbe dovuto essere pronta per l’arrivo del corvo. Per lei si fonderanno insieme l’amore del passato e quello del presente e da lei sorgerà una nuova discendenza, il cui compito sarà volare più in alto dell’aquila. 


RECENSIONE

castalia la figlia del corvo francesca redeghieri
Nel precedente volume ci vengono presentati tutti i personaggi che fanno parte di questa serie affascinante e ben costruita che ci riporta indietro nel 200 a.C. durante le guerre puniche fra cartaginesi e romani per il dominio del Mediterraneo. Mentre nel primo romanzo abbiamo conosciuto la storia proibita tra l’amazzone Amistad e il condottiero romanzo Longino, in questo secondo volume conosciamo meglio il generale cartaginese Annibale, famoso per le sue eccezionali imprese militari e l’amazzone Castalia. Castalia, la guerriera muta, è indomita, forgiata fin da piccola nell'arte della guerra e della sorellanza. Le amazzoni sono da sempre la sua famiglia, le sue sorelle, insieme combattono e si difendono in battaglia. Dai loro principi l'amore è da sempre bandito, le loro leggi non ammettono uomini, ma lei non ha previsto che un possente generale l'avrebbe fatta innamorare perdutamente. Sfida la sorte e le sue leggi per inseguire i sentimenti che prova per Annibale, dona la sua spada, l'anima e il suo corpo all'uomo che con quegli occhi penetranti le è entrato nel profondo. Ma che colpa ha una donna che rischia tutto ciò che ha per amore? Può l'amore essere definito sbagliato? Lei ha avuto il coraggio di scegliere l'amore, di infrangere le regole e di tradire le leggi e le sue sorelle. Annibale è il grande generale dei cartaginesi, un uomo possente, temerario che di natura non si arrende mai. Fin dal primo incontro con Castalia, rimane incantato dalla sua bellezza, dai suoi capelli color ruggine, dalla sua forza e audacia. Lui riesce a capirla da un solo sguardo, nonostante lei non possiede l'uso della parola. Annibale mi ha conquistata fin dall'inizio: è affascinante poter leggere di un personaggio così fiero e vigoroso, ma è ancora più bello poter assistere al suo amore per Castalia. Un grande destino attende Castalia e Annibale, un destino narrato da un'antica profezia e tramandato di popolo in popolo.
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Un destino che parla di sangue sul campo, di battaglie, di vincitori e vinti. La loro unione dà inizio ad una discendenza in grado di contrastare l'Aquila. Ma prima devono affrontare una serie di difficoltà che il destino mette loro di fronte. Storia, mito e profezie si intrecciano con passato, presente e futuro, dando vita ad un mistero che coinvolge il lettore fin dalla prima pagina. Attimi di intensa passione e momenti di romanticismo sono gli ingredienti vincenti di questa novella che va gustata pagina dopo pagina. Perché non sempre le storie più intense sono quelle narrate nei romanzi e questa novella è l'esatta dimostrazione che anche in poche pagine è possibile riuscire a descrivere con un tale trasporto, una storia di sofferenza, amore e perdono. Le descrizioni sono il punto forte dello stile dell'autrice: riesce a riportare su carta emozioni, sensazioni, immagini e suoni. E' come se riuscisse a proiettarci con le sue descrizioni all'interno del romanzo, come se noi fossimo protagonisti e allo stesso tempo osservatori della storia che viene descritta. Un talento unico che io ammiro tanto. Un altro aspetto positivo delle storie di Francesca è il saper riuscire a rendere le amazzoni più umanamente possibili. Sappiamo dalla mitologia che discendono dagli dei e racchiudono in loro forza, coraggio e l'essere indomita. Ma l'autrice riesce a renderle umane nelle loro debolezze, nei loro desideri e sentimenti molto spesso repressi per non tradire il loro credo e le loro leggi. Anche gli uomini vengono resi umani: l'autrice è stata in grado di denudarli della loro grandezza e delle loro perizie da condottieri possenti e valorosi per mostrarci i loro timori di perdere le donne che amano, di proteggerle dal pericolo, i loro sentimenti più profondi che provano per le donne che hanno rubato il loro cuore.
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Altro aspetto è il riuscire a non porre una netta distinzione tra bene e male: ogni personaggio compie la propria scelta, giusta o sbagliata che sia, che può essere vista giusta o sbagliata dalla prospettiva di un altro personaggio. L'amore che l'autrice descrive non è solo desiderio fisico ma è anche simbolo di sostegno, valore, protezione. Castalia e Annibale sono uniti da un'amore potente, che va oltre il desiderio carnale. Lui la protegge, la accudisce, le dona il suo calore, il suo amore più profondo e cura le sue cicatrici. Lei gli affida la sua vita, lo consiglia, sostiene le sue scelte e lo ama in silenzio. A fine di questa recensione posso dire che Francesca Redeghieri si è dimostrata per la seconda volta brillante nel saper scrivere una storia intrisa di mistero e passione, riuscendo a conquistarmi dall'inizio fino alla fine e a ritagliarsi un posto speciale nel mio cuore. Non perdetevi assolutamente questa storia speciale per gli amanti dello storico e del romance!


Raffaella


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