venerdì 6 luglio 2018

RECENSIONE "L'incantesimo della spada" di Amy Harmon

Buongiorno lettori, oggi Raffaella ci parla de L'incantesimo della spada, primo volume fantasy storico della duologia The Bird and The Sword Chronicles di Amy Harmon, uscito ieri con la Newton Compton. In un regno fantastico dove la magia è bandita, due giovani guerrieri, Lark e Tiras, cercano di sconfiggere il male e instaurare la pace. Ma la magia più potente è il sentimento d'amore  e le emozioni che provano l'uno per l'altra. Prevarrà il nemico o il loro amore sopravvivrà?

TITOLO: L'incantesimo della spada
TITOLO ORIGINALE: The Bird and The Sword Chronicles
SERIE: #1 The Bird and The Sword Chronicles
AUTORE: Amy Harmon
DATA D’USCITA: 5 Luglio 2018
EDITORE: Newton Compton
GENERE: fantasy
NARRAZIONE: pov femminile in prima persona
AMBIENTAZIONE: ambientazione fantastica
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Lark, giovane fanciulla dotata di poteri magici; Tiras, Re della terra di Jesu.







TRAMA


«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva».
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?


RECENSIONE

Amy Harmon mi ha spiazzato ancora una volta con la sua scrittura ipnotica che permette di entrare nella storia fin dalla prima pagina, di assaporare ogni emozione, ogni sensazione delle anime danneggiate dei suoi personaggi. Quando cominci a leggere le sue storie, entri totalmente nella vicenda, assapori la bellezza di ogni paesaggio, osservi ogni colore, vivi ogni sensazione, come se tu stesso fossi il protagonista della storia. Il mondo magico creato in questa storia è vivido e coinvolgente. Sono rimasta con il fiato sospeso durante tutta l’evoluzione del romanzo e mi sono chiesta più volte cosa mi aspettava. Dai troll ai mostri, dagli indovini ai guaritori, dal romanticismo ai complotti di vendetta: questo libro ha tutti gli ingredienti per un bel fantasy. La storia si svolge in un altro mondo simile al nostro Medioevo. In questo mondo alcuni umani sono dotati di poteri magici e le parole hanno potere e, se usate correttamente, una parola può prendere vita e manifestarsi come un'azione vera. Ma tali poteri sono temuti e proibiti nel regno e chiunque li possiede, deve tenerli nascosti per sopravvivere. Lark e Tiras si incontrano da piccoli, il giorno in cui il Re uccide la madre di Lark per aver usato la magia. Prima di essere uccisa, la madre di Lark scaglia una maledizione sul marito e sul Re per proteggere la sua amata figlia. Per anni, dopo la morte della madre, Lark si è sempre sentita una prigioniera in casa di suo padre. Non può parlare, non può liberare le parole che tanto vuole far uscire. E’ costretta a soffocarle, a tenerle dentro di lei, possiede dei poteri magici, ma non sa come utilizzarli. Anni dopo Lark e Tiras si rincontrano di nuovo. Tiras è diventato re di Degn, un re che ha segreti oscuri. Lui è cambiato, è diverso dall’ultima volta che l’ha visto ed ha bisogno di lei e del suo aiuto per affari politici, soprattutto perché il padre di Lark vuole rovesciare la corona per diventare Re. Lark e Tiras scoprono presto che non sono così diversi dopotutto. Devono allearsi per distruggere le forze del male che continuano a spargere sangue sulle loro terre. Nel corso della storia i loro sentimenti si evolvono, la fiducia riposta nell’altro cresce e la lealtà li rendono una squadra formidabile. Ma entrambi hanno dei segreti pericolosi. Cosa succederà? Prevarrà il nemico o il loro amore sarà in grado si sopravvivere nonostante i segreti?
Lark l'ho adorata fin dall'inizio: è un'eroina combattente, forte, determinata, nel corso della storia impara ad usare i suoi poteri, non vuole far del male a nessuno, ma a volte per il bene di tutti si è costretti a far del male, a sacrificare qualcuno. Tiras è un personaggio all'inizio molto contradditorio, ma quando si entra nel cuore della narrazione, si scopre il suo segreto. L'ho visto come un giovane sovrano che cerca di mantenere unito il suo regno, che compie scelte difficili che nel bene o nel male si ripercuotono sulla popolazione, che con coraggio e determinazione cerca di salvare le vite dei deboli e di prendere le giuste decisioni. Ma c'è sempre chi vuole arrivare più in alto di tutti tessendo inganni e sotterfugi, chi per avidità vuole prendere il potere. Tutti i personaggi della storia svolgono ruoli vitali, ognuno influenza il corso della narrazione. La scrittura di Amy e le sue abilità narrative sono a dir poco magiche. Il messaggio che questo libro vuole trasmette, è che le parole sono potenti. In tutti i suoi libri, le parole dell'autrice sono commoventi, brillanti e potenti e questo libro non fa eccezione. Sono stata completamente risucchiata nel mondo fantastico di Jeru, dove ho potuto immaginare i meravigliosi paesaggi con le sue diverse creature, vivere un'avventura magica piena di pericoli e magia, tessuti ad una dolce storia d'amore, sentire l'oppressione pulsante del male e nel finale godermi l’azione.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere che si tratta di un romanzo fantasy che rimane completamente fedele alle regole del romance. È  un'avventura elettrizzante che culmina in un'epica battaglia, che ho potuto facilmente immaginare nella mente come se fosse un film vero e proprio. Meshara, la madre di Lark, anche se occupa una piccola parte del romanzo, svolge un ruolo fondamentale e cruciale. Con questo personaggio la Harmon affronta il tema dell'amore di una madre che farebbe di tutto per proteggere la creatura che ha messo al mondo, anche se deve andare contro suo marito. Affronta la paura, il terrore di non essere accettati nella diversità, il divieto di un dono offerto dalla natura, un dono che potrebbe essere usato a fin di bene o a fin di male e sta proprio all’individuo compiere la scelta giusta. L'incantesimo della spada è un fantasy ben riuscito e se con questa recensione vi ho incuriosito almeno un po', preparati ad essere travolti da un mondo di guerre, amore e magia.

Raffaella



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