sabato 22 dicembre 2018

RECENSIONE "I figli di Danu. La Confraternita" di Melissa Pratelli




TITOLO: I figli di Danu. La confraternita
SERIE: #2 I figli di Danu
AUTORE: Melissa Pratelli
DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 Dicembre 2018
EDITORE: Dark Zone
GENERE: urban fantasy
NARRAZIONE: pov vari in prima persona
AMBIENTAZIONE: Scozia
CATEGORIA: mistero
FINALE: si cliffhanger
PROTAGONISTI: Penelope Lee Johnson, ragazza alla scoperta della sua identità; Nathan, ragazzo che incontra nella nuova scuola; Andrew, ragazzo misterioso. 




TRAMA


Dopo aver sconfitto un nemico mortale e aver rinunciato alle persone che amava per salvarle, Penelope Lee Johnson si prepara a tornare a scuola per il suo secondo anno alla St. George. Lee non è un'adolescente come le altre: ha scoperto infatti di essere una Figlia di Danu, discendente di una stirpe di dei Celti dotati di poteri magici. Con l'aiuto di un gruppo di ragazzi come lei, la Confraternita di Killin, Lee cercherà di imparare a padroneggiare il proprio potere e di trovare la sua vera identità, mentre tenta disperatamente di reprimere i propri sentimenti per il ragazzo che ama e che non ricorda più chi lei sia. Intanto, una nuova minaccia incombe sui giovani maghi, sconosciuta e infida, che metterà a rischio l'incolumità di vecchi e nuovi amici. Tornano i protagonisti de "I figli di Danu" nel secondo capitolo della saga. 

RECENSIONE

Vi ricordate dove eravamo rimasti alla fine del primo volume? L’autrice ci ha lasciato con il fiato in sospeso, con la voglia di scoprire cosa succederà e a distanza di un anno di attesa eccoci a scoprire tutto. In questo romanzo vediamo Lee impegnarsi a gestire la scuola, gli studi e i poteri che ha scoperto di avere. Ammiro questa protagonista e ammiro anche l’autrice per saper creare sempre personaggi con un certo spessore. Lee è sempre pronta a sacrificarsi per le persone che ama, in questo romanzo la vediamo più matura, impara ad utilizzare i suoi poteri e a gestirli e può contare sugli amici della Confraternita che sono sempre pronti ad aiutarla. Conosciamo meglio anche i protagonisti maschili Nathan e Andrew e la nostra Lee sarà sempre più confusa. L’autrice riesce ancora una volta a trasportarci in Scozia, terra di leggende e di tradizioni dove si respira bellezza e magia. Riesce a descrivere molto bene la psicologia e l’età adolescenziale in cui si commettono errori e si prendono decisioni troppo istintive. I punti di vista di tutti i personaggi ci fanno entrare ancora meglio nella storia facendoci vivere le loro emozioni, sensazioni e sentendo i loro pensieri. La Confraternita lo vedo come un legame profondo, un rapporto di amicizia e di fiducia che si instaura. Rispetto ad altri romanzi la narrazione non è confusionaria per l’alternanza dei vari pov anzi, è perfetta e ben scritta. La bravura dell’autrice sta nel rendere coinvolgente la lettura, di farci immedesimare nei personaggi, di farci sentire tutto ciò che provano e nel dare un certo ritmo alla storia. Un perfetto intreccio tra amore, amicizia, magia, pericoli e mitologia. Attendo con ansia il terzo volume della serie, chissà cosa ci aspetterà.

Raffaella


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