Buon pomeriggio, Ester ci parla di Dead Man's Hand, il settimo volume della serie Vegas Underground di Renee Rose edito Queen Edizioni. Abbiamo già incontrato Gio e Marissa nella storia dedicata a Junior e Desiree. Quell'incontro nel locale li ha legati, senza che lo volessero. E se ci fosse qualcosa di più?
TITOLO ORIGINALE: Dead Man's Hand
SERIE: #7 Vegas Underground, autoconclusivo
AUTORE: Renee Rose
DATA D’USCITA: 6 Maggio 2022
EDITORE: Queen Edizioni
TRADUTTORE: Valentina Chioma
GENERE: rosa contemporaneo
AMBIENTAZIONE: America
FINALE: chiuso
TRAMA
“Ora mi appartieni.”
Lei ha fatto un grosso sbaglio. Non si ricatta un Tacone.
Presentarsi da me e minacciarmi? È inaccettabile.
Se ha bisogno di denaro, deve chiedermelo con gentilezza.
Ma sappiamo entrambi come funzionano queste cose.
Una volta che le concedo il prestito, lei appartiene a me.
Faccio del mio meglio per trattenermi. Per rispettarla.
Il problema è che non riesco a stare lontano da lei.
E ora che è sotto il mio controllo… non ho intenzione di lasciarla andare.
Note: Questo bollente romance stand-alone è il settimo nella serie Vegas Underground di Renee Rose, autrice bestseller di USA Today.
RECENSIONE
Nel capitolo della serie dedicato a Junior e Desiree, abbiamo già incontrato Gio e Marissa. Questo racconto inizia sei mesi dopo l’accaduto nel locale di quest'ultima, descrivendoci come i nostri protagonisti vivono dopo quel giorno. Il più segnato è Gio, che continua a rivivere la giornata nei suoi incubi, mentre Marissa è agitata quando si trova al bar. Quel momento li ha legati, senza che lo volessero e quando le loro strade si incrociano di nuovo, le cose si complicano. Per lei è difficile scindere l’immagine che si sta facendo di Gio dal suo essere mafioso e contando tutto quello che succede attorno, questo modo di pensare porterà a delle conseguenze. Dovranno decidere se venire schiacciati dai preconcetti o se lottare per quello che hanno costruito senza nemmeno accorgersi. Renee Rose continua a darci un’immagine più “pulita” della mafia, che in fondo ci affascina. Questa famiglia di mafiosi sta puntando alla normalità e anche Gio ne è un esempio. Marissa ha venticinque anni, è segnata dal suo passato di abbandono ed è convinta di non essere mai abbastanza. Ha un sogno, che mette però in secondo piano per il bene della famiglia. Sbaglia totalmente l’approccio con Gio, fin da subito e ciò comporta una rottura nel loro rapporto particolare. Lo fraintende perché spesso è prevenuta. In un momento è serena e soddisfatta nello stare con lui e subito dopo si fa venire mille dubbi poiché è un mafioso. Gio ha quaranta anni, parla poco, è un dongiovanni, non insegue le donne, non è tipo da baci e nonostante i fratelli si siano sistemati, non avverte la stessa necessità. È un sopravvissuto e non riesce a riprendere in mano la propria esistenza. Quando inizia questa strana cosa con Marissa, passa dall’apatia ad avere uno scopo, tornando a vivere: accanto alla ragazza ha speranza e degli obiettivi. Quando Marissa non capisce i significati semplici e puliti delle sue azioni, vedendoci sempre del marcio, si sente rifiutato e questo lo rattrista. Sono belle le pagine in cui si apre, mostrando le vulnerabilità. I vari personaggi secondari sono solo meteore che influenzano la vicenda, ma possiamo dire che tutta la storia si concentra sui protagonisti. Dal punto di vista sessuale, Gio è più esperto, ma lei fiorisce con lui, acquistando sempre più consapevolezza del suo corpo e di quello che vuole. I rapporti tra di loro sono sporchi, vogliosi, intensi e spinti, ma insieme sono perfetti. Dead Man's Hand ci parla di due mondi che si scontrano, ma il rapporto tra Marissa e Gio cresce in modo naturale, fino a quando la realtà si abbatte su di loro. Appianate le difficoltà, è bello leggere l’impegno e la lotta per riprendersi quanto si è perduto. L’epilogo è dal punto di vista di Paolo, l’ultimo Tacone che ci manca e con questa premessa non vedo l’ora di conoscere la sua storia!
Ester






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