lunedì 9 maggio 2016

RECENSIONE "Il sogno che ho di te" di Emanuela Aprile


TITOLO: Il sogno che ho di te
AUTRICE: Emanuela Aprile
DATA D’USCITA: 29 Marzo 2016
GENERE: contemporary romance
CATEGORIA: marina, psicologa
NARRAZIONE: pov femminili e pov maschili alternati, prima persona
COPPIA: Alessio Balia, sergente della guardia costiera di Monopoli; Eleonora Castoldi, psicologa in un centro pedagogico.






SINOSSI

Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub.
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante ‘latin lover’, conoscerà finalmente l'amore vero, al contempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell'amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all'arrivo del sole benevolo.
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l'angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento.
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora.
"Farei di tutto per averti qui, tra le mie braccia, anche solo per un istante.
Non ho mai smesso un secondo di pensare a te. Mai.
Ti amo con tutta me stessa.
Tu sarai sempre nel mio cuore.
Sempre, mio piccolo angelo".


RECENSIONE



Appena ho avuto tra le mani questo romanzo, non avrei pensato minimamente che potesse rivelarsi un romanzo favoloso, pieno di emozioni e di vicende intricate.
Ho amato fin dal primo istante Eleonora, una donna dalla grande forza d'animo e dal coraggio straordinario che ha avuto la forza di affrontare la vita dopo il grande dolore che ha subìto e che la perseguita ancora oggi. Per lei è stato un vero strazio affrontare quella situazione che l'ha devastata e ha ferito il suo cuore.
Ma non hai mollato ed è pronta a lasciare la sua amata Genova e a cambiare vita in una nuova città della Puglia, Monopoli. Monopoli è una città idilliaca dalla bellezza inestimabile che si affaccia sul mare e che incanta chiunque la visiti.
Si trasferisce a Monopoli per lavorare in un centro per bambini orfani e che sono stati abbandonati dalle loro famiglie.
Appena arrivata in città fa conoscenza di Alessio, un marinaio dalla bellezza dannatamente travolgente che cerca di farle la corte e di metterla nella lista delle sue conquiste e con cui Eleonora si ritrova a lavorare nel centro per minori.
Ma Eleonora è diversa dalle altre. E' dolce, distaccata, non si cura di lui.


"E tutto è cambiato. E' mutato il mio primo pensiero al mattino e l'ultimo della sera. Sono cambiato nel momento stesso in cui ti ho incontrato. Quella sera al pub il mio mondo si è fermato, così come il mio respiro, il mio battito, il mio tempo…ho desiderato stringerti tra le mie braccia dal primo istante, respirare la tua stessa aria e percepire il tuo calore sulla mia pelle. Mi sono sentito impotente davanti a tanta bellezza. Sai, credevo di aver raggiunto tutti i principali sogni della vita…beh, mi sbagliavo di grosso perché il più importante dei sogni era ancora lì, davanti a me, da raggiungere e conquistare."



Alessio, uomo dal fascino estremo che non hai mai fatto alcun sforzo per far cadere ai suoi piedi una donna e nell'ardua impresa di conquistare Eleonora, scatta dentro di lui un intenso bisogno di proteggerla che non aveva mai provato prima e che lo travolge come un fiume in piena.
Per la prima volta nella sua vita, Alessio rimane folgorato da Eleonora e in lui nasce un sentimento gagliardo che non aveva mai sperimentato prima.
Ma le difficoltà sono sempre dietro l'angolo e non sempre un amore è tutto rose e fiori.
Conniventi di questo amore inaspettato saranno la zia ficcanaso che cercherà a modo suo di risolvere le avversità e la dolcezza della piccola Rachele che renderà solido il loro amore.
"Tu mi completi, zucchero a velo. Mi fai sentire a casa. È come se tutto quello che ho fatto nella mia vita fosse in realtà un passo verso di te. E non importa cosa ci riserverà il futuro. Io desidero, con ogni fibra del mio essere, renderti felice. Voglio amarti e rispettarti per tutti i giorni della nostra vita."

VOTO 3.5/5
Raffaella

INTERVISTA ALL'AUTRICE



1. Come è nata l’idea per questo romanzo?

Ho iniziato a scrivere quasi per gioco, appuntando su carta alcuni pensieri, stati d’animo e idee. Inizialmente non pensavo di esserne capace, sono un’accanita lettrice e mai avrei creduto di saper mettere su delle frasi di vero senso compiuto, subito dopo mi sono ricreduta constatando che il mio genere piaceva al lettore.

2. Spiegaci come hai creato il carattere di Eleonora ed Alessio e perché.

Alessio ed Eleonora sono frutto della mia immaginazione; nonostante siano caratterialmente e non solo, simili alla mia persona, sono dei personaggi creati passo dopo passo mentre scrivevo. Alessio è dolce come me e lavora presso Il corpo delle Capitanerie di Porto, invece Eleonora è una ragazza che ha sofferto molto nella vita, dunque insicura, ma con un grande cuore, visto il ruolo che ricopre come psicologa in una casa famiglia per minori.

3. Quale è stata la parte del romanzo più difficile da scrivere e perché?

La parte più difficile in assoluto è stata quella della narrazione del passato di Eleonora: una vita inizialmente perfetta, distrutta da un terribile incidente, la perdita del bambino e l’impossibilità di andare avanti con la propria vita. La mia più grande paura era quella di non riuscire a trasmettere le emozioni della protagonista, per fortuna, dai commenti positivi ho avuto modo di constatare che sono riuscita nel mio intento. Salva per un pelo!

4. Nella vita hai trovato il tuo Alessio?

Nella vita si, ho trovato anch’io come Eleonora un Alessio, e condivido con lui non solo l’amore per la famiglia ma anche per il nostro lavoro.

5. Che genere definiresti il tuo romanzo e perché?

Il mio è indubbiamente un romanzo contemporaneo perché tratta tematiche attuali e molto delicate, le quali la gente purtroppo si trova quotidianamente ad affrontare.

6. Cosa ti ha spinto a scegliere il titolo “Il sogno che ho di te” per il tuo romanzo?

La scelta del titolo è stata abbastanza complicata per me, inizialmente il romanzo era intitolato “Raccontami di te”. Chi lo ha letto in anteprima mi ha consigliato di modificarlo, e cercare qualcosa che si attenesse alle tematiche. La protagonista è una donna vissuta che ha sofferto. L’incontro con Alessio le regala finalmente la speranza di vedere una nuova luce infondo a quel tunnel buio e tanto lungo. Alessio è un latin lover che non ha ancora trovato la donna perfetta con la quale condividere i giorni belli della sua vita; quando incontra Eleonora finalmente capisce cosa gli manca per essere realmente felice, e con lei realizza il sogno che ha sempre e tacitamente avuto: una famiglia tutta sua e tanti figli.

7. Hai intenzione di tradurre il romanzo per pubblicarlo in altri Paesi?

Per ora non ho pensato ad un eventuale traduzione del romanzo. Il mio obiettivo è quello di arrivare al cuore del lettore ed emozionarlo.

8. Qual è il tuo genere preferito?

Io adoro i romanzi rosa/erotici. Non chiedetemi di leggere altro, non arriverei alla fine, ed è un peccato.

9. Quali sono i tuoi autori/autrici preferiti? Hanno influenzato in qualche modo il tuo modo di scrivere?

L’autrice per eccellenza è la splendida Colleen Hoover. È l’unica che è riuscita ad emozionarmi tutte le volte che ho letto un suo libro. Leggere le sue opere mi ha influenzata abbastanza, magari potessi avvicinarmi al suo genere di scrittura. Resto sempre dell’idea che: ognuno di noi ha un proprio modo di approcciarsi alla scrittura ed è giusto che sia unico nel suo genere.

10.  Cosa stai leggendo in questo periodo?

In questo periodo sto leggendo molti libri di mie colleghe self italiane. Sono una grande sostenitrice delle italiane, ed è un peccato non valorizzarle. Ora ad esempio sto leggendo “Le paure del Cuore” di Silvia Bortoli, che consiglio vivamente a tutti.

11. Chi sono i tuoi più grandi sostenitori?

Il mio più grande sostenitore è il mio fidanzato, dopo lui vengono la mia famiglia e le mie amiche.

12.  A quando il prossimo romanzo? Tratterai un genere diverso o ti focalizzerai ancora su questo?

Spero di pubblicare il prossimo romanzo l’anno prossimo. Ho iniziato a scrivere contemporaneamente un sequel de il sogno che ho di te, che vede come protagonisti Tomaso e Nicole, i rispettivi fratelli di Eleonora e Tomaso (Chi ha letto il mio romanzo penso che abbia capito che ci fosse del tenero tra di loro), e un nuovo romanzo che sto pubblicando per ora capitolo per capitolo su wattpad che si intitola “L’unica sinfonia del mio cuore”, una storia molto sofferta ma totalmente diversa nel suo genere.

13. Per chi volesse pubblicare come te un romanzo, cosa consiglieresti?

Consiglio di non arrendersi mai, di non badare al tempo e ai costi. Un sogno resta pur sempre un sogno. Pubblicare un libro è bellissimo, ma impegnativo. Io ci ho impiegato 7 mesi belli lunghi, e molte volte ho creduto di non esserne capace. La grande soddisfazione è stata quella di vedere la propria creazione on line e sui kindle delle persone a me care.

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