sabato 7 maggio 2016

RECENSIONE "Vanilla" di MEGAN HART



TRAMA
Elise sa quello che vuole in camera da letto, e fa di tutto per assicurarselo. La sua sete di dominio è stata soddisfatta da molti uomini felici di inchinarsi davanti a lei. Ma la soddisfazione sessuale non è la stessa cosa dell’amore, e lei ha già sofferto in passato per aver donato il suo cuore troppo facilmente. Niall è bello, intelligente, di successo e dolce, dolce come la vaniglia. Quando si incontrano, la loro attrazione romantica è elettrica anche se lui è dalla parte opposta nella gamma del sesso sadomaso. Nonostante lei combatta questo sentimento, Elise si innamora di lui, ma come può una relazione funzionare se entrambi gli amanti vogliono dominare.
RECENSIONE
Questo romanzo non è quel che sembra anzi è totalmente diverso da come ci si aspetta.. in primis dal titolo. Elise, la protagonista della storia, è un’impiegata, si occupa di analisi e bilancio dei dati, di marketing e della gestione clienti insieme al suo partner e superiore Alex. Ha un fratello gemello Evan con cui va terribilmente sempre d’accordo e una sorella maggiore che ha un carattere molto diverso dal loro, carattere acrimonico e testardo come quello della loro madre. Quattro anni prima si era appassionata all’arte di dominatrice e si era iscritta su un sito di dominatrici e succubi dove ha conosciuto il suo attuale sottomesso – o “amante” come piace definirlo lei – Esteban. Elise non è soltanto una donna sensuale e abile dominatrice, ma è anche una modella disposta a posare per una serie di ritratti di varia natura – da quelle più soft in biancheria intima provocante a ritratti decisamente trasgressivi – dal suo fotografo e caro amico Scott. Una sera durante una mostra in una galleria d’arte organizzata da Scott, per esporre le foto di Elise in pose da dominatrice, incontra Niall, amico di lavoro di suo fratello Evan. Niall è un uomo affascinante e muscoloso a cui piace dominare tra le lenzuola, anche se non hai mai fatto parte del mondo trasgressivo di Elise. Niall le cattura l’anima, la tratta come una vera principessa, le fa riscoprire cose che lei aveva ignorato fino ad allora perché troppo occupata a rimpiangere colpe che non ha mai avuto. In realtà Elise non è la donna forte che credono tutti, ma è una donna molto fragile, che ha amato ed è stata abbandonata e che crede di non riuscire più ad amare nessuno. Ha compiuto scelte sbagliate nel corso della sua vita, ma non si è accorta che una di quelle scelte era proprio quella giusta.
“È quello che dicono tutti, ma prima o poi finiscono per dire bugie, o per cercare di manipolare l’altro o di trasformarlo in una persona diversa, oppure di cambiare per accontentare l’altro…” Lei crede che l’amore sia sofferenza e che prima o poi tutti deludono. La vita di Elise si svolge su tre piani paralleli: il primo riguarda l’ossessione di Elise per l’amore perduto George che diventa un vero e proprio ideale a cui aggrapparsi giorno dopo giorno; il secondo riguarda la sua parte di vita segreta da dominatrice con Esteban che in un certo qual modo la distrae dalla sua vita lavorativa ed infine il terzo riguarda Niall, la persona migliore che le sia mai capitata. La vita riuscirà a regalarle il vero amore? Riuscirà la nostra eroina a mettere da parte il dolore per George e tutte le sue paure e finalmente amare qualcuno? 
Ammetto che Vanilla è un romanzo molto lento da leggere e la superficialità con cui vengono narrate le vicende di Elise non mi ha fatto apprezzare totalmente la storia. Le scene erotiche sono accuratamente raccontate ma i drammi familiari e il modo con cui Elise interagisce con gli uomini la fa sembrare insicura e patetica. L'autrice dà spazio all'introspezione di Elisa, al suo disagio interiore e alla parte psicologica. 

VOTO 3/5
Raffaella

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