martedì 28 marzo 2017

RECENSIONE IN ANTEPRIMA "Birthdate" di LANCE RUBIN

Salve lettori, oggi Raffaella vi parla in anteprima dell'attesissimo sequel di Deathdate dell'autore Lance Rubin: Birthdate edito De Agostini. Continua l'avventura di Denton Little, il primo ragazzo al mondo ad essere sopravvissuto alla sua data di morte che in questo secondo capitolo si imbatterà in folli inseguimenti, scoperte e drammi ma con la sua ironia e intelligenza nel trovare espedienti in ogni situazione riuscirà secondo voi ad inseguire la sua strada?


TITOLO: Birthdate
SERIE: si serie, duologia
AUTORE: Lance Rubin
DATA D’USCITA: 28 Marzo 2017
EDITORE: De Agostini
GENERE: Young Adult
NARRAZIONE: pov maschile in prima persona
AMBIENTAZIONE: New York
CATEGORIA: seconde possibilità
FINALE: no cliffhanger
COPPIA: Denton, il primo ragazzo a sopravvivere alla sua data di morte.




SINOSSI

Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?

Dalla penna di Lance Rubin, il brillante sequel di Deathdate. Un romanzo dal ritmo mozzafiato e dallo stile affilato dove anche la morte è un’avventura emozionante.

RECENSIONE


Lettori finalmente posto dire di sentirmi contenta per aver letto anche questo romanzo di Lance Rubin. Inizialmente scettica ma amante di questo tipo di romanzi particolari e singolari vi dico che si, è valsa la pena leggerlo !! Vi ricordate che pochi giorni fa vi ho parlato del primo capitolo Deathdate che mi ha molto appassionata con la sua semplicità. L'unica pecca rimane lo stile adolescenziale con il quale viene narrata la storia. E' vero che si tratta di uno Young Adult e che si presta per la fascia di lettori giovani ma può essere letto anche da noi, immancabili amanti della narrativa. Con l'immancabile ironia dell'autore con cui tratta il tema delicato quale la morte, esprime le avventure e le disavventure del nostro protagonista Denton.
Nonostante le date di morte prestabilite fin dalla nascita Denton è il primo ragazzo d'America ad essere sopravvissuto alla sua data di morte.
E' l'eccezione alla regola ma anche un individuo che d'ora in poi sarà costantemente in pericolo. Dovrà nascondersi, essere sempre in fuga perché il governo lo cerca e preferisce ucciderlo piuttosto che rivelare al mondo la sua sopravvivenza. E' un sistema corrotto pronto a tutto pur di imporre la sua supremazia, il suo potere infetto e il controllo sulla popolazione pur di speculare fiumi di quattrini. E' un tipo di sistema che è sempre esistito sin dai tempi antichi e che non avrà mai fine, è sempre esistito l'individuo o un gruppo di individui che con inganno e potere prevarica sulla massa e che dispone i mezzi necessari per realizzare il suo obiettivo. Tornando a Denton ho apprezzato fin dal primo capitolo la sua innata forza nel combattere e nel cercare di salvare le persone che ama. Ha una vita felice piena di amore e affetto, non gli manca nulla ma è sempre protettivo nei confronti del suo amico e di ciò che ama.
Ciò che risalta dal romanzo è la sua spiccata abilità nel creare un piano nel breve tempo possibile: non pensa, lui agisce, è un ragazzo intelligente ed efferato che riesce a trovare sempre una soluzione e mille espedienti in ogni situazione. Ed è proprio per questo che durante la storia si imbatte in diverse disavventure ed inseguimenti ma anche avventure che lo aiutano a maturare e a consentirgli di cavarsela sempre in ogni occasione. E' uno dei protagonisti che ho apprezzato maggiormente, frizzante, unico e con quella dose di umorismo e simpatia che lo accompagna dall'inizio fino alla fine. Non manca mai nel sdrammatizzare una situazione che diventa imbarazzante o pericolosa, è sempre pieno di vita ed è questa caratteristica che lo mantiene sempre al centro dell'attenzione, non solo perché è il protagonista ma soprattutto per le sue gesta eroiche. In questo secondo capitolo è inserita più suspense, più azione e più sorprese dietro l'angolo. E con fughe rocambolesche, baci rubati e imprevedibili avvenimenti Denton Little affronta una nuova avventura della sua vita. Cosa lo spingeranno a compiere le sue avventure? E cosa architetterà la sua testolina sempre in funzione? Ed infine come si sentirà quando non conoscerà più la sua data di morte?
Anche questa volta Lance Rubin ha inseguito il suo obiettivo: farci amare la storia. 
Imprevedibilmente frizzante, coinvolgente e semplicemente geniale. Ottimo lavoro Denton Little!!
Il romanzo è ambientato in un presente ben lontano dal nostro in cui la tecnologia avanzata e gli strumenti inventati hanno permesso di conoscere la data della morte di tutti gli individui del mondo.
Se da una parte questo sistema permette di conoscere precisamente il giorno della propria fine e di conseguenza prepararsi a rivolgere l'ultimo addio sulla Terra, dall'altra impedisce di vivere fino all'ultima goccia della propria vita e di non essere mai preparati alla morte. La morte è sempre qualcosa che ci spaventa, che ci vuole far scappare, non ci abitueremo mai ad essa perché vivere sapendo di dover lasciare persone a noi care ci fa sentire piccoli e indifesi di fronte a tutta l'umanità. Ma il romanzo parla anche di vita, delle seconde possibilità che essa ci offre, dell'imprevedibilità di essa, nulla è sicuro ma tutto è inatteso e si rivela un contrattempo che può cambiare le sorti di noi stessi.
Credo che la duologia di Lance Rubin ci voglia far riflettere sull'esatta medaglia opposta della nostra realtà, ci vuole far capire che nulla si può programmare, che la vita e la morte sono imprevedibili, nulla può essere gestito da noi, la nostra esistenza è un dono che ci è stato elargito e come tale va protetta e amata fino all'ultimo. Credo che sia più difficile conoscere la propria data di morte che non conoscerla affatto. Ed è proprio questo messaggio che mi ha spinta a continuare nella lettura, a non fermarmi e ad apprezzarlo così com'è con i suoi pregi e difetti. La vita è solo una e perché non trarre da essa i maggior benefici e sentirsi liberi e spensierati come i bambini, ridere dei problemi e affrontarli sempre con un sorriso sulle labbra. E proprio questo è Denton Little: la vita nella follia, la gioia nei problemi e il coraggio incondizionato della sua anima.

Raffaella

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